Blog del Comitato Permanente Vallata del Gallico - Reggio Calabria - Per chi non è suddito ma "soltanto" cittadino

lunedì 14 maggio 2018

... Eppur si muove!

Lo diciamo, seppur con cauto ottimismo; ma va detto. Dopo gli interventi del Comitato Permanente Vallata Gallico, pare che qualcosa, pur timidamente, si stia muovendo.

Ancora coincidenze!?!



domenica 13 maggio 2018

Coincidenze Cronologiche, oppure ... ?

Considerato:

  • che la data di comunicazione della nota SIAN con cui si segnalava al Comune di Reggio Calabria la non potabilità delle acque per la zona di Reggio Calabria centro, risale al 4 aprile 2018;
  • che il 3 maggio 2018 si è tenuta la conferenza dell'Osservatorio Acqua e Depurazione, nel corso della quale si segnalavano forti riserve sulla qualità dell'acqua, proprio grazie a pregresse analisi SIAN (di cui tra l'altro non si è a tutt'oggi a conoscenza, che le stesse siano state oggetto di riscontro e consequenziali ordinanze da parte del Comune);
  • che l'8 maggio 2018 il Sindaco di Reggio Calabria adottava, a soli 5 giorni dalla conferenza stampa dell'osservatorio ma oltre un mese dopo l'avvenuta comunicazione SIAN, l'ordinanza di non potabilità n.29/2018.

Tanto considerato in premessa c'è da chiedersi

ma davvero si tratta soltanto di coincidenze cronologiche?


mercoledì 9 maggio 2018

ReggioTV servizio del 09 maggio 2018. Ordinanza sindacale acqua non potabile

A pochi giorni dalla Conferenza Stampa dell'Osservatorio cittadino Acqua e Depurazione, nella quale sono stati forniti dati ufficiali sull'ingegnerizzazione e le condizioni generali della potabilità dell'acqua a Reggio Calabria, il Comune adotta un'ordinanza di non potabilità su una comunicazione Sian di aprile. Si tratta di coincidenza? Oppure è soltanto l'ennesimo notevole ritardo sull'adozione di atti urgenti per la pubblica incolumità sanitaria?

Conferenza Stampa del 3 Maggio 2018

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Osservatorio Acqua e Depurazione: Conferenza Stampa del 3 maggio 2018 [Integrale]


L'Osservatorio Cittadino per l'acqua e la depurazione di Reggio Calabria, illustra le attività esperite ad un anno dalla sua costituzione, in questa prima conferenza stampa. In particolare affrontando la questione delle perdite della rete idrica comunale alla luce del "piano di ingegnerizzazione" del quale si attende fiduciosi di avere una risposta dalla Regione Calabria.
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giovedì 3 maggio 2018

Conferenza Stampa del 3 maggio 2018 - Rassegna Stampa

In occasione della conferenza stampa tenutasi ieri, 3 maggio 2018, presso il "Piccolo Auditorium" a Reggio Calabria, avente per tema: "Facciamo La storia: risolviamo il problema idrico a Reggio Calabria", si riporta l'articolo apparso sul quotidiano "Gazzetta del Sud" pubblicato a pagina 25 della Cronaca di Reggio.

Si ringrazia il dott Trapani e la redazione tutta della Gazzetta del Sud

lunedì 30 aprile 2018

CONFERENZA STAMPA DI GIOVEDI 3 MAGGIO 2018

Dopo un anno di attività, l'Osservatorio Cittadino Acqua e Depurazione, di cui fa parte anche questo Comitato, invita tutte le testate giornalistiche a partecipare alla conferenza stampa qui di seguito riportata

sabato 28 aprile 2018

Diga del Menta: Profetiche le parole del Comitato

Il Comitato ci aveva visto giusto: ci ripetiamoi, ma aveva colto nel segno!
Sui giornali, dopo la parziale risposta ai quesiti posti al Comune mediante la Prefettura, si continua a parlare di Diga del Menta, di Telecontrollo, di ingegnerizzazione...

lunedì 23 aprile 2018

Comunicato Stampa del 20 aprile 2018


Si è svolta, negli scorsi giorni, una riunione del Tavolo Permanente di crisi convocato dalla Prefettura. Hanno partecipato il Comitato Permanente Vallata Gallico ed il Comitato di Quartiere Arghillà. Il Comune era rappresentato dal Vicesindaco Neri ed erano presenti la esponenti delle Forze dell’Ordine, dell’ATERP, dell’ENEL e dell’AVR. 

Il Comitato Permanente Vallata Gallico, da parte sua, ha presentato il quinto foglio della cronologia dell’erogazione idrica a Villa S. Giuseppe, che copre il periodo fino al 10 aprile 2018 : ora si dispone di un monitoraggio giornaliero ed orario dell’erogazione idrica a partire dal giugno 2017 ed il Comitato pensa di aver svolto un lavoro utilissimo, oltre che faticoso, da offrire alle Istituzioni con cui sta confrontando per affrontare e risolvere il problema. Il Comitato ha ancora una volta ribadito, se ce ne fosse stato bisogno, lo spirito di collaborazione e fiducia sia nel Tavolo di crisi mediato dalla Prefettura che nelle Istituzioni. A questo proposito ricorda come, sempre ed in ogni occasione, abbia riconosciuto e dato atto all’amministrazione ed ai suoi singoli esponenti dei fatti positivi: a riprova di ciò ha citato, ad esempio, la positiva collaborazione con il Dr. Burrone che ha dimostrato la sua sensibilità verso i problemi di viabilità della Vallata del Gallico. Questo spirito collaborativo non significa, però, che ci si debba tappare gli occhi e la bocca di fronte ai problemi che si presentano e specialmente a quelli di importanza fondamentale, come la mancanza dell’acqua. Con queste premesse il Comitato ha presentato anche il commento alla risposta scritta giunta dal Comune alle domande poste nel corso delle precedenti riunioni del Tavolo in Prefettura. Nel citato commento viene espressa l’insoddisfazione per quanto contenuto nella risposta sia perché questa riguarda solo uno dei due fogli dei quesiti posti, sia per le inesattezze e la confusione che caratterizza lo scritto pervenuto tramite la Prefettura. In particolare il Comitato si riserva di comunicare appena possibile alla Prefettura ed alla Città quanto gli sarà risultato in merito alla questione “ingegnerizzazione” : è, probabilmente, in riferimento al quesito su questo argomento che la risposta del Comune allude a notizie prive di fondamento ed addirittura con finalità politiche. Si rimane comunque in attesa di una risposta soddisfacente e circostanziata a tutti i quesiti posti. 

Stanti le voci che parlano, dopo 53 anni, di ulteriori ritardi nell’ultimazione dei lavori della Diga del Menta, il Comitato ha chiesto alla Prefettura di convocare, per la prossima riunione del Tavolo di crisi, gli attori protagonisti di quella vicenda per avere notizie definitive sulla epocale vicenda. E’ stato evidenziato, in merito, che se in passato ci fossero stati interventi di controllo continui, puntuali, precisi e, (perché no?) cocciuti come quelli che sta tentando il Comitato, forse si sarebbero risparmiati decenni, miliardi ed inaugurazioni farlocche ed elettorali. La Prefettura si è detta disponibile alla richiesta. 

