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Blog del Comitato Permanente Vallata del Gallico - Reggio Calabria - Per chi non è suddito ma "soltanto" cittadino
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Visualizzazione post con etichetta Crisi idrica. Mostra tutti i post
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domenica 19 gennaio 2020
mercoledì 9 maggio 2018
ReggioTV servizio del 09 maggio 2018. Ordinanza sindacale acqua non potabile
A pochi giorni dalla Conferenza Stampa dell'Osservatorio cittadino Acqua e Depurazione, nella quale sono stati forniti dati ufficiali sull'ingegnerizzazione e le condizioni generali della potabilità dell'acqua a Reggio Calabria, il Comune adotta un'ordinanza di non potabilità su una comunicazione Sian di aprile. Si tratta di coincidenza? Oppure è soltanto l'ennesimo notevole ritardo sull'adozione di atti urgenti per la pubblica incolumità sanitaria?
venerdì 4 maggio 2018
mercoledì 14 marzo 2018
Disponibile la mappa interattiva della potabilità
Dopo
una lunga attività di raccolta di atti ufficiali relativi alle
analisi chimiche delle acque erogate dalla rete idrica comunale,
condotta da questo Comitato e dalle altre associazioni costituenti
l’Osservatorio
Cittadino Acqua e Depurazione di Reggio Calabria, siamo
ora in
grado di pubblicare la mappa interattiva della potabilità dell’acqua
del territorio Comunale di Reggio Calabria.
Si
tratta di un servizio offerto gratuitamente
a tutta la comunità
cittadina: il nostro Comitato, infatti, non è mai stato settario né
malato di campanilismo di quartiere.
La
natura del problema idrico nella nostra Città e delle sue soluzioni,
del resto, ha dimensioni che travalicano i confini del rione e
talvolta dell’intera Città. Arrivare ai dati che stiamo per
pubblicare, di per sé pubblici e gratuiti, non è stata cosa breve
né semplice ed è costata fatica e non solo.
Nella
Mappa Potabilità, già disponibile tra le pagine di questo blog, i Cittadini potranno trovare gli
esiti contenenti delle criticità, relativi alle
analisi compiute dall’Agenzia
Regionale Per la Protezione dell’Ambiente della Calabria
(A.R.P.A.Cal) per conto dell’A.S.P. di Reggio Calabria - Servizio
Igiene Alimenti e Nutrizione (S.I.A.N.), tutti Enti
preposti, ognuno per le rispettive competenze, alla tutela della
salute pubblica.
Rimane
da dire che detta mappa sarà aggiornata nel tempo, con
cadenza aperiodica e secondo disponibilità.
Occorre aggiungere che, in presenza di risultati non conformi, al
Comune viene indirizzato un invito urgente per riportare alla
normalità legale la situazione di potabilità dell’acqua.
Controlli accurati saranno svolti per accertarsi che il Comune abbia
sempre adempiuto a questi obblighi importantissimi che riguardano la
salute pubblica, tenuto conto che la responsabilità prima risiede
nella persona e nella carica del Sindaco, quale
autorità sanitaria locale.
Per
concludere occorre ancora dire che da
tempo l’A.E.E.G.S.I.I. (oggi ARERA), autorità competente in materia di Servizio Idrico
Integrato, in ottemperanza alle vigenti disposizioni europee, ha
ordinato che gli esiti chimici delle acque provenienti dalla rete
idrica comunale debbano essere riportati
sulle bollette dell’acqua,
recando date ed esiti delle analisi compiute sulla
qualità dell’acqua nella
zona dell’utente a cui la bolletta è indirizzata.
Attualmente non
risulta che detta normativa sia osservata nella nostra Città.
Torneremo su questi argomenti.
Reggio
Calabria, 13 marzo 2018
COMITATO PERMANENTE VALLATA
GALLICO
lunedì 4 dicembre 2017
GUARDA CASO … Comunicato Stampa del 5 dicembre 2017
Si
considera, con soddisfazione, che nelle ultime settimane la stampa
locale si è occupata numerose volte di problematiche relative
all’erogazione idrica nella nostra Città. A parte le fugaci
apparizioni sulle pagine dei giornali, a grande distanza di tempo
l’una dall’altra, della “Diga del Menta”, da anni non si è
letto nulla , ad esempio, sull’ingegnerizzazione della rete idrica
cittadina, o del sistema di telecontrollo. Queste importanti
questioni, fondamentali per la soluzione della endemica crisi idrica
in cui si dibatte la nostra Città, sono rimaste in stato letargico
insieme con le istituzioni che le hanno lasciate dormire, non si sa
quanto volontariamente, dimenticate sotto il chiacchiericcio continuo
ed inconcludente della politica.
Finalmente se ne dibatte. Guarda
caso esse sono l’oggetto di parte delle domande che, attraverso la
Prefettura, il Comitato Permanente Vallata Gallico ha posto al
Comune, richiedendo risposte scritte che, per il momento, non
risultano arrivate. Domande che mai erano state poste prima. Non è,
dunque, una coincidenza che determinate notizie vengano fatte
filtrare proprio in questo periodo. Ancora una volta, ed in questo
caso più che mai, il Comitato ha colpito nel segno nell’individuare
, in Prefettura, gli snodi chiave volti ad affrontare e risolvere,
una volta per tutte, l’inaccettabile stato di cose e nel chiederne
conto al Comune. Seppure mediate dall’ottima opera espositiva di
valenti giornalisti questo tipo di risposte, ancorché scritte, non
sono neppure lontanamente soddisfacenti per il metodo e gli scopi
perseguiti dal Comitato in favore non solo dei nostri Residenti ma di
tutta l’intera Città: in primo luogo perché le notizie diffuse
riguardano solo alcuni, tra i molti quesiti posti, i quali
costituiscono solo nella loro interezza un serio tentativo di
affrontare la situazione; in secondo luogo perché le risposte
scritte richieste devono essere fornite alla Prefettura per essere
discusse in un leale e fecondo confronto tra le parti.
L’articolo
di giornale, per quanto esaustivo, diventa l’esposizione di un
monologo privo di contradditorio e di approfondimento, come accade in
un comizio elettorale. Il Comitato insiste dunque nell’esortare
ancora una volta il Comune a fornire, in tempi ormai brevissimi, le
risposte scritte alla Prefettura poiché nessuno deve pensare che i
citati articoli di stampa siano sufficienti ad illuminare i tanti
aspetti sui quali il Comitato chiede chiarezza. Nessuno pensi,
dunque, che il Comitato ed i Cittadini siano disposti a cedere di un
solo millimetro su quanto legittimamente richiesto. Mentre, infatti,
tutto questo accade e le piogge, finalmente, sono arrivate copiose,
l’erogazione idrica continua ad essere incerta, tra interruzioni,
abbassamenti di pressione e forniture spesso non sufficienti anche
solo per il funzionamento dei dispositivi domestici. “Menare il can
per l’aia” non è più consentito a nessuno ed i contentini non
sono sufficienti, soprattutto a Natale. Non demorderemo.
Reggio
Calabria, 05 dicembre 2017
COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO
Non è un caso!
Coincidenza? dopo le domande poste dal Comitato al Comune tramite la Prefettura, sui giornali compaiono notizie relative ai quesiti che nessuno MAI prima aveva posto.
Sarà un caso?
lunedì 6 novembre 2017
Quesiti posti al comune - parte seconda
Il contenuto del presente documento è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea Popolare convocata dal Comitato l’1/10/17
FOGLIO II
Nell’ambito della proposta – richiesta n. 1 del Comitato, già presentata all’attenzione della Prefettura, nel corso dell’incontro di giov 21 settembre, concernente l’istituzione di un tavolo permanente di confronto con le autorità comunali, nel reiterare la proposta e . nello spirito della stessa, il Comitato Permanente Vallata Gallico presenta alcuni quesiti, da presentare mediante la Prefettura, alle autorità comunali, alle quali si richiede una succinta risposta scritta. Si richiede altresì che tale risposta sua redatta in termini semplici e chiari, come chiare e semplici sono i quesiti, senza ricorrere a fumisterie espresse in incomprensibile “tecnichese” oltre tutto tradotto in “politichese”. Si tratta di domande che salgono dai Cittadini ed è dovere dell’Amministrazione e diritto popolare ottenere risposte. Seguiranno, per le prossime convocazioni, altre domande, ad avviso del Comitato, indispensabili per una fattiva collaborazione allo scopo di individuare soluzioni del problema.
1 - Nel corso della sua breve visita a Villa San Giuseppe del 10 agosto u.s. il Sindaco affermò, tra l’altro, che ci si doveva preparare a fronteggiare una crisi idrica che sarebbe durata 60 giorni, I sessanta giorni sono scaduti il 10 ottobre e, seppure lenita ma ugualmente grave, relativamente al periodo, la crisi continua ancora in data odierna. Si chiede di sapere quali siano stati i piani a breve e medio termine (magari tutt’ora in fieri) pensati dall’Amministrazione Comunale che hanno determinato questa previsione del Sindaco, peraltro rivelatasi fallace.
2 – Altra importante affermazione del Sindaco, nella stessa occasione, fu quella secondo cui ogni problema idrico, per la Città, sarebbe stato risolto con l’entrata in funzione della diga del Menta. Disillusi da oltre mezzo secolo di panzane i Cittadini chiedono di sapere quando, esattamente, i lavori saranno terminati e l’acqua della diga sarà finalmente immessa nella rete idrica comunale. Poiché la cosa non è di esclusiva pertinenza comunale, il Comitato chiede, in base alla proposta n.2, datata 19 settembre e presentata alla Prefettura in data 21 settembre, di convocare in un prossimo incontro a breve, tutti gli attori protagonisti, siano essi comunali, regionali o privati, per conoscere in termini esatti e, naturalmente per iscritto, i particolari sull’andamento dei lavori e gli impegni per il loro termine e, soprattutto, per la immissione dell’acqua nella rete idrica comunale.
3 – Sempre attinente alla questione di cui al punto 2, e rivolti a tutti gli attori protagonisti chiede di sapere se risponda al vero la voce secondo la quale la diga del Menta sarebbe recentemente svuotata in tutto od in parte e, se si, per quali motivi; e, ancora,
4 – Quali sono i punti di rilievo tecnico a seguito dei quali si afferma che la crisi idrica della Città sarebbe definitivamente superata con l’immissione dell’acqua della diga del Menta nella rete idrica comunale?
5 – Altre affermazioni sia del Sindaco, nella già citata occasione, sia di vari esponenti dell’Amministrazione Comunale è quella che fa ricadere sulla vetustà della rete idrica cittadina la principale motivazione della endemica crisi idrica; si parla, da parte di diverse fonti, di uno spreco che arriva addirittura al 60 – 80% di acqua persa dalle tubature colabrodo. Risulta a questo Comitato che un “Piano di ingegnerizzazione della rete idrica comunale” per il Comune di Reggio Calabria sia stato approvato, con delibera commissariale, fin dal 27 maggio 2014; il piano sarebbe stato sottoscritto in sede regionale il il 27 giugno dello stesso anno. Il 12 ottobre 2015 , a cura della Stazione Unica Appaltante, sarebbero stati aggiudicati definitivamente i lavori ad un “raggruppamento temporaneo” di imprese con una dotazione iniziale di oltre 13 milioni di euro .tratti dai fondi POR. Tali lavori avrebbero dovuto comprendere le riparazioni delle perdite di rete, i finanziamenti mirati di riparazioni e sostituzioni di condotte, le attività specificamente ingegneristiche (modellazione e calibrazione delle reti ecc.) e, infine, il censimento – accertamento delle utenze. Sarebbero stati specificati, nel relativo documento, i diversi capitoli di spesa attinenti ai lavori da svolgere, che sarebbero dovuti terminare nel dicembre 2017. Si chiede di sapere se dette risultanze rispondano al vero e, in caso affermativo: quali dei lavori indicati e previsti siano stati effettuati. In caso ulteriormente negativo si chiede di sapere i motivi del mancato avvio dei lavori, quale destinazione abbiano preso le somme stanziate, quando, esattamente, tali lavori avranno avvio e soprattutto i tempi certi della loro conclusione.
Reggio Calabria, 31 ottobre 2017 COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO
mercoledì 25 ottobre 2017
Passa Parola Informativa interna n.37– 25 ottobre 2017
COMITATO
PERMANENTE VALLATA GALLICO
www.comitatopermanentevallatagallico.blogspot.it
comitatovallatagallico@gmail.com
PASSA
PAROLA…
Informativa
interna n.37– 25 ottobre 2017
ASPETTANDO
LA CONVOICAZIONE IN PREFETTURA…
CRISI
IDRICA -
Dopo l’incontro – confronto in Prefettura del 3 ottobre lo stato
delle cose è solo apparentemente migliorato in modo peraltro lieve:
l’acqua giunge ai rubinetti per alcune ore (in genere dopo le 10 e
fino alle 16 – 17 circa) ma ad intermittenza, cosa che si rende
evidente fin dai piani sopraelevati. Già i serbatoi che si trovano
ai primi piani si riempiono a stento e spesso non completamente. Ad
esempio in data odierna, dopo un flusso debole ed a pressione appena
sufficiente, fin dalle ore 10.30 l’acqua ha cominciato a scendere
a filo d’olio con lunghi minuti in cui mancava del tutto. Certo,
rispetto al disastro dei mesi scorsi non si può dire che la
situazione non sia meno peggio; se, però, si pensa che siamo nel
mese di ottobre e che, comunque, qualche pioggia è pure caduta
(tanto che la fiumara Gallico scende di continuo, anche se non ad
alveo pieno) si comprende che la situazione rimanga di una gravità
eccezionale. Si deve aggiungere, poi, l’assiduità di guasti come
è avvenuto (guarda caso!) lo scorso fine settimana (sabato 21 e
domenica 22) nel quale l’acqua è mancata totalmente per circa 46
ore, mentre nella domenica precedente (15 settembre) l’acqua è
mancata tutto il giorno al netto di guasti di cui non si è avuta
notizia. Lo scenario rimane allucinante. Se le cose stanno così in
questo periodo dell’anno, che cosa accadrà nei prossimi mesi? Il
fatto è, purtroppo, che non vengono date prospettive né si ha
notizia che, da parte dei responsabili, venga fatto qualcosa.
L’inerzia
più totale brilla in modo sinistro.
L’unica speranza risiede nel tavolo di confronto convocato dalla
Prefettura. I Cittadini attendono con ansia la prossima convocazione
nella quale il Comune dovrebbe portare le risposte scritte alle prime
domande poste dalla nostra gente; intanto altre domande, volte a
capire ed a individuare soluzioni, sono già pronte per essere
formulate agli enti preposti. Ci si augura che la nuova convocazione
avvenga quanto prima e che, persistendo la grave situazione, le
successive vengano effettuate in tempi più ristretti. Una cosa è
certa: in
nessun modo i Cittadini intendono consentire che nel prosieguo si
torni alla catastrofe del 2017!
SEGNALAZIONE
DI FRANA PERICOLOSA- Si
segnala a chi di dovere la situazione di pericolo venutasi a creare
su via Dei Monti a Pettogallico, nei pressi del capolinea
dell’autobus 108. Le recenti piogge hanno determinato un pericoloso
inizio di frana che ha invaso una parte consistente della sede
stradale già stretta. Come si può evincere dalle allegate foto, è
urgente un intervento di sgombero della carreggiata prima che il
movimento franoso si ampli fino a pregiudicare il passaggio stesso in
quella strada che, ricordiamo, è l’unica che colleghi quel
territorio al resto della Città.
LE FOTO DELLA FRANA
venerdì 6 ottobre 2017
Comunicato Stampa del 6 ottobre 2017 - II incontro in Prefettura
In data 3 ottobre il Comitato Permanente Vallata Gallico, rispondendo alla convocazione della Prefettura, ha partecipato, con una delegazione, ad un incontro insieme con il Comitato di Quartiere Arghillà, Il tavolo di confronto, ottimamente coordinato da S.Ecc. il Vice Prefetto Dr. Campolo ha visto la partecipazione del Comune, rappresentato dal Dr, Brunetti, e dall’Ass. Muraca , della Città Metropolitana con l’Ass. Nucera. Erano inoltre presenti i rappresentanti delle varie Forze dell’Ordine e dell’ATERP.
Tali presenze hanno consentito una approfondita disamina sia delle diverse problematiche strettamente inerenti la crisi idrica, sia di quelle collaterali che da esse derivano ed a cui sono legate. Dal canto suo il Comitato Permanente Vallata Gallico ha lamentato uno stato di confusione, certamente involontario, in cui l’Amministrazione lascia la nostra gente, il che impedisce ai Cittadini, già esasperati, di conoscere con chiarezza ed esattezza il reale stato delle cose: una incontrollabile ridda di voci, tra le più fantasiose ed incontrollabili, intorbida l’atmosfera: chiarezza deve essere fatta. Proprio per concretizzare una azione efficace e condivisa il Comitato ha riunito, domenica 1 ottobre, una Assemblea Popolare che fissasse la linea che la delegazione avrebbe dovuto tenere nel confronto in Prefettura. Nel corso dell’affollatissima Assemblea, alla quale ha dato la sua adesione anche il Parroco di Villa S. Giuseppe, il Rev. Don Franco Saraceno, la necessità di chiarezza e di azioni concrete ed urgenti ha prodotto una serie di interrogativi da porre all’Amministrazione tramite il Prefetto, con richiesta di risposta scritta. Una prima serie di quesiti (ovviamente scritti) è stata consegnata al Dr. Campolo in un documento a cui il Comune è chiamato a rispondere in termini chiari e semplici, soprattutto evitando di ricorrere a fumisterie e tecnicismi adatti a menare il proverbiale “can per l’aia”.
I Cittadini hanno il diritto di sapere perché, in una Città dove lo stesso Sindaco ripete continuamente che la carenza di acqua è endemica, solo il 9 agosto l’Amministrazione si sia accorta della crisi dopo mesi di rumorose lamentele in tutta la Città e senza avere un piano qualsiasi per affrontarla; e che cosa, in concreto, ad oggi, sia stato fatto per risolvere la crisi stessa; e, ancora, quali siano gli impegni, sempre basati su azioni concrete e comprovabili, intanto nel corso di questo mese di ottobre. Un altro interrogativo che richiede risposta e quello sui motivi per cui, nel corso di questi mesi allucinanti, oltre ai disservizi quotidiani, proprio nella maggior parte dei fine settimana l’acqua risultasse totalmente mancante anche per più giorni: ad esempio, perché dopo alcuni giorni di relativo miglioramento, l’acqua è mancata del tutto da sabato 16 settembre a lunedì 18 compreso?
Che cosa è successo, nei particolari, ai pozzi di Pettogallico, di tanto grave da interrompere l’erogazione a partire da giovedì 28 settembre? Che cosa si attende per rimettere in funzione il “Centro di telecontrollo”, già inaugurato nel 2010, che è strumento fondamentale per il controllo delle criticità della rete idrica? Il Comitato ha quindi chiesto al Comune di fornire una carta aggiornata e particolareggiata della rete idrica nel territorio di Arghillà, Pettogallico, Rosalì, Salice e
Villa S. Giuseppe per conoscere quali siano le fonti, i serbatoi, i percorsi e le ripartizioni dell’acqua. Molti altri interrogativi sono pronti per essere posti nel prosieguo e dipenderanno anche dalla precisione ed attendibilità delle risposte del Comune. L’azione del Comitato è tesa, soprattutto, a conoscere la prospettiva di uscita da questa situazione inaccettabile che non può durare in eterno tra scarica barile e favolette della strega cattiva; o. peggio, con la negazione dell’evidenza: una prospettiva basata su azioni concrete e verificabili e tempistiche altrettanto certe: ognuno si assuma le proprie responsabilità. Non può essere consentito che tale incubo perduri “sine die” pronto a ripresentarsi nel tempo a venire.
Reggio Calabria, 6 ottobre 2017
COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO
PASSA PAROLA… Informativa interna n.36– 04 ottobre 2017
www.comitatopermanentevallatagallico.blogspot.it
comitatovallatagallico@gmail.com
LE PRIME DOMANDE POSTE AL COMUNE IN PREFETTURA NELLA CONVOCAZIONE DEL 3 OTTOBTE 2017
1- VISTO CHE ANCHE I BAMBINI SANNO CHE A REGGIO LA CRISI IDRICA E’ENDEMICA PERCHE’IL COMUNE SE NE E’ACCORTO SOLO IL 9 AGOSTO?
2- DOPO L?ORDINANZA DEL 10 AGOSTO CHE COSA, IN CONCRETO, E’STATO FATTO FINO AD OGGI PER RISOLVERE IL PROBLEMA?
3- QUALI SONO, IN CONCRETO, LE AZIONI CHE IL COMUNE SI IMPEGNA AD INTRAPRENDERE DA QUI FINO ALLA FINE DI OTTOBRE?
4- QUALI SONO I MOTIVI PER CUI, NEGLI ULTIMI MESI, IN QUASI TUTTI I FINE SETTIMANA, L’ACQUA E’ MANCATA TOTALMENTE?
5-PERCHE’, DOPO UNA SETTIMANA DI EROGAZIONE MIGLIORE, L’ACQUA E ‘ MANCATA TOTALMENTE DA SABATO 16 SETTEMBRE FINO A LUNEDI’ 18 COMPRESO?
6- CHE COSA E’ SUCCESSO, ESATTAMENTE, AI POZZI DI PETTOGALLICO, GIOVEDI’ 28 SETTEMBRE E VENERDI’29, TANTO DA DETERMINARE L’INTERRUZIONE DELL’EROGAZIONE IDRICA?
7- PERCHE’DOPO L’IMAUGURAZIONE IL CENTRO DI TELECONTROLLO DELLA RETE IDRICA NON E’MAI ENTRATO IN FUNZIONE AL 100%? A QUANDO LA RIMESSA IN FUNZIONE?
9- E’ STATO CHIESTO AL COMUNE DI FORNIRE UNA PIANTA AGGIORNATA E PARTICOLAREGGIATA DELLA RETE IDRICA DI PETTOGALLICO, VILLA S. GIUSEPPE ED ARGHILLA’
IL COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO HA CHIESTO RISPOSTE SCRITTE. ALTRE DOMANDE VERRANNO POSTE ALLA PROSSIMA CONVOCAZIONE.
Reggio Calabria 4 ottobre 2017 COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO
Se i Cittadini intendessero formulare altre domande in merito al Comune, possono indirizzare i loro quesiti all’indirizzo e-mail del Comitato riportato nella intestazione di questo documento
Quesiti all'Amministrazione
Il contenuto del presente documento è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea Popolare convocata dal Comitato l’1/10/17
Nell’ambito della proposta - richiesta n. 1 del Comitato, già presentata all’attenzione della Prefettura, nel corso dell’incontro di giov. 21 settembre, concernente l’istituzione di un tavolo permanente di confronto con le autorità comunali, nel reiterare la proposta e già nello spirito della stessa, il Comitato Permanente Vallata Gallico presenta alcuni quesiti, da presentare mediante la Prefettura, alle autorità comunali, alle quali si richiede una succinta risposta scritta. Si richiede altresì che tale risposta sua redatta in termini semplici e chiari, come chiare e semplici sono i quesiti, senza ricorrere a fumisterie espresse in incomprensibile “tecnichese” oltre tutto tradotto in “politichese”. Si tratta di domande che salgono dai Cittadini ed è dovere dll’Amministrazione e diritto popolare ottenere risposte. Data la gravità e le dimensioni del problema moltissimi sono i quesiti che il caso solleva e questi qui esposti non ne costituiscono che l’inizio.
1- L’Amministrazione ha costituito, in data 9 agosto, la così detta “cabina di regia” per affrontare la crisi idrica cui ha fatto seguito, il 10 agosto, l’emanazione dell’ordinanza del Sindaco. Tutti sanno, e lo stesso Sindaco ha ripetuto più volte, che la crisi idrica è endemica nella nostra Città che ne soffre da anni. Perché, allora, nulla è stato fatto prima di tal data, dopo che già da mesi Cittadini, Comitati ed Associazioni lamentavano una crisi senza precedenti? Perché non esisteva uno straccio di piano per lenire, se non per prevenire tale stato di cose? Perché le autorità hanno dimostrato totale impreparazione, comprovata dal disastro idrico che sotto gli occhi di tutti?
2- Quali atti concreti e comprovati sono stati effettuati e quali gli effetti seguiti a tali atti, dopo la data del 10 agosto? Si richiedono dati precisi e circostanziati oltre che verificabili.
3- Quali sono gli impegni in tal senso che l’Amministrazione ritiene di assumere e realizzare entro la fine del mese di ottobre? Anche in questo caso si richiedono riferimenti semplici, concreti e verificabili alla scadenza.
4- Come si può facilmente evincere dalla cronologia fornita in allegato, vi è una forte percentuale di fine settimana con assenza totale di acqua al sabato e alla domenica, talvolta compreso il venerdì ed il lunedì. Si richiede di descrivere con precisione quali siano i motivi di tali “coincidenze”.
5- Dopo la pioggia di lunedì 11 settembre, la sera dello stesso giorno ricompare l’acqua per un certo numero di ore e tale miglioramento dura fino a sabato 16 alle ore 5.30 dopo di che mancherà fino alle ore 21.30 di lunedì 18. Che cosa è accaduto perché l’acqua sia mancata dalle 5.30 sabato, per 64 ore dopo il citato periodo di miglioramento?
6- L’acqua è mancata un’ennesima volta alle ore 11 di giovedì 28 per tutto venerdì 29, quando una nota stampa informava di un guasto ai pozzi di Pettogallico che riforniscono le zone di Pettogallico, Arghillà e Villa S.Giuseppe. Si chiede di sapere, nei particolari, che cosa sia accaduto esattamente in questa occasione e, quindi, quali siano stati, esattamente, la natura del “guasto” ed i motivi che hanno determinato la sospensione dell’erogazione idrica.
7- In una intervista del 29 agosto (Face book – Immedialive . “Pillole di Immedialive” – 29 adosto 2017) il Sindaco, parlando, tra l’altro, con dovizia di particolari del “Centro di telecontrollo” della rete idrica, ha laconicamente affermato che lo stesso centro, già inaugurato, non è poi entrato in funzione. Perché? Sembrerebbe infatti che, dopo l’inaugurazione avvenuta nel gennaio del 2010, abbia funzionato al 98% fino al 2012; quindi, lasciato senza manutenzione alcuna, nel 2015 era di fatto fuori uso. Un intervento agli inizi del 2015, lo ha riportato ad una funzionalità del 60%. Da allora nessuna ulteriore manutenzione che lo ha rimesso nuovamente fuori uso . Trattasi di uno strumento fondamentale per garantire l’efficienza della rete idrica. Perché questa incuria di tutte le Amministrazione, compresa l’attuale? Che cosa si intende fare e quando per la rimessa in efficienza al 100% di tale struttura?
8- Al fine di meglio collaborare alla soluzione dei problemi in questione il Comitato Permanente Vallata Gallico chiede che venga fornita dal Comune una pianta particolareggiata ed aggiornata della rete idrica del territorio di Pettogallico, Villa S. Giuseppe ed Arghillà specificando anche la proprietà delle varie struttura. Questo per avere un quadro chiaro dei pozzi di provenienza dell’acqua, delle tubazioni di adduzione ai serbatoi e le successive diramazioni che mostrino le rispettive destinazioni. Trattasi comunque di dati pubblici che i Cittadini hanno diritto di visionare.
Nel corso del prossimo incontro in Prefettura, contestualmente alle risposte ai presenti quesiti, saranno presentate altre domande su importantissime questioni.
Reggio Calabria 1 ottobre 2017 COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO
venerdì 29 settembre 2017
Rassegna Stampa del 27 settembre 2017 - gli articoli che parlano del comitato
Di seguito una breve rassegna stampa degli articoli inerenti alle attività del Comitato Permanente Vallata Gallico e degli altri Enti che stanno portando avanti questa battaglia civica per il diritto all'acqua.
martedì 26 settembre 2017
PASSA PAROLA… Informativa interna n.35– 25settembre 2017
19 settembre – Come già pubblicato, proficui ed amichevoli contatti si stanno sviluppando tra il Comitato Permanente Vallata gallico ed il Comitato di Quartiere Arghillà. Si è constatata la comune natura delle problematiche sin qui affrontate nei nostri rispettivi quartieri. Il confronto, franco e leale , lascia presagire una collaborazione sempre più stretta tra le due importanti realtà territoriali, volte ad affrontare in modo efficace le gravi difficoltà da superare insieme senza cadere, a causa della scarsa informazione e della rabbia che segue a stati di cose inaccettabili, nella tentazione di combattere guerre tra poveri…ed assetati. Al di là ed oltre a quest’ordine di considerazioni va rilevato un importante aspetto umano: sia nel versante del Gallico che da quello di Arghillà finalmente la gente si parla e dialoga. E’ un tentativo, ancora in embrione, di ricostituire un senso di comunità e di solidarietà che si stava perdendo. Basterebbe questo per attribuire grande valore a quanto si tenta di costruire. Il piacere di stare insieme non ha prezzo.
21 settembre – Una delegazione ristretta del Comitato Permanente Vallata Gallico è stata ricevuta, presso la Prefettura, dal Viceprefetto Sua Eccellenza il Dr. Campolo. La delegazione era integrata da esponenti dell’Osservatorio Cittadino Acqua e Depurazione. L’incontro era stato richiesto dal Comitato con una lettera indirizzata all’Ecc. del Prefetto, a fronte del perdurante stato di grave crisi idrica a più di un mese dall’emanazione dell’ordinanza del Sindaco del 10 agosto, rimasta comunque totalmente inapplicata. Il relativo miglioramento dell’erogazione idrica intervenuto dopo le prime (peraltro limitate) piogge del giorno 11 settembre non hanno tranquillizzato il Comitato. Il problema non pare risolto tanto più che, dopo un paio di giorni ( a partire da martedì 12 settembre) di maggiore e migliore erogazione idrica, già dalle ore 5.30 di sabato 16 settembre l’acqua mancava fino a lunedì 18 alle ore 23.30. Nel corso di varie riunioni il Comitato Permanente Vallata Gallico ha deciso di chiedere l’intervento dell’Eccellenza del Sig. Prefetto per la Sua autorevolezza, che impone risposte chiare alla sacrosanta domanda dei Cittadini che non chiedono che il rispetto di diritti elementari e che rappresenta un appoggio fondamentale per surrogare le carenze del Comune.
In questa spinosa questione, a parere del Comitato, va considerato un pregresso, un’attualità ed una prospettiva futura: un mese di acqua non garantisce per le prossime stagioni. Il pregresso è importante per capire quali siano state le cause del disastro del 2017 e comprendere anche gli errori commessi e le misure tardive o non prese per scongiurarne almeno l’inaccettabile gravità. L’attualità
serve, ove la situazione presenti miglioramenti più o meno significativi, per considerare tutta la situazione con sufficiente serenità.
Questo è, però, proprio e soprattutto il periodo adatto per cimentarsi seriamente con le problematiche alla base di quanto accaduto. Il Comitato non intende perciò fermarsi davanti a qualche ora di acqua in più; l’errore è stato commesso già in passato: errare humanum, perseverare…
Il Comitato è dunque impegnato al massimo a portare il proprio contributo di idee, informazioni e proposte tese al superamento definitivo del problema. Si augura che i responsabili di settore del Comune ed il Comune tutto stiano dalla parte dei Cittadini, come più volte già richiesto anche pubblicamente e che partecipino ai nostri sforzi, insieme con l’Eccellenza del Prefetto e del Vice-Prefetto, S.Ecc. il Dr. Campolo, e con gli altri Comitati ed Associazioni, per venire a capo una volta per tutte della grave situazione.
Fino a quel momento il Comitato e, siamo certi, anche il Comitato di Quartiere Arghillà e l’Osservatorio Cittadino Acqua e Depurazione non si fermeranno.
Nell’ottica di questo ambizioso obiettivo vanno considerate le proposte che il Comitato ha presentato alla Prefettura: esse spaziano dalla richiesta di istituzione di un tavolo di confronto per l’analisi della situazione e per la formulazione di proposte per superarlo, alla richiesta di una Conferenza dei Servizi che scriva la parola fine all’interminabile litania della diga del Menta, fino alla considerazione della richiesta dello stato di calamità naturale che ponga rimedio in tempi immediati ad una eventuale situazione di allucinante e pericolosa arretratezza e sofferenza.
Il Dr. Campolo si è dimostrato sollecito ed attento interlocutore nel corso del cordiale incontro in Prefettura ed a Lui va il ringraziamento più sentito del Comitato, in attesa di una prossima convocazione.
COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO
venerdì 15 settembre 2017
PASSA PAROLA - Informativa interna n.34 del 13 settembre 2017
PRESA
IN GIRO?
Mercoledì
9 agosto – Si
apprende che l’Amministrazione Comunale ha
convocato una “cabina
di regia” , che vede partecipi tecnici di settore e politici del
Comune e della Città Metropolitana, per affrontare la grave crisi
idrica che colpisce varie parti della Città
Giovedì
10 agosto- Nella
serata di giovedì 10 agosto il Sindaco Giuseppe Falcomatà ed il
dr. Brunetti, accompagnati da alcuni esponenti della Città
Metropolitana, (presente il manovratore sig. Mazza) hanno effettuato
una breve visita non preannunciata a
Villa S. Giuseppe,
dopo aver contattato alcuni portavoce del Comitato solo alcune decine
di minuti prima. Nel corso della visita alcuni residenti hanno avuto
modo di illustrare, anche con punte di vivacità, al Sindaco ed a
coloro che erano con lui, l’inaccettabile e vergognoso stato di
crisi idrica che non ha precedenti per gravità negli ultimi decenni.
Da parte sua il Sindaco ed il Dr. Brunetti hanno descritto i
provvedimenti presi per fronteggiare questa situazione, contenuti
nell’ordinanza emanata nella stessa data del 10
agosto.(pubblichiamo più sopra la notizia di stampa) Dal canto suo
il Comitato Permanente Vallata Gallico, attraverso i suoi esponenti,
ha chiesto agli Ospiti istituzionali quali fossero, in concreto, le
prospettive nell’immediato futuro. La loro risposta è stata che,
come da ordinanza, sarebbe stata garantita anche per i nostri paesi
l’erogazione di acqua a presione sufficiente per “almeno tre ore
giornaliere” e che, per il tratto particolarmente critico di via
sei Monti che dalla Piazza della Chiesa scende fino alla curva dove
si trova la bottega, sarebbe stata effettuata una verifica la mattina
successiva per individuare le motivazioni che rendono la crisi
idrica ancora più grave in quel tratto. Il Comitato, seppure con una
dose di scetticismo, ha salutato con favore il segno di
interessamento verso le sofferenze assurde degli abitanti di Villa S.
Giuseppe, ancorché tardivo, anche se si è riservato sia di
esaminare il decreto nei suoi contenuti e, soprattutto, di verificare
la realizzazione di quanto promesso; il Comitato ha, inoltre,
espresso la soddisfazione per la ripresa di comunicazione con
l’amministrazione e la speranza di poter tornare alla feconda
collaborazione che buoni frutti aveva dato negli scorsi anni. A
partire da questa data il Comitato Permanente Vallata Gallico ha
attentamente monitorato l’andamento dell’erogazione idrica
successiva, alla luce dell’ordinanza del 10 agosto.
Lunedì
11 settembre – Al
Comitato pare che il periodo di un mese sia sufficiente per trarre le
conclusioni sugli effetti dell’ordinanza di cui sopra. Ribadito
l’estremo ritardo con cui le misure sono state adottate (in una
Città nella quale il Sindaco in primis si dichiara al corrente che
la carenza idrica ha una storia pluridecennale) si deve purtroppo
concludere che l’ordinanza, almeno per quanto riguarda la Vallata
del Gallico, è rimasta lettera completamente morta e la situazione
non è di fatto mutata. In primo luogo si deve sottolineare che
l’indicazione data sugli orari ( e cioè che l’erogazione delle
tre ore sarebbe stata effettuata in imprecisate “ore
antimeridiane”) è stata tanto vaga da impedire qualsiasi
programmazione nelle famiglie e tra i Cittadini in genere; in secondo
(non per importanza ) luogo si riscontra che le tre ore, periodo già
assolutamente insufficiente, sono state rispettate solo un paio di
volte. Quasi sempre la pressione non è stata tale da raggiungere
tutte le utenze ed il tempo reale dell’erogazione è stato quasi
sempre limitato, ( quando la pressione è stata sufficiente) a due
ore ed anche meno. Disponiamo comunque di una cronologia completa e
precisa di tutto il periodo, che prosegue anche in data odierna. Non
solo: ad ordinanza vigente vi sono stati giorni interi totalmente
senz’acqua spesso in coincidenza con i fine settimana. ( un
esempio, ma ce ne sono altri :totale mancanza di acqua dalle ore 5 di
sabato 26 agosto alle ore 6 di martedì 29 agosto.) Altro punto
dolente, il servizio di autocisterne che si diceva rinforzato. Ancora
una volta ripetiamo che nessuno mette in discussione l’abnegazione
dei Volontari; di fatto, però, il servizio è stato ed è
inesistente. Solo in data 28 agosto e solo dall’abitato di Villa S.
Giuseppe sono partite ben sette richieste di intervento, tutte quante
inevase. Ancora una volta si tratta di un esempio ma i dati a nostra
disposizione dimostrano che i casi del genere sono molti di più.
Questa situazione, dopo mesi di crisi mai vista, è diventata davvero
insostenibile. Qui c’è in gioco la salute pubblica e addirittura
l’ordine pubblico, come alcuni episodi dimostrano! Il Comitato
Permanente Vallata Gallico non intende incolpare nessuno anzi, spera
nel supporto delle istituzioni in questa impari lotta; d’altro
canto la misura è veramente colma, e si riserva qualsiasi
iniziativa, sempre nella più rigorosa legalità, per affrontare
seriamente il disastro..Ai Cittadini il Comitato rivolge una ennesima
volta l’appello a non demordere ed a non rassegnarsi; è proprio di
chi non è suddito passivo continuare nella lotta. Non si
richiede la luna né tantomeno si chiedono favori: si tratta di
diritti elementari e non di regalie! Il Comitato continuerà con le
azioni necessarie per il conseguimento degli obiettivi prefissati fin
dal 2013 e stavolta non si fermerà per nessun motivo. Anche se,
occasionalmente, nel futuro prossimo l’acqua arriverà, nessuno
deve dimenticare quanto è accaduto e che in qualsiasi momento
potrebbe accadere di nuovo; anzi, certamente
accadrà nuovamente
poiché nulla è stato fatto per risolvere il problema. Questi mesi
autunnali ed invernali saranno importantissimi.
Mercoledì
13 settembre –Il
Comitato Permanente Vallata gallico ha ricevuto (e pubblicato sul
questo sito) il messaggio di solidarietà ed offerta di
collaborazione da parte dell’”Osservatorio Cittadino Acqua e
Depurazione, indirizzato ai Cittadini reggini ed in particolare a
quelli di Villa S. Giuseppe. Ringraziando a nome dei residenti della
nostra Vallata, il Comitato è, naturalmente, aperto alla
collaborazione con l’Osservatorio ed anche con qualsiasi gruppo,
comitato o associazione disponibile al confronto.
COMITATO PERMANRNTR
VALLATA GALLICO
giovedì 10 agosto 2017
martedì 8 agosto 2017
Allucinante Reggio: ESTATE DI ORDINARIA FOLLIA
E’ difficile raccontare ciò che sta accadendo nella nostra Città e pretendere di essere creduti da chi non abita a Reggio Calabria e non vive la condizione, davvero allucinante, che invece subiscono i nostri concittadini. Ci dica qualcuno, non importa quale sia il luogo di residenza ( fosse anche il Togo, il Laos o la Mongolia Esterna) se vi è un’altra città, in tempo di pace, in cui i residenti siano proditoriamente privati dell’acqua, senza preavviso, senza informazioni sui motivi e senza che essi sappiano né se né quando l’acqua ritornerà a scorrere dai rubinetti di casa.
La mancanza di acqua, inoltre, si protrae per giorni interi: ad esempio, a Villa S. Giuseppe, dalle ore 15 di venerdì 21 luglio fino alle ore 6 di martedì 25 luglio (per la cronaca, è stata richiusa alle 9 della stessa mattina: 3 ore d’acqua dopo 87 ore di assoluta mancanza!) Tanto è vero tutto ciò che lunedì 24 luglio, in mattinata, una autobotte ( arrivata chissà come) ha dovuto rifornire tutte le case di Villa S.Giuseppe dotate di serbatoi anche a livello stradale. E chi non può disporre di serbatoio?
Non molto meglio è andata nei giorni precedenti e seguenti, con ripetute richieste di rifornimenti rimasti quasi sempre senza esito: la risposta è sempre la stessa: “C’è una marea di richieste, non si sa se si potrà venire!” In conclusione, fatta salva l’abnegazione degli addetti all’autobotte, di fatto il servizio non esiste. neppure per i casi particolarmente delicati. Una segnalazione e richiesta di aiuto è giunta al Comitato, tra una miriade di altre, da una coppia di anziani soli che abitano nella zona Ospedale: la Signora reduce da una rovinosa caduta, il marito paralizzato a letto.
Da giorni l’acqua non arriva al loro serbatoio e da giorni richiedono un’autobotte che non arriva mai. E dire che, beffardamente, il sito del Comune consiglia, nel caso di anziani deboli e malati, di ricorrere a frequenti docce e lavaggi! La provocatoria presa in giro è in tal modo completata. Ogni giorno non si contano le segnalazioni di Cittadini esasperati per l’autentico incubo che stanno vivendo così come non si contano le chiamate, naturalmente senza risposta alcuna, al delegato al disastro idrico dr. Brunetti. Da parte sua il sindaco, con voce serafica, invita a non inviare a lui le varie segnalazioni; meglio non disturbarlo e rivolgersi agli uffici (in)competenti i quali quasi sempre non rispondono ed in ogni caso non sono in grado di risolvere nulla.
Ancora nella mattina del giorno 5 agosto nessun “competente” rispondeva alle chiamate che giungevano da più parti: già, era sabato; volete negare al povero sindaco Giuseppe Falcomatà ed al povero delegato al disastro idrico un po’ di pace, subissati come sono da cotanto lavoro? Forse si stavano rilassando sotto una fresca doccia. Il bagno del vecchietto allettato e la famiglia della signora Rosa possono aspettare…non si sa quanto. E la situazione è ugualmente allucinante in tutta la Città: da Sala, a Mosorrofa ad Arghillà, da Modena alla Vallata del Gallico, al centro storico e via lamentando.
Sembra di parlare di un fortilizio assediato dell’alto medio evo o dell’antichità quando, con feroci assedi, i residenti venivano privati di cibo ed acqua fino alla resa o alla morte: una nuova Masada. Oppure anche, tale stato di cose potrebbe suggerire la trama di un film a Dario Argento. A Roma negli scorsi giorni si è paventato un razionamento idrico, poi rientrato: magari avessimo una Raggi anche qui! Almeno, con un razionamento, il Cittadino sa quando l’acqua è disponibile e per quanto tempo. Ad Algeri, sul limitare del Sahara, negli anni ’80, nei quartieri periferici l’acqua arrivava a giorni alterni, dalle ore 6 alle ore 12. I Cittadini lo sapevano e si regolavano di conseguenza. Qui da noi, (anno 2017) invece no.
L’acqua, qui, c’è o non c’è e non si sa né chi lo decida, né perché, né per quanto tempo. Nessuna informazione da parte dell’amministrazione. Questo è sopruso allo stato puro che prova a tutta la città la protervia, l’ ottusa arroganza ed il disprezzo per la popolazione dei già citati maggiorenti, reazionari ed antidemocratici (o, nella migliore delle ipotesi, totalmente incapaci). Intanto, con grande supponenza, il sindaco Giuseppe Falcomatà non lesina proclami sulle magnifiche sorti progressive di una città metropolitana lasciata allo sbando in ogni settore: solo a mo’ di esempio, oltre alla crisi idrica, le strade piene ovunque di burroni (forse il delegato a quest’altro disastro pubblicizza il suo cognome?) Riflettano i Cittadini, anche quelli che vivono in piccole oasi fortunate : domani potrebbe toccare anche a loro. Riflettano, come troppo tardivamente ha fatto il nostro Comitato; riflettano e ricordino. Non è solo il Comitato, bensì è la Città tutta intera ad essere totalmente priva di interlocutori! Ci dica qualcuno se conosca, al mondo, un altro conglomerato urbano in cui si viva un incubo come questo; in cui sussista un’altra simile situazione paradossalmente delirante e folle. I sospiri di sofferenza degli anziani, dei deboli, dei malati e le grida di tutte le donne e gli uomini che subiscono queste autentiche angherie ricadono, pesanti, sugli autocrati in sedicesimo di questa nostra sventurata Città.
Reggio Calabria 7 agosto 2017 COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO
Nota – Domenica 6 agosto ricorre la festa a Villa S. Giuseppe; giorno degli ospiti, di nuclei familiari riuniti per l’occasione magari dopo tanto tempo. Giorno, però, anche di rubinetti totalmente a secco: si lascia immaginare il disagio, l’esasperazione e la rabbia delle famiglie impossibilitate ad offrire anche solo un bagno funzionante. Vergogna, per l’amministrazione? E’ poco!!!
lunedì 7 agosto 2017
lunedì 24 luglio 2017
Comunicato Stampa del 23 luglio 2017
*Ad introduzione di queste righe è necessario precisare che ogni riferimento a fatti o persone non è per nulla casuale ma attiene esclusivamente e squisitamente al loro livello politico – amministrativo; è, pertanto, esclusa qualsiasi valutazione a carattere personale e, almeno per quanto riguarda il Comitato, sono esclusi anche i rapporti personali.
Tutti noi del Comitato siamo ben consci dei nostri limiti: riconoscere ed ammettere gli errori, gli abbagli e le ingenuità è, oltre che atto di coraggio, segno di onestà intellettuale. Ebbene si, ammettiamo con sgomento di essere stati colti del tutto impreparati di fronte al repentino ed incomprensibile voltafaccia degli esponenti comunali addetti alla crisi idrica. Con il Dr. Brunetti abbiamo avuto un periodo di oltre un anno di fattiva collaborazione; il Comitato Vallata Gallico è stato forse quello che più di ogni altra entità ne ha riconosciuto pubblicamente la positiva attività (basta navigare questo blog per prenderne atto). