Blog del Comitato Permanente Vallata del Gallico - Reggio Calabria - Per chi non è suddito ma "soltanto" cittadino

lunedì 4 dicembre 2017

GUARDA CASO … Comunicato Stampa del 5 dicembre 2017

Si considera, con soddisfazione, che nelle ultime settimane la stampa locale si è occupata numerose volte di problematiche relative all’erogazione idrica nella nostra Città. A parte le fugaci apparizioni sulle pagine dei giornali, a grande distanza di tempo l’una dall’altra, della “Diga del Menta”, da anni non si è letto nulla , ad esempio, sull’ingegnerizzazione della rete idrica cittadina, o del sistema di telecontrollo. Queste importanti questioni, fondamentali per la soluzione della endemica crisi idrica in cui si dibatte la nostra Città, sono rimaste in stato letargico insieme con le istituzioni che le hanno lasciate dormire, non si sa quanto volontariamente, dimenticate sotto il chiacchiericcio continuo ed inconcludente della politica. 
Finalmente se ne dibatte. Guarda caso esse sono l’oggetto di parte delle domande che, attraverso la Prefettura, il Comitato Permanente Vallata Gallico ha posto al Comune, richiedendo risposte scritte che, per il momento, non risultano arrivate. Domande che mai erano state poste prima. Non è, dunque, una coincidenza che determinate notizie vengano fatte filtrare proprio in questo periodo. Ancora una volta, ed in questo caso più che mai, il Comitato ha colpito nel segno nell’individuare , in Prefettura, gli snodi chiave volti ad affrontare e risolvere, una volta per tutte, l’inaccettabile stato di cose e nel chiederne conto al Comune. Seppure mediate dall’ottima opera espositiva di valenti giornalisti questo tipo di risposte, ancorché scritte, non sono neppure lontanamente soddisfacenti per il metodo e gli scopi perseguiti dal Comitato in favore non solo dei nostri Residenti ma di tutta l’intera Città: in primo luogo perché le notizie diffuse riguardano solo alcuni, tra i molti quesiti posti, i quali costituiscono solo nella loro interezza un serio tentativo di affrontare la situazione; in secondo luogo perché le risposte scritte richieste devono essere fornite alla Prefettura per essere discusse in un leale e fecondo confronto tra le parti. 
L’articolo di giornale, per quanto esaustivo, diventa l’esposizione di un monologo privo di contradditorio e di approfondimento, come accade in un comizio elettorale. Il Comitato insiste dunque nell’esortare ancora una volta il Comune a fornire, in tempi ormai brevissimi, le risposte scritte alla Prefettura poiché nessuno deve pensare che i citati articoli di stampa siano sufficienti ad illuminare i tanti aspetti sui quali il Comitato chiede chiarezza. Nessuno pensi, dunque, che il Comitato ed i Cittadini siano disposti a cedere di un solo millimetro su quanto legittimamente richiesto. Mentre, infatti, tutto questo accade e le piogge, finalmente, sono arrivate copiose, l’erogazione idrica continua ad essere incerta, tra interruzioni, abbassamenti di pressione e forniture spesso non sufficienti anche solo per il funzionamento dei dispositivi domestici. “Menare il can per l’aia” non è più consentito a nessuno ed i contentini non sono sufficienti, soprattutto a Natale. Non demorderemo.

Reggio Calabria, 05 dicembre 2017 
COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

Non è un caso!

Coincidenza? dopo le domande poste dal Comitato al Comune tramite la Prefettura, sui giornali compaiono notizie relative ai quesiti che nessuno MAI prima aveva posto.
Sarà un caso?



Richiesta copia dei verbali delle convocazioni in Prefettura

Di seguito la lettera con cui sono state chieste i verbali inerenti le tre convocazioni in Prefettura da parte del Comitato Permanente Vallata Gallico.


Rassegna Stampa del 07-11-2017



mercoledì 15 novembre 2017

Comunicato Stampa del 15 novembre 2017

COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO
www.comitatopermanentevallatagallico.blogspot.it 
comitatovallatagallico@gmail.com 


Da sempre il Comitato Permanente Vallata Gallico ha dato atto dei fatti positivi e non solo delle molte situazioni negative. Ad ennesima riprova di questa sua obiettività, è felice di registrare, oggi 15 novembre 2107, dopo tante notizie negative, un dato finalmente positivo: da ieri mattina alle 8.30 l’acqua non è mancata nella nostra zona. Del resto, a dare ascolto alla saggezza degli antichi, “una rondine non fa primavera”: anche lo scorso anno, di questi tempi, l’acqua non mancava… poi è sopravvenuta la raccapricciante e disastrosa crisi idrica iniziata nel maggio di quest’anno. Il fatto è che si potrebbe essere smentiti tra un’ora, un giorno o in qualsiasi momento. Non vi è certezza alcuna: tra qualche minuto ci si potrebbe risvegliare con i rubinetti nuovamente all’asciutto. I nostri Cittadini pensano, con grande timore, a quanto potrebbe accadere non solo nei tempi più prossimi, ma anche a che cosa li può attendere il prossimo anno. Non ci si può, infatti, adattare leopardianamente al meno peggio come se fosse il meglio, cioè la normalità che ci ha abbandonati, sostituita dall’emergenza, fin dallo scoro mese di maggio. D’altro canto, se fino a pochi giorni fa si imputava alla siccità la colpa del disastro, e senza che si sia verificato il diluvio universale, ci si chiede come sia possibile che ora l’acqua arrivi ai rubinetti in quantità, come sempre avrebbe dovuto essere.

Ecco perché, a parere del Comitato, sono fondamentali le risposte scritte alle domande poste attraverso la Prefettura. Si tratta di questioni fondamentali ( e non solo per le nostre zone) mirate alla conoscenza di dati indispensabili per affrontare i problemi insieme alle Istituzioni e, sempre insieme alle Istituzioni, per trovare soluzioni definitive. In questo momento il Comune può fare la storia, come già il Comitato ha invitato a fare nella riunione in Prefettura del 2 novembre, superando una volta per tutte questa inaccettabile situazione lavorando insieme soprattutto in questo periodo nel quale l’emergenza appare, sia pur temporaneamente, lenita. Il Comitato Permanente Vallata Gallico , già nel corso di quella convocazione, ha esortato ( e si sottolinea il verbo “esortare”) il Comune a fornire alla Prefettura le risposte scritte per il giorno 20 novembre . Il Comitato infatti, fin da settembre, si era impegnato a fare il punto della situazione e a darne conto ai suoi Cittadini ed alla Città per la fine del mese di novembre. Anche se non dovesse essere convocato un nuovo incontro in tempo utile, il giorno 21 novembre il Comitato si recherà in Prefettura per richiedere le risposte in questione che, certamente, saranno arrivate.
Con questa speranza e con quella di un superamento definitivo della disastrosa situazione, il Comitato dà appuntamento ai Cittadini per la fine del mese per offrire loro un preciso panorama della situazione.

Reggio Calabria 15 novembre 2017 
COMITATO PERMNENTE VALLATA GALLICO

domenica 12 novembre 2017

Villa San Giuseppe: emergenza infinita

Non c'è tregua a questa perenne emergenza idrica, nonostante l'arrivo delle prime e consistenti piogge, la carenza di acqua nella Vallata del Gallico ed in particolare nelle zone di Villa San giuseppe non pare abbia intenzione di cessare.

lunedì 6 novembre 2017

Comunicato Stampa del 5 Novembre 2017

Si è svolto, in data 2 novembre, un nuovo incontro convocato dalla Prefettura, (per il Comitato Permanente Vallata Gallico si tratta della terza convocazione) attivato per affrontare la grave crisi idrica unitamente ad altre problematiche. Alla riunione erano presenti la delegazione del Comitato Vallata Gallico, quella del Comitato di Quartiere Arghillà, le varie Forze dell’Ordine, una esponente dell’ATERP oltre al Comune rappresentato dal Dr. Brunetti e dall’Ass. Muraca.
La discussione è stata ottimamente coordinata dal Vice Prefetto Dr. Campolo e dalla Dr.ssa Tripodi, della Prefettura. Molti, vari ed articolati sono stati i punti proposti alla trattazione; dal canto suo il Comitato Permanente Vallata Gallico ha registrato con delusione e preoccupazione la totale mancanza di risposte scritte alle domande poste dai Cittadini e rivolte al Comune, tramite la Prefettura, ormai un mese fa, nello corso della scorsa convocazione del 3 ottobre.  Ci si attendeva, infatti, una riposta semplice ma circostanziata ai quesiti proposti. Tenuto, in ogni modo,  conto della mole di lavoro dell’Istituzione Comunale, il Comitato ha comunque presentato al Vice Prefetto Dr. Campolo un secondo elenco di domande da rivolgere, suo tramite, al Comune sottolineando che il diritto dei Cittadini ad ottenere risposte scritte non né secondo né  di minore importanza di qualsiasi altra priorità invitando il Comune a “fare la storia” dimostrando la volontà di risolvere il problema una volta per tutte.
Alcune di  queste ultime domande partono dalle  affermazioni del Sindaco in occasione della sua visita del 10 agosto a Villa S. Giuseppe: egli dichiarò, allora, che la crisi idrica avrebbe avuto la durata di 60 giorni e che ogni problema idrico sarebbe stato superato con l’entrata in funzione della Diga del Menta. Si chiede di sapere quale piano  a breve o medio termine fosse  stato adottato per determinare una simile previsione peraltro errata poiché la crisi permane tutt’ora; si chiede di sapere anche, con dati precisi, lo stato dei lavori alla Diga del Menta e una precisa data dell’avvio dell’immissione di quell’acqua nella rete idrica comunale, con annessa assunzione di responsabilità da parte di chi di dovere tra gli attori protagonisti.  Altro interrogativo riguarda la reale prospettiva  del completo superamento del problema grazie alla fruizione delle acque del Menta.
L’ultimo (per ora), non per importanza, quesito riguarda i lavori per il“Piano di ingegnerizzazione “ della rete idrica comunale che risulta, al Comitato, finanziata con fondi POR per una cifra iniziale di oltre 13 milioni di euro con una procedura che sarebbe iniziata con una delibera commissariale risalente al maggio 2014 ed i cui lavori avrebbero dovuto avere termine nel dicembre 2017. Come si può evincere dai documenti pubblicati, non si tratta di domande capziose o di un concorso a premi del tipo di quelli che crearono il successo di Mike Bongiorno di buona memoria, con vincitori e perdenti; bensì di questioni tanto semplici quanto importanti volte a conoscere, quindi a capire e perciò ad affrontare e risolvere insieme problemi da quarto mondo che ancora angosciano la nostra Città nell’anno domini 2017.
La necessità assoluta di risposte scritte è emersa dall’intervento verbale  del Dr. Brunetti che, in parziale considerazione delle domande poste fin’ora, ha parlato in termini non chiari della questione del “Centro di telecontrollo”. Egli ha poi toccato il tema posto sulla Diga del Menta spiegando, di fatto, come l’immissione delle sue acque nella rete idrica comunale non risolverà assolutamente il problema. L’esposizione, però, a parere del Comitato, è stata carente di dati e soprattutto di date luoghi e circostanze,  come anche per quanto riguarda la questione del “Piano di ingegnerizzazione”. Del resto è evidente quanto sia improponibile una esposizione di tantissimi fattori in un discorso verbale privo di riscontri scritti. I Cittadini vogliono chiarezza, precisione ed impegni: verba volant, scripta… Ne hanno diritto! Basta un atto di volontà che, certo, comporta l’assunzione di  responsabilità. Una mancata risposta scritta, precisa e circostanziata offenderebbe non solo o non tanto il Comitato ma anche la Prefettura che se ne è fatta portatrice e soprattutto i Cittadini che l’attendono.
D’altro canto un eventuale tentativo di “allungare il brodo” screditerebbe il cuoco ed il prodotto risulterebbe  poco nutriente oltre che sciapo. Ci si augura che il Comune manifesti questa volontà e sia in grado di assumere impegni. A questo proposito il Comitato ha sollecitato alla  cortesia del Vice Prefetto Dr. Campolo l’indizione  a breve di un nuovo incontro e, in ogni caso, ha esortato il Dr. Brunetti a fornire le risposte scritte a tutte le domande poste fin’ora per il 20 novembre, data nelle quale, comunque, il Comitato richiederà alla Prefettura le sperate risposte: quasi due mesi di tempo dovrebbero essere sufficienti a chiuque per vergare qualsiasi testo scritto. Basta la volontà, come si diceva più sopra. Del resto il Comitato Permanente Vallata Gallico aveva, già da tempo, assunto l’impegno di dar conto alla sua gente ed alla Città prima della fine di novembre di quanto fino ad ora è stato fatto e lo farà, comunque.

Reggio Calabria, 5 novembre 2017               COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

Quesiti posti al comune - parte seconda

Il contenuto del presente documento è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea Popolare convocata dal Comitato l’1/10/17
FOGLIO II
Nell’ambito della proposta – richiesta n. 1  del Comitato, già presentata all’attenzione della Prefettura, nel corso dell’incontro di giov 21 settembre, concernente l’istituzione di un tavolo permanente di confronto con le autorità comunali, nel reiterare la proposta e . nello spirito della stessa, il Comitato Permanente Vallata  Gallico presenta alcuni quesiti, da presentare mediante la Prefettura, alle autorità comunali, alle quali si richiede una succinta risposta scritta. Si richiede altresì che tale risposta sua redatta in termini semplici e chiari, come chiare e semplici sono i quesiti, senza ricorrere a fumisterie espresse in incomprensibile “tecnichese” oltre tutto tradotto in “politichese”. Si tratta di domande che salgono dai Cittadini ed è dovere dell’Amministrazione e diritto  popolare ottenere risposte. Seguiranno, per le prossime convocazioni, altre domande, ad avviso del Comitato, indispensabili per una fattiva collaborazione allo scopo di individuare soluzioni del problema.
1 -  Nel corso della sua breve visita a Villa San Giuseppe del 10 agosto u.s. il Sindaco affermò, tra l’altro, che ci si doveva preparare a fronteggiare una crisi idrica che sarebbe durata 60 giorni, I sessanta giorni sono scaduti il 10 ottobre e, seppure lenita ma ugualmente grave, relativamente al periodo, la crisi  continua ancora in data odierna. Si chiede di sapere quali siano stati i piani a breve e medio termine  (magari tutt’ora in fieri) pensati dall’Amministrazione Comunale che hanno determinato questa previsione del Sindaco, peraltro rivelatasi fallace.
2 – Altra importante affermazione del Sindaco, nella stessa occasione, fu quella secondo cui ogni problema idrico, per la Città, sarebbe stato risolto con l’entrata in funzione della diga del Menta. Disillusi da oltre mezzo secolo di panzane i Cittadini chiedono di sapere quando, esattamente, i lavori saranno terminati e l’acqua della diga sarà finalmente immessa nella rete idrica comunale. Poiché la cosa non è di esclusiva pertinenza comunale, il Comitato chiede, in base alla proposta n.2,  datata 19 settembre e presentata alla Prefettura in data 21 settembre, di convocare in un prossimo incontro a breve, tutti gli attori protagonisti, siano essi comunali, regionali o privati, per conoscere in termini esatti e, naturalmente per iscritto, i particolari sull’andamento dei lavori e gli impegni per il loro termine e, soprattutto, per la immissione dell’acqua nella rete idrica comunale.
3 – Sempre attinente alla questione di cui al punto 2, e rivolti a tutti gli  attori protagonisti chiede di sapere  se risponda al vero la voce secondo la quale la diga del Menta sarebbe recentemente svuotata in tutto od in parte e, se si, per quali motivi; e, ancora,
4 – Quali sono i punti di rilievo tecnico a seguito dei quali si afferma che  la crisi idrica della Città sarebbe definitivamente superata con l’immissione dell’acqua della diga del Menta nella rete idrica comunale?
5 – Altre affermazioni sia del Sindaco, nella già citata occasione, sia di vari esponenti dell’Amministrazione Comunale è quella che fa ricadere sulla vetustà della rete idrica cittadina la principale motivazione della endemica crisi idrica; si parla, da parte di diverse fonti, di uno spreco che arriva addirittura al 60 – 80%  di acqua persa  dalle tubature colabrodo. Risulta a questo Comitato che un “Piano di ingegnerizzazione della rete idrica comunale” per il Comune di Reggio Calabria sia stato approvato, con delibera commissariale, fin dal 27 maggio 2014; il piano sarebbe stato sottoscritto in sede regionale il il 27 giugno dello stesso anno. Il 12 ottobre 2015 , a cura della Stazione Unica Appaltante, sarebbero stati aggiudicati definitivamente i lavori ad un “raggruppamento temporaneo” di imprese con una dotazione iniziale di oltre 13 milioni di euro .tratti dai fondi POR. Tali lavori avrebbero dovuto comprendere le riparazioni delle perdite di rete, i  finanziamenti mirati di riparazioni e sostituzioni di condotte, le attività specificamente ingegneristiche (modellazione e calibrazione delle reti ecc.) e, infine, il censimento – accertamento delle utenze. Sarebbero stati specificati, nel relativo documento, i diversi capitoli di spesa attinenti ai lavori da svolgere, che sarebbero dovuti terminare nel dicembre 2017.  Si chiede di sapere se dette risultanze rispondano al vero e, in caso affermativo: quali dei lavori indicati e previsti siano stati effettuati. In caso ulteriormente negativo si chiede di sapere i motivi del mancato avvio dei lavori, quale destinazione abbiano preso le somme stanziate, quando, esattamente, tali lavori avranno avvio e soprattutto i tempi certi della loro conclusione.

Reggio Calabria, 31 ottobre 2017            COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

mercoledì 25 ottobre 2017

Passa Parola Informativa interna n.37– 25 ottobre 2017

COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO
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PASSA PAROLA…
Informativa interna n.37– 25 ottobre 2017
ASPETTANDO LA CONVOICAZIONE IN PREFETTURA…
CRISI IDRICA - Dopo l’incontro – confronto in Prefettura del 3 ottobre lo stato delle cose è solo apparentemente migliorato in modo peraltro lieve: l’acqua giunge ai rubinetti per alcune ore (in genere dopo le 10 e fino alle 16 – 17 circa) ma ad intermittenza, cosa che si rende evidente fin dai piani sopraelevati. Già i serbatoi che si trovano ai primi piani si riempiono a stento e spesso non completamente. Ad esempio in data odierna, dopo un flusso debole ed a pressione appena sufficiente, fin dalle ore 10.30 l’acqua ha cominciato a scendere a filo d’olio con lunghi minuti in cui mancava del tutto. Certo, rispetto al disastro dei mesi scorsi non si può dire che la situazione non sia meno peggio; se, però, si pensa che siamo nel mese di ottobre e che, comunque, qualche pioggia è pure caduta (tanto che la fiumara Gallico scende di continuo, anche se non ad alveo pieno) si comprende che la situazione rimanga di una gravità eccezionale. Si deve aggiungere, poi, l’assiduità di guasti come è avvenuto (guarda caso!) lo scorso fine settimana (sabato 21 e domenica 22) nel quale l’acqua è mancata totalmente per circa 46 ore, mentre nella domenica precedente (15 settembre) l’acqua è mancata tutto il giorno al netto di guasti di cui non si è avuta notizia. Lo scenario rimane allucinante. Se le cose stanno così in questo periodo dell’anno, che cosa accadrà nei prossimi mesi? Il fatto è, purtroppo, che non vengono date prospettive né si ha notizia che, da parte dei responsabili, venga fatto qualcosa. L’inerzia più totale brilla in modo sinistro. L’unica speranza risiede nel tavolo di confronto convocato dalla Prefettura. I Cittadini attendono con ansia la prossima convocazione nella quale il Comune dovrebbe portare le risposte scritte alle prime domande poste dalla nostra gente; intanto altre domande, volte a capire ed a individuare soluzioni, sono già pronte per essere formulate agli enti preposti. Ci si augura che la nuova convocazione avvenga quanto prima e che, persistendo la grave situazione, le successive vengano effettuate in tempi più ristretti. Una cosa è certa: in nessun modo i Cittadini intendono consentire che nel prosieguo si torni alla catastrofe del 2017!

SEGNALAZIONE DI FRANA PERICOLOSA- Si segnala a chi di dovere la situazione di pericolo venutasi a creare su via Dei Monti a Pettogallico, nei pressi del capolinea dell’autobus 108. Le recenti piogge hanno determinato un pericoloso inizio di frana che ha invaso una parte consistente della sede stradale già stretta. Come si può evincere dalle allegate foto, è urgente un intervento di sgombero della carreggiata prima che il movimento franoso si ampli fino a pregiudicare il passaggio stesso in quella strada che, ricordiamo, è l’unica che colleghi quel territorio al resto della Città.  

LE FOTO DELLA FRANA






venerdì 6 ottobre 2017

Comunicato Stampa del 6 ottobre 2017 - II incontro in Prefettura

In data 3 ottobre il Comitato Permanente Vallata Gallico, rispondendo alla convocazione della Prefettura, ha partecipato, con una delegazione, ad un incontro insieme con il Comitato di Quartiere Arghillà, Il tavolo di confronto, ottimamente coordinato da S.Ecc. il Vice Prefetto Dr. Campolo ha visto la partecipazione del Comune, rappresentato dal Dr, Brunetti, e dall’Ass. Muraca , della Città Metropolitana con l’Ass. Nucera. Erano inoltre presenti i rappresentanti delle varie Forze dell’Ordine e dell’ATERP. 
Tali presenze hanno consentito una approfondita disamina sia delle diverse problematiche strettamente inerenti la crisi idrica, sia di quelle collaterali che da esse derivano ed a cui sono legate. Dal canto suo il Comitato Permanente Vallata Gallico ha lamentato uno stato di confusione, certamente involontario, in cui l’Amministrazione lascia la nostra gente, il che impedisce ai Cittadini, già esasperati, di conoscere con chiarezza ed esattezza il reale stato delle cose: una incontrollabile ridda di voci, tra le più fantasiose ed incontrollabili, intorbida l’atmosfera: chiarezza deve essere fatta. Proprio per concretizzare una azione efficace e condivisa il Comitato ha riunito, domenica 1 ottobre, una Assemblea Popolare che fissasse la linea che la delegazione avrebbe dovuto tenere nel confronto in Prefettura. Nel corso dell’affollatissima Assemblea, alla quale ha dato la sua adesione anche il Parroco di Villa S. Giuseppe, il Rev. Don Franco Saraceno, la necessità di chiarezza e di azioni concrete ed urgenti ha prodotto una serie di interrogativi da porre all’Amministrazione tramite il Prefetto, con richiesta di risposta scritta. Una prima serie di quesiti (ovviamente scritti) è stata consegnata al Dr. Campolo in un documento a cui il Comune è chiamato a rispondere in termini chiari e semplici, soprattutto evitando di ricorrere a fumisterie e tecnicismi adatti a menare il proverbiale “can per l’aia”.

I Cittadini hanno il diritto di sapere perché, in una Città dove lo stesso Sindaco ripete continuamente che la carenza di acqua è endemica, solo il 9 agosto l’Amministrazione si sia accorta della crisi dopo mesi di rumorose lamentele in tutta la Città e senza avere un piano qualsiasi per affrontarla; e che cosa, in concreto, ad oggi, sia stato fatto per risolvere la crisi stessa; e, ancora, quali siano gli impegni, sempre basati su azioni concrete e comprovabili, intanto nel corso di questo mese di ottobre. Un altro interrogativo che richiede risposta e quello sui motivi per cui, nel corso di questi mesi allucinanti, oltre ai disservizi quotidiani, proprio nella maggior parte dei fine settimana l’acqua risultasse totalmente mancante anche per più giorni: ad esempio, perché dopo alcuni giorni di relativo miglioramento, l’acqua è mancata del tutto da sabato 16 settembre a lunedì 18 compreso? 
Che cosa è successo, nei particolari, ai pozzi di Pettogallico, di tanto grave da interrompere l’erogazione a partire da giovedì 28 settembre? Che cosa si attende per rimettere in funzione il “Centro di telecontrollo”, già inaugurato nel 2010, che è strumento fondamentale per il controllo delle criticità della rete idrica? Il Comitato ha quindi chiesto al Comune di fornire una carta aggiornata e particolareggiata della rete idrica nel territorio di Arghillà, Pettogallico, Rosalì, Salice e 
Villa S. Giuseppe per conoscere quali siano le fonti, i serbatoi, i percorsi e le ripartizioni dell’acqua. Molti altri interrogativi sono pronti per essere posti nel prosieguo e dipenderanno anche dalla precisione ed attendibilità delle risposte del Comune. L’azione del Comitato è tesa, soprattutto, a conoscere la prospettiva di uscita da questa situazione inaccettabile che non può durare in eterno tra scarica barile e favolette della strega cattiva; o. peggio, con la negazione dell’evidenza: una prospettiva basata su azioni concrete e verificabili e tempistiche altrettanto certe: ognuno si assuma le proprie responsabilità. Non può essere consentito che tale incubo perduri “sine die” pronto a ripresentarsi nel tempo a venire.


Reggio Calabria, 6 ottobre 2017           

COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

PASSA PAROLA… Informativa interna n.36– 04 ottobre 2017

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comitatovallatagallico@gmail.com

LE PRIME DOMANDE POSTE AL COMUNE IN PREFETTURA NELLA CONVOCAZIONE DEL 3 OTTOBTE 2017

1- VISTO CHE ANCHE I BAMBINI SANNO CHE A REGGIO LA CRISI IDRICA E’ENDEMICA PERCHE’IL COMUNE SE NE E’ACCORTO SOLO IL 9 AGOSTO?

2- DOPO L?ORDINANZA DEL 10 AGOSTO CHE COSA, IN CONCRETO, E’STATO FATTO FINO AD OGGI PER RISOLVERE IL PROBLEMA?

3- QUALI SONO, IN CONCRETO, LE AZIONI CHE IL COMUNE SI IMPEGNA AD INTRAPRENDERE DA QUI FINO ALLA FINE DI OTTOBRE?

4- QUALI SONO I MOTIVI PER CUI, NEGLI ULTIMI MESI, IN QUASI TUTTI I FINE SETTIMANA, L’ACQUA E’ MANCATA TOTALMENTE?

5-PERCHE’, DOPO UNA SETTIMANA DI EROGAZIONE MIGLIORE, L’ACQUA E ‘ MANCATA TOTALMENTE DA SABATO 16 SETTEMBRE FINO A LUNEDI’ 18 COMPRESO?

6- CHE COSA E’ SUCCESSO, ESATTAMENTE, AI POZZI DI PETTOGALLICO, GIOVEDI’ 28 SETTEMBRE E VENERDI’29, TANTO DA DETERMINARE L’INTERRUZIONE DELL’EROGAZIONE IDRICA?

7- PERCHE’DOPO L’IMAUGURAZIONE IL CENTRO DI TELECONTROLLO DELLA RETE IDRICA NON E’MAI ENTRATO IN FUNZIONE AL 100%? A QUANDO LA RIMESSA IN FUNZIONE?

9- E’ STATO CHIESTO AL COMUNE DI FORNIRE UNA PIANTA AGGIORNATA E PARTICOLAREGGIATA DELLA RETE IDRICA DI PETTOGALLICO, VILLA S. GIUSEPPE ED ARGHILLA’

IL COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO HA CHIESTO RISPOSTE SCRITTE. ALTRE DOMANDE VERRANNO POSTE ALLA PROSSIMA CONVOCAZIONE.

Reggio Calabria 4 ottobre 2017 COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO


Se i Cittadini intendessero formulare altre domande in merito al Comune, possono indirizzare i loro quesiti all’indirizzo e-mail del Comitato riportato nella intestazione di questo documento

Quesiti all'Amministrazione

Il contenuto del presente documento è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea Popolare convocata dal Comitato l’1/10/17

Nell’ambito della proposta - richiesta n. 1 del Comitato, già presentata all’attenzione della Prefettura, nel corso dell’incontro di giov. 21 settembre, concernente l’istituzione di un tavolo permanente di confronto con le autorità comunali, nel reiterare la proposta e già nello spirito della stessa, il Comitato Permanente Vallata Gallico presenta alcuni quesiti, da presentare mediante la Prefettura, alle autorità comunali, alle quali si richiede una succinta risposta scritta. Si richiede altresì che tale risposta sua redatta in termini semplici e chiari, come chiare e semplici sono i quesiti, senza ricorrere a fumisterie espresse in incomprensibile “tecnichese” oltre tutto tradotto in “politichese”. Si tratta di domande che salgono dai Cittadini ed è dovere dll’Amministrazione e diritto popolare ottenere risposte. Data la gravità e le dimensioni del problema moltissimi sono i quesiti che il caso solleva e questi qui esposti non ne costituiscono che l’inizio.

1- L’Amministrazione ha costituito, in data 9 agosto, la così detta “cabina di regia” per affrontare la crisi idrica cui ha fatto seguito, il 10 agosto, l’emanazione dell’ordinanza del Sindaco. Tutti sanno, e lo stesso Sindaco ha ripetuto più volte, che la crisi idrica è endemica nella nostra Città che ne soffre da anni. Perché, allora, nulla è stato fatto prima di tal data, dopo che già da mesi Cittadini, Comitati ed Associazioni lamentavano una crisi senza precedenti? Perché non esisteva uno straccio di piano per lenire, se non per prevenire tale stato di cose? Perché le autorità hanno dimostrato totale impreparazione, comprovata dal disastro idrico che sotto gli occhi di tutti?

2- Quali atti concreti e comprovati sono stati effettuati e quali gli effetti seguiti a tali atti, dopo la data del 10 agosto? Si richiedono dati precisi e circostanziati oltre che verificabili.

3- Quali sono gli impegni in tal senso che l’Amministrazione ritiene di assumere e realizzare entro la fine del mese di ottobre? Anche in questo caso si richiedono riferimenti semplici, concreti e verificabili alla scadenza.

4- Come si può facilmente evincere dalla cronologia fornita in allegato, vi è una forte percentuale di fine settimana con assenza totale di acqua al sabato e alla domenica, talvolta compreso il venerdì ed il lunedì. Si richiede di descrivere con precisione quali siano i motivi di tali “coincidenze”.

5- Dopo la pioggia di lunedì 11 settembre, la sera dello stesso giorno ricompare l’acqua per un certo numero di ore e tale miglioramento dura fino a sabato 16 alle ore 5.30 dopo di che mancherà fino alle ore 21.30 di lunedì 18. Che cosa è accaduto perché l’acqua sia mancata dalle 5.30 sabato, per 64 ore dopo il citato periodo di miglioramento?

6- L’acqua è mancata un’ennesima volta alle ore 11 di giovedì 28 per tutto venerdì 29, quando una nota stampa informava di un guasto ai pozzi di Pettogallico che riforniscono le zone di Pettogallico, Arghillà e Villa S.Giuseppe. Si chiede di sapere, nei particolari, che cosa sia accaduto esattamente in questa occasione e, quindi, quali siano stati, esattamente, la natura del “guasto” ed i motivi che hanno determinato la sospensione dell’erogazione idrica.

7- In una intervista del 29 agosto (Face book – Immedialive . “Pillole di Immedialive” – 29 adosto 2017) il Sindaco, parlando, tra l’altro, con dovizia di particolari del “Centro di telecontrollo” della rete idrica, ha laconicamente affermato che lo stesso centro, già inaugurato, non è poi entrato in funzione. Perché? Sembrerebbe infatti che, dopo l’inaugurazione avvenuta nel gennaio del 2010, abbia funzionato al 98% fino al 2012; quindi, lasciato senza manutenzione alcuna, nel 2015 era di fatto fuori uso. Un intervento agli inizi del 2015, lo ha riportato ad una funzionalità del 60%. Da allora nessuna ulteriore manutenzione che lo ha rimesso nuovamente fuori uso . Trattasi di uno strumento fondamentale per garantire l’efficienza della rete idrica. Perché questa incuria di tutte le Amministrazione, compresa l’attuale? Che cosa si intende fare e quando per la rimessa in efficienza al 100% di tale struttura?

8- Al fine di meglio collaborare alla soluzione dei problemi in questione il Comitato Permanente Vallata Gallico chiede che venga fornita dal Comune una pianta particolareggiata ed aggiornata della rete idrica del territorio di Pettogallico, Villa S. Giuseppe ed Arghillà specificando anche la proprietà delle varie struttura. Questo per avere un quadro chiaro dei pozzi di provenienza dell’acqua, delle tubazioni di adduzione ai serbatoi e le successive diramazioni che mostrino le rispettive destinazioni. Trattasi comunque di dati pubblici che i Cittadini hanno diritto di visionare.

Nel corso del prossimo incontro in Prefettura, contestualmente alle risposte ai presenti quesiti, saranno presentate altre domande su importantissime questioni.



Reggio Calabria 1 ottobre 2017 COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

venerdì 29 settembre 2017

Rassegna Stampa del 27 settembre 2017 - gli articoli che parlano del comitato

Di seguito una breve rassegna stampa degli articoli inerenti alle attività del Comitato Permanente Vallata Gallico e degli altri Enti che stanno portando avanti questa battaglia civica per il diritto all'acqua.




martedì 26 settembre 2017

PASSA PAROLA… Informativa interna n.35– 25settembre 2017

19 settembre – Come già pubblicato, proficui ed amichevoli contatti si stanno sviluppando tra il Comitato Permanente Vallata gallico ed il Comitato di Quartiere Arghillà. Si è constatata la comune natura delle problematiche sin qui affrontate nei nostri rispettivi quartieri. Il confronto, franco e leale , lascia presagire una collaborazione sempre più stretta tra le due importanti realtà territoriali, volte ad affrontare in modo efficace le gravi difficoltà da superare insieme senza cadere, a causa della scarsa informazione e della rabbia che segue a stati di cose inaccettabili, nella tentazione di combattere guerre tra poveri…ed assetati. Al di là ed oltre a quest’ordine di considerazioni va rilevato un importante aspetto umano: sia nel versante del Gallico che da quello di Arghillà finalmente la gente si parla e dialoga. E’ un tentativo, ancora in embrione, di ricostituire un senso di comunità e di solidarietà che si stava perdendo. Basterebbe questo per attribuire grande valore a quanto si tenta di costruire. Il piacere di stare insieme non ha prezzo.

21 settembre – Una delegazione ristretta del Comitato Permanente Vallata Gallico è stata ricevuta, presso la Prefettura, dal Viceprefetto Sua Eccellenza il Dr. Campolo. La delegazione era integrata da esponenti dell’Osservatorio Cittadino Acqua e Depurazione. L’incontro era stato richiesto dal Comitato con una lettera indirizzata all’Ecc. del Prefetto, a fronte del perdurante stato di grave crisi idrica a più di un mese dall’emanazione dell’ordinanza del Sindaco del 10 agosto, rimasta comunque totalmente inapplicata. Il relativo miglioramento dell’erogazione idrica intervenuto dopo le prime (peraltro limitate) piogge del giorno 11 settembre non hanno tranquillizzato il Comitato. Il problema non pare risolto tanto più che, dopo un paio di giorni ( a partire da martedì 12 settembre) di maggiore e migliore erogazione idrica, già dalle ore 5.30 di sabato 16 settembre l’acqua mancava fino a lunedì 18 alle ore 23.30. Nel corso di varie riunioni il Comitato Permanente Vallata Gallico ha deciso di chiedere l’intervento dell’Eccellenza del Sig. Prefetto per la Sua autorevolezza, che impone risposte chiare alla sacrosanta domanda dei Cittadini che non chiedono che il rispetto di diritti elementari e che rappresenta un appoggio fondamentale per surrogare le carenze del Comune. 
In questa spinosa questione, a parere del Comitato, va considerato un pregresso, un’attualità ed una prospettiva futura: un mese di acqua non garantisce per le prossime stagioni. Il pregresso è importante per capire quali siano state le cause del disastro del 2017 e comprendere anche gli errori commessi e le misure tardive o non prese per scongiurarne almeno l’inaccettabile gravità. L’attualità
serve, ove la situazione presenti miglioramenti più o meno significativi, per considerare tutta la situazione con sufficiente serenità. 
Questo è, però, proprio e soprattutto il periodo adatto per cimentarsi seriamente con le problematiche alla base di quanto accaduto. Il Comitato non intende perciò fermarsi davanti a qualche ora di acqua in più; l’errore è stato commesso già in passato: errare humanum, perseverare…
Il Comitato è dunque impegnato al massimo a portare il proprio contributo di idee, informazioni e proposte tese al superamento definitivo del problema. Si augura che i responsabili di settore del Comune ed il Comune tutto stiano dalla parte dei Cittadini, come più volte già richiesto anche pubblicamente e che partecipino ai nostri sforzi, insieme con l’Eccellenza del Prefetto e del Vice-Prefetto, S.Ecc. il Dr. Campolo, e con gli altri Comitati ed Associazioni, per venire a capo una volta per tutte della grave situazione.
Fino a quel momento il Comitato e, siamo certi, anche il Comitato di Quartiere Arghillà e l’Osservatorio Cittadino Acqua e Depurazione non si fermeranno.
Nell’ottica di questo ambizioso obiettivo vanno considerate le proposte che il Comitato ha presentato alla Prefettura: esse spaziano dalla richiesta di istituzione di un tavolo di confronto per l’analisi della situazione e per la formulazione di proposte per superarlo, alla richiesta di una Conferenza dei Servizi che scriva la parola fine all’interminabile litania della diga del Menta, fino alla considerazione della richiesta dello stato di calamità naturale che ponga rimedio in tempi immediati ad una eventuale situazione di allucinante e pericolosa arretratezza e sofferenza.
Il Dr. Campolo si è dimostrato sollecito ed attento interlocutore nel corso del cordiale incontro in Prefettura ed a Lui va il ringraziamento più sentito del Comitato, in attesa di una prossima convocazione.

COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

PROPOSTE DEL COMITATO PRESENTATE ALLA PREFETTURA PER UN SERIO APPROCCIO ALLA SOLUZIONE DELLA CRISI IDRICA

Alla c.a. di Sua Eccellenza il Prefetto di Reggio Calabria

Maturate dalla purtroppo angosciante ed inaccettabile situazione, in essere da lunghissimo tempo, il
Comitato Permanente Vallata Gallico ha individuato alcune proposte da formulare all’Eccellenza
del Sig. Prefetto volte ad affrontare seriamente il problema. Il Comitato è da sempre animato da una
volontà di costruttiva collaborazione con tutte le Istituzioni e si augura che, mediante un fecondo
confronto, sviluppato con la garanzia della Sua autorevolezza, sia il Comune che le altre eventuali
Istituzioni interessate, si facciano parte diligente e dialogante per un superamento definitivo
dell’inaccettabile stato di cose. Occorre aggiungere che tale è la natura della problematica che,
necessariamente, ne trarrà beneficio l’intera Città; d’altro canto il Comitato non si è mai rinchiuso a
considerare solo i problemi dentro la soglia di casa ma si è sempre augurato ed adoperato per il
miglioramento della qualità della vita nell’intera Cittadinanza di Reggio Calabria. A questo
proposito il Comitato è disponibile ad includere nel proprio gruppo di lavoro anche altri attori
protagonisti della situazione di estrema difficoltà, indipendentemente dalla loro provenienza dai vari
quartieri della Città. Questo per semplificare e facilitare l’impegno della Prefettura e per dare una
risposta definitiva e su scala comunale al problema.
1-) Istituzione di un tavolo di confronto con le autorità comunali responsabili presso la
Prefettura. Troppo spesso domande importanti sono rimaste senza risposta ed impegni presi sono
risultati privi di riscontro (un esempio per tutti: l’ordinanza del Sindaco del 10 agosto c.a. rimasta
comprovatamente lettera morta). Tale “tavolo” dovrebbe consentire incontri periodici, a cadenza
determinata. In un primo tempo, visto il persistere della crisi in tutta la sua gravità, sarebbe
opportuno fissare i lavori in date ravvicinate; quindi, una volta superato (se sarà superato!) detto
periodo critico, potranno svolgersi a cadenza più lontana ma comunque ragionevole, per dar modo
alle domande di ottenere risposte, alle promesse di essere mantenute, ad eventuali interventi di
potersi realizzare ed alle proposte di esser verificate, concordate ed eventualmente attuate.
2-) Convocazione, presso la Prefettura, di una Conferenza dei Servizi che porti tutte le parti in
causa ( Cittadini, Comune, Regione ed eventualmente imprese private) ad un confronto tale da
poter programmare e monitorare tutte le iniziative volte a risolvere i problemi dell’erogazione
idrica. ( Anche qui un esempio per tutti: atti concreti e scadenze controllabili sulla questione “diga
del Menta”, interminabile storia che si racconta ormai da più di mezzo secolo con spaventoso
investimento di risorse, promesse ed inaugurazioni fittizie e nessun beneficio, fino ad ora, per i
Cittadini)

3-) Considerazione, per simili, prossime eventualità, della richiesta dello “Stato di emergenza”
o di “Calamità naturale” davanti a una crisi senza precedenti come questa che rischia di
determinare gravi conseguenze, oltre che per la stessa vita di tanti Cittadini, anche per la
salute e l’ordine pubblico. – Di qualsiasi fattispecie, il Comitato ritiene che la carenza esiziale di
acqua, con punte di questa gravità, non sia seconda a nessun’altra. Ciò comporta che, quando le
Istituzioni preposte, di prossimità con i Cittadini, quale il Comune, non fosse in grado di
fronteggiare lo stato di cose (come è avvenuto quest’anno) sarebbe pienamente giustificata la
richiesta di uno “stato di emergenza” o “stato di calamità naturale” che dir si voglia. Tale richiesta
dovrebbe, naturalmente, seguire alla constatazione certa della carenza di acqua nei pozzi, nelle
falde o quant’altro, proprio come il Comune ha affermato in questa occasione. Questa precisazione
è indispensabile poiché, qualora la crisi fosse dovuta ad altri fattori, gli indispensabili
provvedimenti da assumere sarebbero diversi ed avrebbero destinatari ben precisi. Si tratta, in ogni
caso, di azioni di pertinenza esclusiva delle Istituzioni che hanno l’ovvio dovere di garantire il
fondamentale ed inalienabile diritto all’acqua a tutti i Cittadini. Da ciò deriva la lapalissiana
deduzione che, in caso di grave carenza idrica, o l’acqua effettivamente manca in natura, oppure le
cause della carenza sono altre ed implicano gli opportuni provvedimenti del caso in questione nella
sua specifica eventualità.
Il Comitato ringrazia l’Eccellenza del Sig. Prefetto e tutta la Prefettura per l’attenzione e la
sollecitudine dimostrata.
Reggio Calabria, 19 settembre 2017 COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

Richiesta di incontro con il Prefetto di Reggio Calabria

A SUA ECCELLENZA
IL PREFETTO DI REGGIO CALABRIA
SUA SEDE



Oggetto: 
Richiesta di incontro urgente per la 
Insostenibile e tragica crisi idrica
Villa S. Giuseppe, 11 settembre 2017

Scusandosi per il disturbo arrecato e per il tempo sottratto questo Comitato, costituitosi fin dall’anno 2013 a fronte di una endemica crisi idrica che da tempo tormenta la Vallata del Gallico ( e non solo) , si rivolge all’Eccellenza Vostra per richiedere un incontro urgente con una nostra delegazione ristretta, volto ad affrontare uno stato ormai insostenibile di disservizio idrico senza precedenti. Dopo un anno (il 2016) in cui il problema pareva essere stato risolto, fin dal maggio del 2017 la situazione si ripresentava con caratteristiche di crudezza mai prima sopportate, come si può evincere dalla fedele cronaca degli avvenimenti riportata sul nostro sito web e sugli organi di stampa. 
Atteso che il nostro Comitato, in ogni sua azione, si è sempre attenuto alla più stretta e rigorosa legalità, occorre sottolineare che la crisi è iniziata in un periodo nel quale ancora non si poteva certamente parlare di siccità e pozzi prosciugati. Dal mese di maggio in poi la situazione si è rapidamente aggravata in modo esponenziale: più giorni senza un goccio d’acqua ai piani sopraelevati e neppure a livello stradale ( per esempio, dalle ore 11.30 di mercoledì 28/6 alle ore 00.00 di venerdì 30 e dalle ore 15 dello stesso giorno fino alle ore 00.00 di lunedì 3 luglio. 
Disponiamo comunque di una cronologia sconvolgente, precisa e completa, fino alla data odierna). Una ulteriore aggravante al già insopportabile stato di cose risiede nel fatto assurdo che, all’atto della mancanza di acqua a nessuno era dato sapere né se, né quando l’acqua sarebbe ritornata a scorrere, gettando gli utenti in uno stato di angoscia ancora maggiore. Ogni possibile via è stata esperita dal Comitato per affrontare il problema: richieste di contatti con l’Amministrazione, per lungo tempo senza esito, oltre ai già ampiamente tanto sperimentati quanto inutili “sit-in” e quant’altro. 
Finalmente, in data 9 agosto, l’Amministrazione si accorgeva dell’esistenza di una crisi idrica nella nostra Città e, ad una riunione “tecnica” faceva seguito, il 10 agosto, l’emanazione di una ordinanza di razionamento. Abbiamo ricevuto, in quella data, la visita del Sindaco e dei tecnici di settore ma delle “almeno tre ore di erogazione a pressione piena “ promesse, nemmeno uno spruzzo. Infatti, oltre alla vaga indicazione dell’erogazione in imprecisate “ore antimeridiane”, il che impedisce qualsiasi pianificazione nelle famiglie, le tre ore garantite, di fatto, non ci sono mai state arrivando a ridursi a un’ora, talvolta due, con giorni interi senz’acqua, in particolare nei fine settimana ( ad esempio: mancanza totale dalle ore 6 di sabato 26 agosto fino alle ore 6 di mercoledì 30). 
A ciò si aggiunga il fatto che, fatta salva l’abnegazione dei Volontari della Protezione Civile, il servizio di autocisterne è stato ed è di fatto inesistente. Ciò è tanto vero che lunedì 7 agosto, dopo 2 giorni senza acqua, solo dopo tre ore  trascorse al telefono una autobotte è intervenuta per una persona anziana, ammalata oncologica, reduce da pochi giorni da un’operazione che le ha lasciato punti e spurghi da lavare continuamente (oltre ad una dieta liquida che la costringe in bagno molte volte ogni giorno) . Questa autocisterna, al ritorno, è stata fermata da cittadini comprensibilmente inferociti, tanto da richiedere l’intervento dei Carabinieri. 
Non si contano le volte in cui le richieste ( sette, nel solo giorno del 28 agosto!) non sono state evase. In conclusione, l’ordinanza in questione è rimasta lettera completamente morta. Per di più non vi è barlume all’orizzonte né prospettiva alcuna. E’ un eufemismo dire che è triste vedere tanti Cittadini per bene e le loro famiglie conculcati nel fondamentale ed inalienabile diritto all’acqua; è, però, ancora più triste e commovente, Signor Prefetto, vedere malati ed anziani che, dopo una vita di onesto e duro lavoro, vengono costretti a passare gli ultimi tempi della loro esistenza in questa situazione di immeritata, ignobile ed indegna umiliazione. 
Questo stato di cose chiede giustizia al cospetto della stessa vita: senza l’acqua, infatti, non c’è che la morte. Il Comitato non intende puntare il dito accusatore contro alcuno ma non può esimersi dal constatare che un muro invalicabile di gomma si erge di fronte ad una popolazione sofferente; un muro nel quale, tra rinvii e promesse ( e, verrebbe da dire, prese in giro ) non si scorge neppure un piccolo spiraglio: i Cittadini sono completamente inermi di fronte ad una (forse involontaria ) arroganza che sparge sopruso inaccettabile su una comunità civile che non recede dal rimanere nella legalità. 
Eppure la situazione è in bilico verso questioni di salute pubblica e addirittura di ordine pubblico, come più sopra annotato. Per questo, Signor Prefetto, chiediamo un incontro urgente con Vostra Eccellenza come ultima ed unica garanzia per affrontare questa insostenibile situazione. Sappiamo bene che nessuno dispone di bacchetta magica; almeno, però, i Cittadini sapranno che, rivolgendosi all’autorevolezza di Vostra Eccellenza, si potrà affrontare seriamente il disastroso stato di cose. Certo di una benevola considerazione da parte dell’Eccellenza Vostra il Comitato Permanente Vallata Gallico e tutti i Cittadini che vi si riconoscono colgono l’occasione per inviare, insieme con i più sentiti ringraziamenti, cordiali e rispettosi saluti. 

COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO
I portavoce temporanei
(Cacciola Domenico)
(Fiumanò Tiziana)


PS – Il Comitato Permanente Vallata Gallico è contattabile sia per mezzo dell’indirizzo di posta elettronica riportato nell’intestazione della presente oppure al seguente numero telefonico: 
329 0608899

martedì 19 settembre 2017

Nota di solidarietà al Comitato Vallata Gallico dal Comitato di Quartiere Arghillà Nord

Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato di Quartiere Arghillà Nord, con il quale si sono sviluppati contatti che certamente si consolideranno in futuro, bellissime parole di solidale condivisione. 
Esse esprimono reciprocità e vicinanza riscontrando come anche il nostro Comitato si caratterizzi “per il senso di cittadinanza esteso anche oltre il quartiere di appartenenza.” 
Nella nota si legge anche che 
“la battaglia per l’acqua, servizio essenziale, così come per gli altri diritti di cittadinanza, ci accomuna tutti, e a nostra volta esprimiamo la nostra solidarietà ripromettendoci di incontrarci al più presto, per il piacere di stare insieme e scambiarci informazioni utili e programmare attività comuni finalizzate a migliorare la qualità della vita nei nostri quartieri”
Il Comitato Permanente Vallata Gallico è certo che quella con il Comitato di Quartiere Arghillà Nord sarà una collaborazione costruttiva e feconda, foriera di ottimi frutti




Reggio Calabria, 19 settembre 2017                    COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

venerdì 15 settembre 2017

PASSA PAROLA - Informativa interna n.34 del 13 settembre 2017

PRESA IN GIRO?
Mercoledì 9 agosto – Si apprende che l’Amministrazione Comunale ha convocato una “cabina di regia” , che vede partecipi tecnici di settore e politici del Comune e della Città Metropolitana, per affrontare la grave crisi idrica che colpisce varie parti della Città
Giovedì 10 agosto- Nella serata di giovedì 10 agosto il Sindaco Giuseppe Falcomatà ed il dr. Brunetti, accompagnati da alcuni esponenti della Città Metropolitana, (presente il manovratore sig. Mazza) hanno effettuato una breve visita non preannunciata a Villa S. Giuseppe, dopo aver contattato alcuni portavoce del Comitato solo alcune decine di minuti prima. Nel corso della visita alcuni residenti hanno avuto modo di illustrare, anche con punte di vivacità, al Sindaco ed a coloro che erano con lui, l’inaccettabile e vergognoso stato di crisi idrica che non ha precedenti per gravità negli ultimi decenni. Da parte sua il Sindaco ed il Dr. Brunetti hanno descritto i provvedimenti presi per fronteggiare questa situazione, contenuti nell’ordinanza emanata nella stessa data del 10 agosto.(pubblichiamo più sopra la notizia di stampa) Dal canto suo il Comitato Permanente Vallata Gallico, attraverso i suoi esponenti, ha chiesto agli Ospiti istituzionali quali fossero, in concreto, le prospettive nell’immediato futuro. La loro risposta è stata che, come da ordinanza, sarebbe stata garantita anche per i nostri paesi l’erogazione di acqua a presione sufficiente per “almeno tre ore giornaliere” e che, per il tratto particolarmente critico di via sei Monti che dalla Piazza della Chiesa scende fino alla curva dove si trova la bottega, sarebbe stata effettuata una verifica la mattina successiva per individuare le motivazioni che rendono la crisi idrica ancora più grave in quel tratto. Il Comitato, seppure con una dose di scetticismo, ha salutato con favore il segno di interessamento verso le sofferenze assurde degli abitanti di Villa S. Giuseppe, ancorché tardivo, anche se si è riservato sia di esaminare il decreto nei suoi contenuti e, soprattutto, di verificare la realizzazione di quanto promesso; il Comitato ha, inoltre, espresso la soddisfazione per la ripresa di comunicazione con l’amministrazione e la speranza di poter tornare alla feconda collaborazione che buoni frutti aveva dato negli scorsi anni. A partire da questa data il Comitato Permanente Vallata Gallico ha attentamente monitorato l’andamento dell’erogazione idrica successiva, alla luce dell’ordinanza del 10 agosto.
Lunedì 11 settembre – Al Comitato pare che il periodo di un mese sia sufficiente per trarre le conclusioni sugli effetti dell’ordinanza di cui sopra. Ribadito l’estremo ritardo con cui le misure sono state adottate (in una Città nella quale il Sindaco in primis si dichiara al corrente che la carenza idrica ha una storia pluridecennale) si deve purtroppo concludere che l’ordinanza, almeno per quanto riguarda la Vallata del Gallico, è rimasta lettera completamente morta e la situazione non è di fatto mutata. In primo luogo si deve sottolineare che l’indicazione data sugli orari ( e cioè che l’erogazione delle tre ore sarebbe stata effettuata in imprecisate “ore antimeridiane”) è stata tanto vaga da impedire qualsiasi programmazione nelle famiglie e tra i Cittadini in genere; in secondo (non per importanza ) luogo si riscontra che le tre ore, periodo già assolutamente insufficiente, sono state rispettate solo un paio di volte. Quasi sempre la pressione non è stata tale da raggiungere tutte le utenze ed il tempo reale dell’erogazione è stato quasi sempre limitato, ( quando la pressione è stata sufficiente) a due ore ed anche meno. Disponiamo comunque di una cronologia completa e precisa di tutto il periodo, che prosegue anche in data odierna. Non solo: ad ordinanza vigente vi sono stati giorni interi totalmente senz’acqua spesso in coincidenza con i fine settimana. ( un esempio, ma ce ne sono altri :totale mancanza di acqua dalle ore 5 di sabato 26 agosto alle ore 6 di martedì 29 agosto.) Altro punto dolente, il servizio di autocisterne che si diceva rinforzato. Ancora una volta ripetiamo che nessuno mette in discussione l’abnegazione dei Volontari; di fatto, però, il servizio è stato ed è inesistente. Solo in data 28 agosto e solo dall’abitato di Villa S. Giuseppe sono partite ben sette richieste di intervento, tutte quante inevase. Ancora una volta si tratta di un esempio ma i dati a nostra disposizione dimostrano che i casi del genere sono molti di più. Questa situazione, dopo mesi di crisi mai vista, è diventata davvero insostenibile. Qui c’è in gioco la salute pubblica e addirittura l’ordine pubblico, come alcuni episodi dimostrano! Il Comitato Permanente Vallata Gallico non intende incolpare nessuno anzi, spera nel supporto delle istituzioni in questa impari lotta; d’altro canto la misura è veramente colma, e si riserva qualsiasi iniziativa, sempre nella più rigorosa legalità, per affrontare seriamente il disastro..Ai Cittadini il Comitato rivolge una ennesima volta l’appello a non demordere ed a non rassegnarsi; è proprio di chi non è suddito passivo continuare nella lotta. Non si richiede la luna né tantomeno si chiedono favori: si tratta di diritti elementari e non di regalie! Il Comitato continuerà con le azioni necessarie per il conseguimento degli obiettivi prefissati fin dal 2013 e stavolta non si fermerà per nessun motivo. Anche se, occasionalmente, nel futuro prossimo l’acqua arriverà, nessuno deve dimenticare quanto è accaduto e che in qualsiasi momento potrebbe accadere di nuovo; anzi, certamente accadrà nuovamente poiché nulla è stato fatto per risolvere il problema. Questi mesi autunnali ed invernali saranno importantissimi.
Mercoledì 13 settembre –Il Comitato Permanente Vallata gallico ha ricevuto (e pubblicato sul questo sito) il messaggio di solidarietà ed offerta di collaborazione da parte dell’”Osservatorio Cittadino Acqua e Depurazione, indirizzato ai Cittadini reggini ed in particolare a quelli di Villa S. Giuseppe. Ringraziando a nome dei residenti della nostra Vallata, il Comitato è, naturalmente, aperto alla collaborazione con l’Osservatorio ed anche con qualsiasi gruppo, comitato o associazione disponibile al confronto.

COMITATO PERMANRNTR VALLATA GALLICO

martedì 12 settembre 2017

martedì 8 agosto 2017

Allucinante Reggio: ESTATE DI ORDINARIA FOLLIA

E’ difficile raccontare ciò che sta accadendo nella nostra Città e pretendere di essere creduti da chi non abita a Reggio Calabria e non vive la condizione, davvero allucinante, che invece subiscono i nostri concittadini. Ci dica qualcuno, non importa quale sia il luogo di residenza ( fosse anche il Togo, il Laos o la Mongolia Esterna) se vi è un’altra città, in tempo di pace, in cui i residenti siano proditoriamente privati dell’acqua, senza preavviso, senza informazioni sui motivi e senza che essi sappiano né se né quando l’acqua ritornerà a scorrere dai rubinetti di casa. 
La mancanza di acqua, inoltre, si protrae per giorni interi: ad esempio, a Villa S. Giuseppe, dalle ore 15 di venerdì 21 luglio fino alle ore 6 di martedì 25 luglio (per la cronaca, è stata richiusa alle 9 della stessa mattina: 3 ore d’acqua dopo 87 ore di assoluta mancanza!) Tanto è vero tutto ciò che lunedì 24 luglio, in mattinata, una autobotte ( arrivata chissà come) ha dovuto rifornire tutte le case di Villa S.Giuseppe dotate di serbatoi anche a livello stradale. E chi non può disporre di serbatoio? 
Non molto meglio è andata nei giorni precedenti e seguenti, con ripetute richieste di rifornimenti rimasti quasi sempre senza esito: la risposta è sempre la stessa: “C’è una marea di richieste, non si sa se si potrà venire!” In conclusione, fatta salva l’abnegazione degli addetti all’autobotte, di fatto il servizio non esiste. neppure per i casi particolarmente delicati. Una segnalazione e richiesta di aiuto è giunta al Comitato, tra una miriade di altre, da una coppia di anziani soli che abitano nella zona Ospedale: la Signora reduce da una rovinosa caduta, il marito paralizzato a letto.
Da giorni l’acqua non arriva al loro serbatoio e da giorni richiedono un’autobotte che non arriva mai. E dire che, beffardamente, il sito del Comune consiglia, nel caso di anziani deboli e malati, di ricorrere a frequenti docce e lavaggi! La provocatoria presa in giro è in tal modo completata. Ogni giorno non si contano le segnalazioni di Cittadini esasperati per l’autentico incubo che stanno vivendo così come non si contano le chiamate, naturalmente senza risposta alcuna, al delegato al disastro idrico dr. Brunetti. Da parte sua il sindaco, con voce serafica, invita a non inviare a lui le varie segnalazioni; meglio non disturbarlo e rivolgersi agli uffici (in)competenti i quali quasi sempre non rispondono ed in ogni caso non sono in grado di risolvere nulla. 
Ancora nella mattina del giorno 5 agosto nessun “competente” rispondeva alle chiamate che giungevano da più parti: già, era sabato; volete negare al povero sindaco Giuseppe Falcomatà ed al povero delegato al disastro idrico un po’ di pace, subissati come sono da cotanto lavoro? Forse si stavano rilassando sotto una fresca doccia. Il bagno del vecchietto allettato e la famiglia della signora Rosa possono aspettare…non si sa quanto. E la situazione è ugualmente allucinante in tutta la Città: da Sala, a Mosorrofa ad Arghillà, da Modena alla Vallata del Gallico, al centro storico e via lamentando. 
Sembra di parlare di un fortilizio assediato dell’alto medio evo o dell’antichità quando, con feroci assedi, i residenti venivano privati di cibo ed acqua fino alla resa o alla morte: una nuova Masada. Oppure anche, tale stato di cose potrebbe suggerire la trama di un film a Dario Argento. A Roma negli scorsi giorni si è paventato un razionamento idrico, poi rientrato: magari avessimo una Raggi anche qui! Almeno, con un razionamento, il Cittadino sa quando l’acqua è disponibile e per quanto tempo. Ad Algeri, sul limitare del Sahara, negli anni ’80, nei quartieri periferici l’acqua arrivava a giorni alterni, dalle ore 6 alle ore 12. I Cittadini lo sapevano e si regolavano di conseguenza. Qui da noi, (anno 2017) invece no. 
L’acqua, qui, c’è o non c’è e non si sa né chi lo decida, né perché, né per quanto tempo. Nessuna informazione da parte dell’amministrazione. Questo è sopruso allo stato puro che prova  a tutta la città la protervia, l’ ottusa arroganza ed il disprezzo per la popolazione dei già citati maggiorenti, reazionari ed antidemocratici (o, nella migliore delle ipotesi, totalmente incapaci). Intanto, con grande supponenza, il sindaco Giuseppe Falcomatà non lesina proclami sulle magnifiche sorti progressive di una città metropolitana lasciata allo sbando in ogni settore: solo a mo’ di esempio, oltre alla crisi idrica, le strade piene ovunque di burroni (forse il delegato a quest’altro disastro pubblicizza il suo cognome?) Riflettano i Cittadini, anche quelli che vivono in piccole oasi fortunate : domani potrebbe toccare anche a loro. Riflettano, come troppo tardivamente ha fatto il nostro Comitato; riflettano e ricordino. Non è solo il Comitato, bensì è la Città tutta intera ad essere totalmente priva di interlocutori! Ci dica qualcuno se conosca, al mondo, un altro conglomerato urbano in cui si viva un incubo come questo; in cui sussista un’altra simile situazione paradossalmente delirante e folle. I sospiri di sofferenza degli anziani, dei deboli, dei malati e le grida di tutte le donne e gli uomini che subiscono queste autentiche angherie ricadono, pesanti, sugli autocrati in sedicesimo di questa nostra sventurata Città.

Reggio Calabria 7 agosto 2017 COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

Nota – Domenica 6 agosto ricorre la festa a Villa S. Giuseppe; giorno degli ospiti, di nuclei familiari riuniti per l’occasione magari dopo tanto tempo. Giorno, però, anche di rubinetti totalmente a secco: si lascia immaginare il disagio, l’esasperazione e la rabbia delle famiglie impossibilitate ad offrire anche solo un bagno funzionante. Vergogna, per l’amministrazione? E’ poco!!!

lunedì 7 agosto 2017

L'Osservatorio Cittadino scrive alla Prefettura ed al Sindaco di Reggio Calabria

Di seguito il testo della lettera aperta inviata sabato alla Prefettura, al Sindaco ed all'Autority




Spett.le Prefettura di Reggio Calabria

             Comune di Reggio Calabria

e p.c.    A.e.e.g.s.i


Oggetto: richiesta chiarimenti in merito alla crisi idrica

Ad oltre un anno da quell'ormai lontano 10 giugno 2016, quando l'attuale Sindaco di Reggio Calabria annunciava che sarebbe stata "l'ultima estate senz'acqua per Reggio Calabria", stiamo vivendo una crisi idrica epocale. Segnalazioni di assenza d'acqua vengono raccolte in continuazione su tutto il territorio comunale, da Bocale a Catona, senza soluzione di continuità, così come gli esposti alle Forze dell'Ordine, non si contano più.
Come cittadini di questo comune ci chiediamo quali siano le contromisure adottate la Giunta di fronte all’ormai acclarata emergenza idrica, conclamata quanto ormai atavica. Nello specifico chiediamo di conoscere se il Primo Cittadino, in quanto autorità di Protezione Civile, di fronte all’attuale situazione idrica, abbia intrapreso le dovute cautele e posto in essere i piani di salvaguardia previsti per tale fattispecie, in quanto responsabile nel gestire l’emergenza, nonché informare la cittadinanza, anche sui giusti comportamenti da tenere.
Ancora una volta, sorprende profondamente il comportamento statico adottato dal Comune di Reggio Calabria il quale non ha trovato altra soluzione se non quella di avere organizzato alcuni dipendenti comunali al fine di raccogliere le innumerevoli segnalazioni di disservizio idrico.
A parte ciò non risulta abbia ancora intrapreso alcun provvedimento di fronte all’incalzare di una crisi idrica nota da sempre, ancor più aggravata grazie all’atteggiamento inattivo dell’Ente.
Tutt’altra cosa, invece, quando il ripristino del disservizio è di competenza di terzi soggetti (p.e. alcuni guasti verificatisi sulla condotta Sorical e ripristinati nell’arco di pochi giorni). In tal caso fluiscono copiose le comunicazioni ufficiali del Comune, che segue l’evolversi della situazione con grande apprensione affinché la problematica venga risolta in breve e nel migliore dei modi.
Va detto, ad onor del vero, che i guasti Sorical, contrariamente alle “anomalie” della rete idrica comunale, si verificano in modo imprevisto e alquanto raramente, se paragonate a quelli del Servizio Idrico Integrato e, pur comportando sempre un disagio alla cittadinanza, vengono rapidamente risolte.
Ma quando l’inefficienza idrica chiama in causa il Comune di Reggio Calabria tutto tace e i disservizi si verificano ovunque copiosi ed per un tempo indefinito.
Di fronte a tale situazione non una parola è stata proferita dal Primo Cittadino, eccetto l’istituzione di un ufficio guasti (cosa tra l’altro prevista dal regolamento dell’Aeegsii e che nulla ha a che fare con l’attuale situazione emergenziale), non un comunicato diramato dagli uffici competenti del Comune, una nota da Palazzo Foti che potesse consentire alla cittadinanza di prendere atto delle cause che ci privano di un diritto fondamentale.
Perché siamo senz’acqua? Si tratta di guasti a condotte idriche ormai ridotte a colabrodo? Di furti d’acqua? Di siccità? Come mai la questione, nota da anni, non è stata neppure sollevata nel merito, affinché si possano conoscere, finalmente, le cause e si inizi a pensare ad una soluzione concreta? Come mai il Comune non ha neppure preso atto dell’evidente crisi idrica, diramando quantomeno le debite comunicazioni? Che fine hanno fatto i 4 milioni e 200 mila euro stanziati dalla Regione Calabria a maggio di quest’anno, per risolvere “definitivamente” la complicata situazione della distribuzione idrica a Reggio Calabria, con cui sarebbero dovuti partire servizi di ispezione finalizzati ad arginare il grave problema delle perdite idriche?
E mentre il silenzio regna sovrano su questa crisi idrica che assurge sempre più ad emergenza sociale, buona parte della città continua a rimanere a secco nel silenzio istituzionale.
Noi, i cittadini, aneleremmo sapere come sono stati spesi gli oltre 34 milioni di euro investiti nel Servizio Idrico Integrato del 2016 così come appaiono nella delibera comunale 83 del 2016.
Noi, i cittadini, chiediamo di sapere come questa Giunta comunale ha speso i nostri soldi e, nel caso del Servizio Idrico Integrato, lo chiediamo con particolare veemenza, dal momento che si tratta di spese riferite al fine di sanare le stesse inefficienze per le quali oggi stiamo patendo l’attuale crisi idrica. Le spese richiamate nella sopra citata delibera, operate per la riparazione di una rete idrica che disperde la maggior parte dell’acqua destinata alle nostre utenze, acqua che il comune paga profumatamente – soldi nostri – alla SoriCal e che NON arriverà mai fino ai nostri rubinetti, disperdendosi nella condotta idrica di adduzione: si tratta proprio di quell’acqua che dal 2013 paghiamo con una maggiorazione del 120%, imposta dai commissari straordinari e avvallata dall’attuale Giunta comunale, che mai a neppure pensato di abolire.

L’Osservatorio Cittadino per l’Acqua e la Depurazione invita la cittadinanza tutta a non abbandonare la lotta al diritto per l’acqua, un diritto fondamentale, ma a prendere contatto con l’Osservatorio all’indirizzo osservatoriocittadino.rc@gmail.com per le prossime azioni sociali, oltre a continuare a segnalare le criticità idriche PER ISCRITTO a mezzo fax a questi indirizzi: Ufficio Relazioni con il Pubblico Piazzale CEDIR-S.Anna II tronco Fax: 0965.3623843, oppure via e mail: urp@reggiocal.it - P.E.C. urp@pec.reggiocal.it mantenendo copia delle comunicazioni inoltrate. Ciò affinché resti traccia di una cospicua documentazione a testimonianza dei disagi e dei patimenti dovuti alle continue interruzioni del Servizio Idrico, nonché ai fini delle successive azioni sociali.