Il Comitato riscontra, infine che, eccettuati alcuni episodi di carenza per cui non sono state date informazioni, l’andamento dell’erogazione idrica è stata ultimamente soddisfacente. Ricorda, del resto, che una erogazione soddisfacente per oltre un anno (2016) è stata seguita dalla peggior crisi mai vista e subita. Proprio per scongiurare il ripresentarsi di quella inaccettabile situazione continua senza posa l’attività del Comitato che, come sempre, intende lavorare in stretta collaborazione con le Istituzioni. A questo scopo è stato richiesto al Comune, nella persona del Vicesindaco Neri, l’impegno ad eseguire un sopralluogo con la presenza dei tecnici in zona per il mese di giugno, congiuntamente ad una rappresentanza del Comitato. Il Vicesindaco ha accolto la richiesta.

Reggio calabria, 20 aprile 2018 COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO





Commento alla risposta del Comune


A S.E. IL PREFETTO DI REGGIO CALABRIA
SUA SEDE
Oggetto: Commento alla risposta del Comune dell’11 gennaio 2018
In riferimento ai quesiti posti al Comune di Reggio Calabria tramite la Prefettura , per i quali era stata richiesta risposta scritta, il Comitato Permanente Vallata Gallico prende atto con soddisfazione della risposta, della quale ringrazia vivamente il dr. Brunetti oltre che la stessa Prefettura. Contemporaneamente non può esimersi dal rilevare quanto segue. 

Il Comitato aveva presentato, nelle date dell’1 e del 31ottobre 2017, un totale di 15 domande delle quali 8 in un primo foglio e le restanti 5 nel foglio n.2. Dopo avere sottolineato che porre domande non significa polemizzare, ci si chiede perché il Comune decida di rispondere “con riferimento al foglio 2”, ignorando totalmente i quesiti, ugualmente importanti, posti nel foglio 1. Scegliere le domande a cui rispondere ricorda un po’ la celebre frase attribuita a Gigi Marzullo: “Si faccia una domanda, si dia una risposta”. 

Si legge, al sesto rigo, che “Sin da subito, questa Amministrazione ha provveduto…”: il primo atto dell’Amministrazione attinente la crisi idrica risale al giorno 9 agosto 2017, quando l’ordinanza sindacale citata nel documento fu emessa, dopo mesi ( la tragica situazione risaliva almeno al mese di maggio con allarmi pubblici, articoli di stampa ecc.) . Se la locuzione “ sin da subito” avesse una durata di quattro mesi, allora andrebbe bene; il Comitato ritiene invece che l’ordinanza sia stata almeno enormemente tardiva e, per giunta, totalmente inefficace. Alla popolazione sono stati comunicati tempi e modi di erogazione mai rispettati. Prove inoppugnabili dimostrano che, non solo a Villa S. Giuseppe ma in ogni parte della Città, la citata ordinanza è risultata totalmente lettera morta sia per quanto riguarda gli orari di erogazione, sia per l’incremento delle autocisterne. 

Nel corpo del secondo capoverso si legge che la crisi dell’erogazione idrica a Villa S. Giuseppe “ha indotto l’Amministrazione Comunale ad intervenire immediatamente sostituendo la condotta di adduzione idrica dal campo pozzi comunale…” Anche in questo caso l’avverbio “immediatamente “ è usato in modo improprio. Infatti quella condotta di adduzione era prevista almeno fin dal 3 settembre 2013 e la cosa fu illustrata durante l’incontro, a Palazzo S. Giorgio, tra il Comitato ed i Commissari Prefettizi, essendo parte dell’esposizione dell’allora Dirigente dell’Assessorato ai ll. pp.; i lavori per la sua realizzazione terminarono nell’anno 2015. Tutto questo è puntualmente registrato sul sito ufficiale del Comitato e negli articoli di stampa. La sostituzione “immediata” risale dunque a molto prima e non c’entra nulla con la crisi del 2017, come sembra voler asserire la risposta del Comune. 

Il Comitato sarebbe davvero felice se fossero vere le informazioni riportate nello scritto del Comune per quanto riguarda il sistema idrico della diga del Menta; siccome si fida dell’Istituzione Comunale, è ben lungi dal Comitato l’intenzione di metterle in dubbio. D’altronde, poiché si dice che “per l’estate 2018 la Città potrà ricevere acqua dalla diga del Menta”, si attende con fiducia questo evento che dovrebbe realizzarsi nel giro di un paio di mesi. 

Si evita di commentare l’intento polemico della frase in cui si accusa il Comitato di aver fornito “informazioni …prive di ogni fondamento tecnico…e sommarie frutto di chi sa quali argomentazioni politiche”. In primo luogo si intende chiarire una volta per tutte che non si accettano né si accetteranno provocazioni di sorta, specie quando si concretizzano nelle vecchie, consunte e cigolanti trappole tendenti a buttare tutto in “caciara”.In secondo luogo, dopo attenta analisi documentale, l’allusione pare riferirsi al quesito sull’ingegnerizzazione del sistema idrico cittadino. A breve il Comitato sarà in grado di fornire una risposta definitiva sull’argomento e sarebbe davvero felice di dare ragione al Comune nella sostanza. Purtroppo ampi dubbi sussistono tanto più che pare che il Comune non conosca la data dell’inizio di questi lavori di cui è committente. In tale ottica a nulla vale la serie di cifre elencate in ordine sparso che, di fatto, non chiariscono nulla né rispondono ad una domanda quale che sia. 

Con quanto qui rilevato il Comitato crede sia dimostrato in modo inequivocabile che nessuno dei quesiti posti sia nel foglio 1 che nel foglio 2 abbia ottenuto risposta: a parte, infatti, la data orientativa prevista per la diga del Menta, tutta da confermare, non viene fornito alcun dato, alcuna circostanza, alcuna data precisa ma solo argomentazioni confuse ed in gran parte inesatte, quelle sì, destituite di fondamento. Il Comitato si augura ancora che, in tempi più brevi ( 3 mesi e mezzo per questa risposta!) giungano dal Comune quelle risposte concrete, semplici e precise che sin’ora non ha dato. 

Si conclude dunque con la constatazione dell’insufficienza dei contenuti della lettera del Comune che determina la totale insoddisfazione del Comitato e dei Cittadini. 

PS- Quanto esposto, unitamente alla linea di condotta del Comitato Permanente Vallata Gallico , è stata decisa nel corso dell’Assemblea Popolare riunitasi in data 18 marzo a Villa S. Giuseppe.

Reggio Calabria, 10 aprile 2018 
COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO


Risposta del Comune di Reggio Calabria ai quesiti posti in Prefettura




mercoledì 14 marzo 2018

Disponibile la mappa interattiva della potabilità


Dopo una lunga attività di raccolta di atti ufficiali relativi alle analisi chimiche delle acque erogate dalla rete idrica comunale, condotta da questo Comitato e dalle altre associazioni costituenti l’Osservatorio Cittadino Acqua e Depurazione di Reggio Calabria, siamo ora in grado di pubblicare la mappa interattiva della potabilità dell’acqua del territorio Comunale di Reggio Calabria.
Si tratta di un servizio offerto gratuitamente a tutta la comunità cittadina: il nostro Comitato, infatti, non è mai stato settario né malato di campanilismo di quartiere.
La natura del problema idrico nella nostra Città e delle sue soluzioni, del resto, ha dimensioni che travalicano i confini del rione e talvolta dell’intera Città. Arrivare ai dati che stiamo per pubblicare, di per sé pubblici e gratuiti, non è stata cosa breve né semplice ed è costata fatica e non solo.
Nella Mappa Potabilità, già disponibile tra le pagine di questo blog, i Cittadini potranno trovare gli esiti contenenti delle criticità, relativi alle analisi compiute dall’Agenzia Regionale Per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (A.R.P.A.Cal) per conto dell’A.S.P. di Reggio Calabria - Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (S.I.A.N.), tutti Enti preposti, ognuno per le rispettive competenze, alla tutela della salute pubblica.
Rimane da dire che detta mappa sarà aggiornata nel tempo, con cadenza aperiodica e secondo disponibilità. Occorre aggiungere che, in presenza di risultati non conformi, al Comune viene indirizzato un invito urgente per riportare alla normalità legale la situazione di potabilità dell’acqua. 
Controlli accurati saranno svolti per accertarsi che il Comune abbia sempre adempiuto a questi obblighi importantissimi che riguardano la salute pubblica, tenuto conto che la responsabilità prima risiede nella persona e nella carica del Sindaco, quale autorità sanitaria locale.
Per concludere occorre ancora dire che da tempo l’A.E.E.G.S.I.I. (oggi ARERA), autorità competente in materia di Servizio Idrico Integrato, in ottemperanza alle vigenti disposizioni europee, ha ordinato che gli esiti chimici delle acque provenienti dalla rete idrica comunale debbano essere riportati sulle bollette dell’acqua, recando date ed esiti delle analisi compiute sulla qualità dell’acqua nella zona dell’utente a cui la bolletta è indirizzata. Attualmente non risulta che detta normativa sia osservata nella nostra Città.
Torneremo su questi argomenti.



Reggio Calabria, 13 marzo 2018 
 COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

sabato 10 marzo 2018

PASSA PAROLA… Informativa interna n.38– 26 febbraio 2018

Malgrado la tanto pubblicizzata "ondata di gelo" e di neve che in questi giorni imperversa sulla nostra penisola e che si fa sentire anche da noi, la nostra gente sa bene che l'inverno è agli sgoccioli. Come quasi sempre accade dalle nostre parti, presto arriverà  la primavera, attesa e temuta: attesa, perché  i mesi di cielo plumbeo e di piogge lasceranno il posto al tepore ed al bel tempo; temuta perché l'esperienza degli scorsi anni racconta che, in coincidenza del cambio di stagione, il problema idrico si potrebbe ripresentare in tutta la sua gravità. Nessuno dimentica, qui, che lo scorso anno , di questi tempi, questa problematica pareva superata definitivamente e che, invece,  una crisi senza precedenti, fin dal mese di maggio, ha determinato inaccettabili sofferenze a tutta la città ed in particolare alle nostre zone. Proprio per questo il Comitato Permanente Vallata Gallico quest'inverno non ha mollato la presa neppure per un attimo: gli incontri in Prefettura del Tavolo di crisi si sono succeduti e neppure un appuntamento è stato mancato. Come era stato detto, proprio  questi mesi di erogazione idrica più decente, dovevano servire a affrontare i problemi prima che, eventualmente, si ripresentassero in tutta la loro gravità. Nonostante la stagione climatica più propizia anche in questo periodo si sono presentati periodi di mancanza d'acqua, alcuni giustificabili con guasti di vario tipo ed altri , invece, inspiegabili. Il Comitato ha comunque continuato un attento lavoro di monitoraggio. Tutto questo non fa ben sperare per il futuro anche se le copiose precipitazioni impediranno a chicchessia di invocare la siccità per giustificare  situazioni inaccettabili. Da parte sua il Comitato fa proprio il grido della popolazione : mai più un'altra estate come quella del 2017, costi quel che costi! In attesa della prossima convocazione in Prefettura, intanto, sono state convocate riunioni ed incontri su scala locale per fare il punto della situazione e per delineare il precorso nel prossimo futuro. L'impegno assunto fin dallo scorso anno di informare tutta la Città ( poiché si tratta di problemi e soluzioni che riguardano la Città intera) sarà mantenuto quanto prima seppure con un  ritardo dovuto a questi due primi due mesi dell'anno occupati dall'esercizio di distrazione di massa della ripetitiva, stanca, noiosa ed inconcludente campagna elettorale. Il Comitato sta esaminando, in questo periodo, i modi ed i tempi con cui presentare alla Città, subito dopo il 4 marzo, il punto della situazione.

Ne frattempo il Comitato si è mosso anche in altri settori. A questo riguardo si dà atto all'Assessore Muraca ed al Dr. Burrone della loro disponibilità all'intervento nella nostra zona. Si è proceduto, negli ultimi tempi, alla ripulitura dei cigli di via dei Monti, che da tempo attendeva interventi divenuti ormai urgenti:  di questo il Comitato dà atto all'Ass. Muraca. Ad opera del Dr. Burrone , invece, è iniziato un lavoro di rattoppo delle voragini sulla stessa via dei Monti. Malgrado un sopralluogo dei tecnici comunali, irrisolto rimane ancora il problema dell'eliminazione del materiale, conseguenza di varie frane, a Pettogallico  ma non si nutrono  dubbi sul fatto  che anche in questo caso sarà trovata una soluzione

                               COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

mercoledì 3 gennaio 2018

Per non perdere l'abitudine...

Articolo apparso sulla Gazzetta del Sud il 29 dicembre 2017

Non solo un'estate di ordinaria follia, ma anche "Natale di ordinaria follia"
... e non siamo noi a dirlo!

lunedì 4 dicembre 2017

GUARDA CASO … Comunicato Stampa del 5 dicembre 2017

Si considera, con soddisfazione, che nelle ultime settimane la stampa locale si è occupata numerose volte di problematiche relative all’erogazione idrica nella nostra Città. A parte le fugaci apparizioni sulle pagine dei giornali, a grande distanza di tempo l’una dall’altra, della “Diga del Menta”, da anni non si è letto nulla , ad esempio, sull’ingegnerizzazione della rete idrica cittadina, o del sistema di telecontrollo. Queste importanti questioni, fondamentali per la soluzione della endemica crisi idrica in cui si dibatte la nostra Città, sono rimaste in stato letargico insieme con le istituzioni che le hanno lasciate dormire, non si sa quanto volontariamente, dimenticate sotto il chiacchiericcio continuo ed inconcludente della politica. 
Finalmente se ne dibatte. Guarda caso esse sono l’oggetto di parte delle domande che, attraverso la Prefettura, il Comitato Permanente Vallata Gallico ha posto al Comune, richiedendo risposte scritte che, per il momento, non risultano arrivate. Domande che mai erano state poste prima. Non è, dunque, una coincidenza che determinate notizie vengano fatte filtrare proprio in questo periodo. Ancora una volta, ed in questo caso più che mai, il Comitato ha colpito nel segno nell’individuare , in Prefettura, gli snodi chiave volti ad affrontare e risolvere, una volta per tutte, l’inaccettabile stato di cose e nel chiederne conto al Comune. Seppure mediate dall’ottima opera espositiva di valenti giornalisti questo tipo di risposte, ancorché scritte, non sono neppure lontanamente soddisfacenti per il metodo e gli scopi perseguiti dal Comitato in favore non solo dei nostri Residenti ma di tutta l’intera Città: in primo luogo perché le notizie diffuse riguardano solo alcuni, tra i molti quesiti posti, i quali costituiscono solo nella loro interezza un serio tentativo di affrontare la situazione; in secondo luogo perché le risposte scritte richieste devono essere fornite alla Prefettura per essere discusse in un leale e fecondo confronto tra le parti. 
L’articolo di giornale, per quanto esaustivo, diventa l’esposizione di un monologo privo di contradditorio e di approfondimento, come accade in un comizio elettorale. Il Comitato insiste dunque nell’esortare ancora una volta il Comune a fornire, in tempi ormai brevissimi, le risposte scritte alla Prefettura poiché nessuno deve pensare che i citati articoli di stampa siano sufficienti ad illuminare i tanti aspetti sui quali il Comitato chiede chiarezza. Nessuno pensi, dunque, che il Comitato ed i Cittadini siano disposti a cedere di un solo millimetro su quanto legittimamente richiesto. Mentre, infatti, tutto questo accade e le piogge, finalmente, sono arrivate copiose, l’erogazione idrica continua ad essere incerta, tra interruzioni, abbassamenti di pressione e forniture spesso non sufficienti anche solo per il funzionamento dei dispositivi domestici. “Menare il can per l’aia” non è più consentito a nessuno ed i contentini non sono sufficienti, soprattutto a Natale. Non demorderemo.

Reggio Calabria, 05 dicembre 2017 
COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

Non è un caso!

Coincidenza? dopo le domande poste dal Comitato al Comune tramite la Prefettura, sui giornali compaiono notizie relative ai quesiti che nessuno MAI prima aveva posto.
Sarà un caso?



Richiesta copia dei verbali delle convocazioni in Prefettura

Di seguito la lettera con cui sono state chieste i verbali inerenti le tre convocazioni in Prefettura da parte del Comitato Permanente Vallata Gallico.


Rassegna Stampa del 07-11-2017



mercoledì 15 novembre 2017

Comunicato Stampa del 15 novembre 2017

COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO
www.comitatopermanentevallatagallico.blogspot.it 
comitatovallatagallico@gmail.com 


Da sempre il Comitato Permanente Vallata Gallico ha dato atto dei fatti positivi e non solo delle molte situazioni negative. Ad ennesima riprova di questa sua obiettività, è felice di registrare, oggi 15 novembre 2107, dopo tante notizie negative, un dato finalmente positivo: da ieri mattina alle 8.30 l’acqua non è mancata nella nostra zona. Del resto, a dare ascolto alla saggezza degli antichi, “una rondine non fa primavera”: anche lo scorso anno, di questi tempi, l’acqua non mancava… poi è sopravvenuta la raccapricciante e disastrosa crisi idrica iniziata nel maggio di quest’anno. Il fatto è che si potrebbe essere smentiti tra un’ora, un giorno o in qualsiasi momento. Non vi è certezza alcuna: tra qualche minuto ci si potrebbe risvegliare con i rubinetti nuovamente all’asciutto. I nostri Cittadini pensano, con grande timore, a quanto potrebbe accadere non solo nei tempi più prossimi, ma anche a che cosa li può attendere il prossimo anno. Non ci si può, infatti, adattare leopardianamente al meno peggio come se fosse il meglio, cioè la normalità che ci ha abbandonati, sostituita dall’emergenza, fin dallo scoro mese di maggio. D’altro canto, se fino a pochi giorni fa si imputava alla siccità la colpa del disastro, e senza che si sia verificato il diluvio universale, ci si chiede come sia possibile che ora l’acqua arrivi ai rubinetti in quantità, come sempre avrebbe dovuto essere.

Ecco perché, a parere del Comitato, sono fondamentali le risposte scritte alle domande poste attraverso la Prefettura. Si tratta di questioni fondamentali ( e non solo per le nostre zone) mirate alla conoscenza di dati indispensabili per affrontare i problemi insieme alle Istituzioni e, sempre insieme alle Istituzioni, per trovare soluzioni definitive. In questo momento il Comune può fare la storia, come già il Comitato ha invitato a fare nella riunione in Prefettura del 2 novembre, superando una volta per tutte questa inaccettabile situazione lavorando insieme soprattutto in questo periodo nel quale l’emergenza appare, sia pur temporaneamente, lenita. Il Comitato Permanente Vallata Gallico , già nel corso di quella convocazione, ha esortato ( e si sottolinea il verbo “esortare”) il Comune a fornire alla Prefettura le risposte scritte per il giorno 20 novembre . Il Comitato infatti, fin da settembre, si era impegnato a fare il punto della situazione e a darne conto ai suoi Cittadini ed alla Città per la fine del mese di novembre. Anche se non dovesse essere convocato un nuovo incontro in tempo utile, il giorno 21 novembre il Comitato si recherà in Prefettura per richiedere le risposte in questione che, certamente, saranno arrivate.
Con questa speranza e con quella di un superamento definitivo della disastrosa situazione, il Comitato dà appuntamento ai Cittadini per la fine del mese per offrire loro un preciso panorama della situazione.

Reggio Calabria 15 novembre 2017 
COMITATO PERMNENTE VALLATA GALLICO

domenica 12 novembre 2017

Villa San Giuseppe: emergenza infinita

Non c'è tregua a questa perenne emergenza idrica, nonostante l'arrivo delle prime e consistenti piogge, la carenza di acqua nella Vallata del Gallico ed in particolare nelle zone di Villa San giuseppe non pare abbia intenzione di cessare.

lunedì 6 novembre 2017

Comunicato Stampa del 5 Novembre 2017

Si è svolto, in data 2 novembre, un nuovo incontro convocato dalla Prefettura, (per il Comitato Permanente Vallata Gallico si tratta della terza convocazione) attivato per affrontare la grave crisi idrica unitamente ad altre problematiche. Alla riunione erano presenti la delegazione del Comitato Vallata Gallico, quella del Comitato di Quartiere Arghillà, le varie Forze dell’Ordine, una esponente dell’ATERP oltre al Comune rappresentato dal Dr. Brunetti e dall’Ass. Muraca.
La discussione è stata ottimamente coordinata dal Vice Prefetto Dr. Campolo e dalla Dr.ssa Tripodi, della Prefettura. Molti, vari ed articolati sono stati i punti proposti alla trattazione; dal canto suo il Comitato Permanente Vallata Gallico ha registrato con delusione e preoccupazione la totale mancanza di risposte scritte alle domande poste dai Cittadini e rivolte al Comune, tramite la Prefettura, ormai un mese fa, nello corso della scorsa convocazione del 3 ottobre.  Ci si attendeva, infatti, una riposta semplice ma circostanziata ai quesiti proposti. Tenuto, in ogni modo,  conto della mole di lavoro dell’Istituzione Comunale, il Comitato ha comunque presentato al Vice Prefetto Dr. Campolo un secondo elenco di domande da rivolgere, suo tramite, al Comune sottolineando che il diritto dei Cittadini ad ottenere risposte scritte non né secondo né  di minore importanza di qualsiasi altra priorità invitando il Comune a “fare la storia” dimostrando la volontà di risolvere il problema una volta per tutte.
Alcune di  queste ultime domande partono dalle  affermazioni del Sindaco in occasione della sua visita del 10 agosto a Villa S. Giuseppe: egli dichiarò, allora, che la crisi idrica avrebbe avuto la durata di 60 giorni e che ogni problema idrico sarebbe stato superato con l’entrata in funzione della Diga del Menta. Si chiede di sapere quale piano  a breve o medio termine fosse  stato adottato per determinare una simile previsione peraltro errata poiché la crisi permane tutt’ora; si chiede di sapere anche, con dati precisi, lo stato dei lavori alla Diga del Menta e una precisa data dell’avvio dell’immissione di quell’acqua nella rete idrica comunale, con annessa assunzione di responsabilità da parte di chi di dovere tra gli attori protagonisti.  Altro interrogativo riguarda la reale prospettiva  del completo superamento del problema grazie alla fruizione delle acque del Menta.
L’ultimo (per ora), non per importanza, quesito riguarda i lavori per il“Piano di ingegnerizzazione “ della rete idrica comunale che risulta, al Comitato, finanziata con fondi POR per una cifra iniziale di oltre 13 milioni di euro con una procedura che sarebbe iniziata con una delibera commissariale risalente al maggio 2014 ed i cui lavori avrebbero dovuto avere termine nel dicembre 2017. Come si può evincere dai documenti pubblicati, non si tratta di domande capziose o di un concorso a premi del tipo di quelli che crearono il successo di Mike Bongiorno di buona memoria, con vincitori e perdenti; bensì di questioni tanto semplici quanto importanti volte a conoscere, quindi a capire e perciò ad affrontare e risolvere insieme problemi da quarto mondo che ancora angosciano la nostra Città nell’anno domini 2017.
La necessità assoluta di risposte scritte è emersa dall’intervento verbale  del Dr. Brunetti che, in parziale considerazione delle domande poste fin’ora, ha parlato in termini non chiari della questione del “Centro di telecontrollo”. Egli ha poi toccato il tema posto sulla Diga del Menta spiegando, di fatto, come l’immissione delle sue acque nella rete idrica comunale non risolverà assolutamente il problema. L’esposizione, però, a parere del Comitato, è stata carente di dati e soprattutto di date luoghi e circostanze,  come anche per quanto riguarda la questione del “Piano di ingegnerizzazione”. Del resto è evidente quanto sia improponibile una esposizione di tantissimi fattori in un discorso verbale privo di riscontri scritti. I Cittadini vogliono chiarezza, precisione ed impegni: verba volant, scripta… Ne hanno diritto! Basta un atto di volontà che, certo, comporta l’assunzione di  responsabilità. Una mancata risposta scritta, precisa e circostanziata offenderebbe non solo o non tanto il Comitato ma anche la Prefettura che se ne è fatta portatrice e soprattutto i Cittadini che l’attendono.
D’altro canto un eventuale tentativo di “allungare il brodo” screditerebbe il cuoco ed il prodotto risulterebbe  poco nutriente oltre che sciapo. Ci si augura che il Comune manifesti questa volontà e sia in grado di assumere impegni. A questo proposito il Comitato ha sollecitato alla  cortesia del Vice Prefetto Dr. Campolo l’indizione  a breve di un nuovo incontro e, in ogni caso, ha esortato il Dr. Brunetti a fornire le risposte scritte a tutte le domande poste fin’ora per il 20 novembre, data nelle quale, comunque, il Comitato richiederà alla Prefettura le sperate risposte: quasi due mesi di tempo dovrebbero essere sufficienti a chiuque per vergare qualsiasi testo scritto. Basta la volontà, come si diceva più sopra. Del resto il Comitato Permanente Vallata Gallico aveva, già da tempo, assunto l’impegno di dar conto alla sua gente ed alla Città prima della fine di novembre di quanto fino ad ora è stato fatto e lo farà, comunque.

Reggio Calabria, 5 novembre 2017               COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

Quesiti posti al comune - parte seconda

Il contenuto del presente documento è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea Popolare convocata dal Comitato l’1/10/17
FOGLIO II
Nell’ambito della proposta – richiesta n. 1  del Comitato, già presentata all’attenzione della Prefettura, nel corso dell’incontro di giov 21 settembre, concernente l’istituzione di un tavolo permanente di confronto con le autorità comunali, nel reiterare la proposta e . nello spirito della stessa, il Comitato Permanente Vallata  Gallico presenta alcuni quesiti, da presentare mediante la Prefettura, alle autorità comunali, alle quali si richiede una succinta risposta scritta. Si richiede altresì che tale risposta sua redatta in termini semplici e chiari, come chiare e semplici sono i quesiti, senza ricorrere a fumisterie espresse in incomprensibile “tecnichese” oltre tutto tradotto in “politichese”. Si tratta di domande che salgono dai Cittadini ed è dovere dell’Amministrazione e diritto  popolare ottenere risposte. Seguiranno, per le prossime convocazioni, altre domande, ad avviso del Comitato, indispensabili per una fattiva collaborazione allo scopo di individuare soluzioni del problema.
1 -  Nel corso della sua breve visita a Villa San Giuseppe del 10 agosto u.s. il Sindaco affermò, tra l’altro, che ci si doveva preparare a fronteggiare una crisi idrica che sarebbe durata 60 giorni, I sessanta giorni sono scaduti il 10 ottobre e, seppure lenita ma ugualmente grave, relativamente al periodo, la crisi  continua ancora in data odierna. Si chiede di sapere quali siano stati i piani a breve e medio termine  (magari tutt’ora in fieri) pensati dall’Amministrazione Comunale che hanno determinato questa previsione del Sindaco, peraltro rivelatasi fallace.
2 – Altra importante affermazione del Sindaco, nella stessa occasione, fu quella secondo cui ogni problema idrico, per la Città, sarebbe stato risolto con l’entrata in funzione della diga del Menta. Disillusi da oltre mezzo secolo di panzane i Cittadini chiedono di sapere quando, esattamente, i lavori saranno terminati e l’acqua della diga sarà finalmente immessa nella rete idrica comunale. Poiché la cosa non è di esclusiva pertinenza comunale, il Comitato chiede, in base alla proposta n.2,  datata 19 settembre e presentata alla Prefettura in data 21 settembre, di convocare in un prossimo incontro a breve, tutti gli attori protagonisti, siano essi comunali, regionali o privati, per conoscere in termini esatti e, naturalmente per iscritto, i particolari sull’andamento dei lavori e gli impegni per il loro termine e, soprattutto, per la immissione dell’acqua nella rete idrica comunale.
3 – Sempre attinente alla questione di cui al punto 2, e rivolti a tutti gli  attori protagonisti chiede di sapere  se risponda al vero la voce secondo la quale la diga del Menta sarebbe recentemente svuotata in tutto od in parte e, se si, per quali motivi; e, ancora,
4 – Quali sono i punti di rilievo tecnico a seguito dei quali si afferma che  la crisi idrica della Città sarebbe definitivamente superata con l’immissione dell’acqua della diga del Menta nella rete idrica comunale?
5 – Altre affermazioni sia del Sindaco, nella già citata occasione, sia di vari esponenti dell’Amministrazione Comunale è quella che fa ricadere sulla vetustà della rete idrica cittadina la principale motivazione della endemica crisi idrica; si parla, da parte di diverse fonti, di uno spreco che arriva addirittura al 60 – 80%  di acqua persa  dalle tubature colabrodo. Risulta a questo Comitato che un “Piano di ingegnerizzazione della rete idrica comunale” per il Comune di Reggio Calabria sia stato approvato, con delibera commissariale, fin dal 27 maggio 2014; il piano sarebbe stato sottoscritto in sede regionale il il 27 giugno dello stesso anno. Il 12 ottobre 2015 , a cura della Stazione Unica Appaltante, sarebbero stati aggiudicati definitivamente i lavori ad un “raggruppamento temporaneo” di imprese con una dotazione iniziale di oltre 13 milioni di euro .tratti dai fondi POR. Tali lavori avrebbero dovuto comprendere le riparazioni delle perdite di rete, i  finanziamenti mirati di riparazioni e sostituzioni di condotte, le attività specificamente ingegneristiche (modellazione e calibrazione delle reti ecc.) e, infine, il censimento – accertamento delle utenze. Sarebbero stati specificati, nel relativo documento, i diversi capitoli di spesa attinenti ai lavori da svolgere, che sarebbero dovuti terminare nel dicembre 2017.  Si chiede di sapere se dette risultanze rispondano al vero e, in caso affermativo: quali dei lavori indicati e previsti siano stati effettuati. In caso ulteriormente negativo si chiede di sapere i motivi del mancato avvio dei lavori, quale destinazione abbiano preso le somme stanziate, quando, esattamente, tali lavori avranno avvio e soprattutto i tempi certi della loro conclusione.

Reggio Calabria, 31 ottobre 2017            COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

mercoledì 25 ottobre 2017

Passa Parola Informativa interna n.37– 25 ottobre 2017

COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO
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PASSA PAROLA…
Informativa interna n.37– 25 ottobre 2017
ASPETTANDO LA CONVOICAZIONE IN PREFETTURA…
CRISI IDRICA - Dopo l’incontro – confronto in Prefettura del 3 ottobre lo stato delle cose è solo apparentemente migliorato in modo peraltro lieve: l’acqua giunge ai rubinetti per alcune ore (in genere dopo le 10 e fino alle 16 – 17 circa) ma ad intermittenza, cosa che si rende evidente fin dai piani sopraelevati. Già i serbatoi che si trovano ai primi piani si riempiono a stento e spesso non completamente. Ad esempio in data odierna, dopo un flusso debole ed a pressione appena sufficiente, fin dalle ore 10.30 l’acqua ha cominciato a scendere a filo d’olio con lunghi minuti in cui mancava del tutto. Certo, rispetto al disastro dei mesi scorsi non si può dire che la situazione non sia meno peggio; se, però, si pensa che siamo nel mese di ottobre e che, comunque, qualche pioggia è pure caduta (tanto che la fiumara Gallico scende di continuo, anche se non ad alveo pieno) si comprende che la situazione rimanga di una gravità eccezionale. Si deve aggiungere, poi, l’assiduità di guasti come è avvenuto (guarda caso!) lo scorso fine settimana (sabato 21 e domenica 22) nel quale l’acqua è mancata totalmente per circa 46 ore, mentre nella domenica precedente (15 settembre) l’acqua è mancata tutto il giorno al netto di guasti di cui non si è avuta notizia. Lo scenario rimane allucinante. Se le cose stanno così in questo periodo dell’anno, che cosa accadrà nei prossimi mesi? Il fatto è, purtroppo, che non vengono date prospettive né si ha notizia che, da parte dei responsabili, venga fatto qualcosa. L’inerzia più totale brilla in modo sinistro. L’unica speranza risiede nel tavolo di confronto convocato dalla Prefettura. I Cittadini attendono con ansia la prossima convocazione nella quale il Comune dovrebbe portare le risposte scritte alle prime domande poste dalla nostra gente; intanto altre domande, volte a capire ed a individuare soluzioni, sono già pronte per essere formulate agli enti preposti. Ci si augura che la nuova convocazione avvenga quanto prima e che, persistendo la grave situazione, le successive vengano effettuate in tempi più ristretti. Una cosa è certa: in nessun modo i Cittadini intendono consentire che nel prosieguo si torni alla catastrofe del 2017!

SEGNALAZIONE DI FRANA PERICOLOSA- Si segnala a chi di dovere la situazione di pericolo venutasi a creare su via Dei Monti a Pettogallico, nei pressi del capolinea dell’autobus 108. Le recenti piogge hanno determinato un pericoloso inizio di frana che ha invaso una parte consistente della sede stradale già stretta. Come si può evincere dalle allegate foto, è urgente un intervento di sgombero della carreggiata prima che il movimento franoso si ampli fino a pregiudicare il passaggio stesso in quella strada che, ricordiamo, è l’unica che colleghi quel territorio al resto della Città.  

LE FOTO DELLA FRANA






venerdì 6 ottobre 2017

Comunicato Stampa del 6 ottobre 2017 - II incontro in Prefettura

In data 3 ottobre il Comitato Permanente Vallata Gallico, rispondendo alla convocazione della Prefettura, ha partecipato, con una delegazione, ad un incontro insieme con il Comitato di Quartiere Arghillà, Il tavolo di confronto, ottimamente coordinato da S.Ecc. il Vice Prefetto Dr. Campolo ha visto la partecipazione del Comune, rappresentato dal Dr, Brunetti, e dall’Ass. Muraca , della Città Metropolitana con l’Ass. Nucera. Erano inoltre presenti i rappresentanti delle varie Forze dell’Ordine e dell’ATERP. 
Tali presenze hanno consentito una approfondita disamina sia delle diverse problematiche strettamente inerenti la crisi idrica, sia di quelle collaterali che da esse derivano ed a cui sono legate. Dal canto suo il Comitato Permanente Vallata Gallico ha lamentato uno stato di confusione, certamente involontario, in cui l’Amministrazione lascia la nostra gente, il che impedisce ai Cittadini, già esasperati, di conoscere con chiarezza ed esattezza il reale stato delle cose: una incontrollabile ridda di voci, tra le più fantasiose ed incontrollabili, intorbida l’atmosfera: chiarezza deve essere fatta. Proprio per concretizzare una azione efficace e condivisa il Comitato ha riunito, domenica 1 ottobre, una Assemblea Popolare che fissasse la linea che la delegazione avrebbe dovuto tenere nel confronto in Prefettura. Nel corso dell’affollatissima Assemblea, alla quale ha dato la sua adesione anche il Parroco di Villa S. Giuseppe, il Rev. Don Franco Saraceno, la necessità di chiarezza e di azioni concrete ed urgenti ha prodotto una serie di interrogativi da porre all’Amministrazione tramite il Prefetto, con richiesta di risposta scritta. Una prima serie di quesiti (ovviamente scritti) è stata consegnata al Dr. Campolo in un documento a cui il Comune è chiamato a rispondere in termini chiari e semplici, soprattutto evitando di ricorrere a fumisterie e tecnicismi adatti a menare il proverbiale “can per l’aia”.

I Cittadini hanno il diritto di sapere perché, in una Città dove lo stesso Sindaco ripete continuamente che la carenza di acqua è endemica, solo il 9 agosto l’Amministrazione si sia accorta della crisi dopo mesi di rumorose lamentele in tutta la Città e senza avere un piano qualsiasi per affrontarla; e che cosa, in concreto, ad oggi, sia stato fatto per risolvere la crisi stessa; e, ancora, quali siano gli impegni, sempre basati su azioni concrete e comprovabili, intanto nel corso di questo mese di ottobre. Un altro interrogativo che richiede risposta e quello sui motivi per cui, nel corso di questi mesi allucinanti, oltre ai disservizi quotidiani, proprio nella maggior parte dei fine settimana l’acqua risultasse totalmente mancante anche per più giorni: ad esempio, perché dopo alcuni giorni di relativo miglioramento, l’acqua è mancata del tutto da sabato 16 settembre a lunedì 18 compreso? 
Che cosa è successo, nei particolari, ai pozzi di Pettogallico, di tanto grave da interrompere l’erogazione a partire da giovedì 28 settembre? Che cosa si attende per rimettere in funzione il “Centro di telecontrollo”, già inaugurato nel 2010, che è strumento fondamentale per il controllo delle criticità della rete idrica? Il Comitato ha quindi chiesto al Comune di fornire una carta aggiornata e particolareggiata della rete idrica nel territorio di Arghillà, Pettogallico, Rosalì, Salice e 
Villa S. Giuseppe per conoscere quali siano le fonti, i serbatoi, i percorsi e le ripartizioni dell’acqua. Molti altri interrogativi sono pronti per essere posti nel prosieguo e dipenderanno anche dalla precisione ed attendibilità delle risposte del Comune. L’azione del Comitato è tesa, soprattutto, a conoscere la prospettiva di uscita da questa situazione inaccettabile che non può durare in eterno tra scarica barile e favolette della strega cattiva; o. peggio, con la negazione dell’evidenza: una prospettiva basata su azioni concrete e verificabili e tempistiche altrettanto certe: ognuno si assuma le proprie responsabilità. Non può essere consentito che tale incubo perduri “sine die” pronto a ripresentarsi nel tempo a venire.


Reggio Calabria, 6 ottobre 2017           

COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

PASSA PAROLA… Informativa interna n.36– 04 ottobre 2017

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LE PRIME DOMANDE POSTE AL COMUNE IN PREFETTURA NELLA CONVOCAZIONE DEL 3 OTTOBTE 2017

1- VISTO CHE ANCHE I BAMBINI SANNO CHE A REGGIO LA CRISI IDRICA E’ENDEMICA PERCHE’IL COMUNE SE NE E’ACCORTO SOLO IL 9 AGOSTO?

2- DOPO L?ORDINANZA DEL 10 AGOSTO CHE COSA, IN CONCRETO, E’STATO FATTO FINO AD OGGI PER RISOLVERE IL PROBLEMA?

3- QUALI SONO, IN CONCRETO, LE AZIONI CHE IL COMUNE SI IMPEGNA AD INTRAPRENDERE DA QUI FINO ALLA FINE DI OTTOBRE?

4- QUALI SONO I MOTIVI PER CUI, NEGLI ULTIMI MESI, IN QUASI TUTTI I FINE SETTIMANA, L’ACQUA E’ MANCATA TOTALMENTE?

5-PERCHE’, DOPO UNA SETTIMANA DI EROGAZIONE MIGLIORE, L’ACQUA E ‘ MANCATA TOTALMENTE DA SABATO 16 SETTEMBRE FINO A LUNEDI’ 18 COMPRESO?

6- CHE COSA E’ SUCCESSO, ESATTAMENTE, AI POZZI DI PETTOGALLICO, GIOVEDI’ 28 SETTEMBRE E VENERDI’29, TANTO DA DETERMINARE L’INTERRUZIONE DELL’EROGAZIONE IDRICA?

7- PERCHE’DOPO L’IMAUGURAZIONE IL CENTRO DI TELECONTROLLO DELLA RETE IDRICA NON E’MAI ENTRATO IN FUNZIONE AL 100%? A QUANDO LA RIMESSA IN FUNZIONE?

9- E’ STATO CHIESTO AL COMUNE DI FORNIRE UNA PIANTA AGGIORNATA E PARTICOLAREGGIATA DELLA RETE IDRICA DI PETTOGALLICO, VILLA S. GIUSEPPE ED ARGHILLA’

IL COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO HA CHIESTO RISPOSTE SCRITTE. ALTRE DOMANDE VERRANNO POSTE ALLA PROSSIMA CONVOCAZIONE.

Reggio Calabria 4 ottobre 2017 COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO


Se i Cittadini intendessero formulare altre domande in merito al Comune, possono indirizzare i loro quesiti all’indirizzo e-mail del Comitato riportato nella intestazione di questo documento

Quesiti all'Amministrazione

Il contenuto del presente documento è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea Popolare convocata dal Comitato l’1/10/17

Nell’ambito della proposta - richiesta n. 1 del Comitato, già presentata all’attenzione della Prefettura, nel corso dell’incontro di giov. 21 settembre, concernente l’istituzione di un tavolo permanente di confronto con le autorità comunali, nel reiterare la proposta e già nello spirito della stessa, il Comitato Permanente Vallata Gallico presenta alcuni quesiti, da presentare mediante la Prefettura, alle autorità comunali, alle quali si richiede una succinta risposta scritta. Si richiede altresì che tale risposta sua redatta in termini semplici e chiari, come chiare e semplici sono i quesiti, senza ricorrere a fumisterie espresse in incomprensibile “tecnichese” oltre tutto tradotto in “politichese”. Si tratta di domande che salgono dai Cittadini ed è dovere dll’Amministrazione e diritto popolare ottenere risposte. Data la gravità e le dimensioni del problema moltissimi sono i quesiti che il caso solleva e questi qui esposti non ne costituiscono che l’inizio.

1- L’Amministrazione ha costituito, in data 9 agosto, la così detta “cabina di regia” per affrontare la crisi idrica cui ha fatto seguito, il 10 agosto, l’emanazione dell’ordinanza del Sindaco. Tutti sanno, e lo stesso Sindaco ha ripetuto più volte, che la crisi idrica è endemica nella nostra Città che ne soffre da anni. Perché, allora, nulla è stato fatto prima di tal data, dopo che già da mesi Cittadini, Comitati ed Associazioni lamentavano una crisi senza precedenti? Perché non esisteva uno straccio di piano per lenire, se non per prevenire tale stato di cose? Perché le autorità hanno dimostrato totale impreparazione, comprovata dal disastro idrico che sotto gli occhi di tutti?

2- Quali atti concreti e comprovati sono stati effettuati e quali gli effetti seguiti a tali atti, dopo la data del 10 agosto? Si richiedono dati precisi e circostanziati oltre che verificabili.

3- Quali sono gli impegni in tal senso che l’Amministrazione ritiene di assumere e realizzare entro la fine del mese di ottobre? Anche in questo caso si richiedono riferimenti semplici, concreti e verificabili alla scadenza.

4- Come si può facilmente evincere dalla cronologia fornita in allegato, vi è una forte percentuale di fine settimana con assenza totale di acqua al sabato e alla domenica, talvolta compreso il venerdì ed il lunedì. Si richiede di descrivere con precisione quali siano i motivi di tali “coincidenze”.

5- Dopo la pioggia di lunedì 11 settembre, la sera dello stesso giorno ricompare l’acqua per un certo numero di ore e tale miglioramento dura fino a sabato 16 alle ore 5.30 dopo di che mancherà fino alle ore 21.30 di lunedì 18. Che cosa è accaduto perché l’acqua sia mancata dalle 5.30 sabato, per 64 ore dopo il citato periodo di miglioramento?

6- L’acqua è mancata un’ennesima volta alle ore 11 di giovedì 28 per tutto venerdì 29, quando una nota stampa informava di un guasto ai pozzi di Pettogallico che riforniscono le zone di Pettogallico, Arghillà e Villa S.Giuseppe. Si chiede di sapere, nei particolari, che cosa sia accaduto esattamente in questa occasione e, quindi, quali siano stati, esattamente, la natura del “guasto” ed i motivi che hanno determinato la sospensione dell’erogazione idrica.

7- In una intervista del 29 agosto (Face book – Immedialive . “Pillole di Immedialive” – 29 adosto 2017) il Sindaco, parlando, tra l’altro, con dovizia di particolari del “Centro di telecontrollo” della rete idrica, ha laconicamente affermato che lo stesso centro, già inaugurato, non è poi entrato in funzione. Perché? Sembrerebbe infatti che, dopo l’inaugurazione avvenuta nel gennaio del 2010, abbia funzionato al 98% fino al 2012; quindi, lasciato senza manutenzione alcuna, nel 2015 era di fatto fuori uso. Un intervento agli inizi del 2015, lo ha riportato ad una funzionalità del 60%. Da allora nessuna ulteriore manutenzione che lo ha rimesso nuovamente fuori uso . Trattasi di uno strumento fondamentale per garantire l’efficienza della rete idrica. Perché questa incuria di tutte le Amministrazione, compresa l’attuale? Che cosa si intende fare e quando per la rimessa in efficienza al 100% di tale struttura?

8- Al fine di meglio collaborare alla soluzione dei problemi in questione il Comitato Permanente Vallata Gallico chiede che venga fornita dal Comune una pianta particolareggiata ed aggiornata della rete idrica del territorio di Pettogallico, Villa S. Giuseppe ed Arghillà specificando anche la proprietà delle varie struttura. Questo per avere un quadro chiaro dei pozzi di provenienza dell’acqua, delle tubazioni di adduzione ai serbatoi e le successive diramazioni che mostrino le rispettive destinazioni. Trattasi comunque di dati pubblici che i Cittadini hanno diritto di visionare.

Nel corso del prossimo incontro in Prefettura, contestualmente alle risposte ai presenti quesiti, saranno presentate altre domande su importantissime questioni.



Reggio Calabria 1 ottobre 2017 COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

venerdì 29 settembre 2017

Rassegna Stampa del 27 settembre 2017 - gli articoli che parlano del comitato

Di seguito una breve rassegna stampa degli articoli inerenti alle attività del Comitato Permanente Vallata Gallico e degli altri Enti che stanno portando avanti questa battaglia civica per il diritto all'acqua.




martedì 26 settembre 2017

PASSA PAROLA… Informativa interna n.35– 25settembre 2017

19 settembre – Come già pubblicato, proficui ed amichevoli contatti si stanno sviluppando tra il Comitato Permanente Vallata gallico ed il Comitato di Quartiere Arghillà. Si è constatata la comune natura delle problematiche sin qui affrontate nei nostri rispettivi quartieri. Il confronto, franco e leale , lascia presagire una collaborazione sempre più stretta tra le due importanti realtà territoriali, volte ad affrontare in modo efficace le gravi difficoltà da superare insieme senza cadere, a causa della scarsa informazione e della rabbia che segue a stati di cose inaccettabili, nella tentazione di combattere guerre tra poveri…ed assetati. Al di là ed oltre a quest’ordine di considerazioni va rilevato un importante aspetto umano: sia nel versante del Gallico che da quello di Arghillà finalmente la gente si parla e dialoga. E’ un tentativo, ancora in embrione, di ricostituire un senso di comunità e di solidarietà che si stava perdendo. Basterebbe questo per attribuire grande valore a quanto si tenta di costruire. Il piacere di stare insieme non ha prezzo.

21 settembre – Una delegazione ristretta del Comitato Permanente Vallata Gallico è stata ricevuta, presso la Prefettura, dal Viceprefetto Sua Eccellenza il Dr. Campolo. La delegazione era integrata da esponenti dell’Osservatorio Cittadino Acqua e Depurazione. L’incontro era stato richiesto dal Comitato con una lettera indirizzata all’Ecc. del Prefetto, a fronte del perdurante stato di grave crisi idrica a più di un mese dall’emanazione dell’ordinanza del Sindaco del 10 agosto, rimasta comunque totalmente inapplicata. Il relativo miglioramento dell’erogazione idrica intervenuto dopo le prime (peraltro limitate) piogge del giorno 11 settembre non hanno tranquillizzato il Comitato. Il problema non pare risolto tanto più che, dopo un paio di giorni ( a partire da martedì 12 settembre) di maggiore e migliore erogazione idrica, già dalle ore 5.30 di sabato 16 settembre l’acqua mancava fino a lunedì 18 alle ore 23.30. Nel corso di varie riunioni il Comitato Permanente Vallata Gallico ha deciso di chiedere l’intervento dell’Eccellenza del Sig. Prefetto per la Sua autorevolezza, che impone risposte chiare alla sacrosanta domanda dei Cittadini che non chiedono che il rispetto di diritti elementari e che rappresenta un appoggio fondamentale per surrogare le carenze del Comune. 
In questa spinosa questione, a parere del Comitato, va considerato un pregresso, un’attualità ed una prospettiva futura: un mese di acqua non garantisce per le prossime stagioni. Il pregresso è importante per capire quali siano state le cause del disastro del 2017 e comprendere anche gli errori commessi e le misure tardive o non prese per scongiurarne almeno l’inaccettabile gravità. L’attualità
serve, ove la situazione presenti miglioramenti più o meno significativi, per considerare tutta la situazione con sufficiente serenità. 
Questo è, però, proprio e soprattutto il periodo adatto per cimentarsi seriamente con le problematiche alla base di quanto accaduto. Il Comitato non intende perciò fermarsi davanti a qualche ora di acqua in più; l’errore è stato commesso già in passato: errare humanum, perseverare…
Il Comitato è dunque impegnato al massimo a portare il proprio contributo di idee, informazioni e proposte tese al superamento definitivo del problema. Si augura che i responsabili di settore del Comune ed il Comune tutto stiano dalla parte dei Cittadini, come più volte già richiesto anche pubblicamente e che partecipino ai nostri sforzi, insieme con l’Eccellenza del Prefetto e del Vice-Prefetto, S.Ecc. il Dr. Campolo, e con gli altri Comitati ed Associazioni, per venire a capo una volta per tutte della grave situazione.
Fino a quel momento il Comitato e, siamo certi, anche il Comitato di Quartiere Arghillà e l’Osservatorio Cittadino Acqua e Depurazione non si fermeranno.
Nell’ottica di questo ambizioso obiettivo vanno considerate le proposte che il Comitato ha presentato alla Prefettura: esse spaziano dalla richiesta di istituzione di un tavolo di confronto per l’analisi della situazione e per la formulazione di proposte per superarlo, alla richiesta di una Conferenza dei Servizi che scriva la parola fine all’interminabile litania della diga del Menta, fino alla considerazione della richiesta dello stato di calamità naturale che ponga rimedio in tempi immediati ad una eventuale situazione di allucinante e pericolosa arretratezza e sofferenza.
Il Dr. Campolo si è dimostrato sollecito ed attento interlocutore nel corso del cordiale incontro in Prefettura ed a Lui va il ringraziamento più sentito del Comitato, in attesa di una prossima convocazione.

COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO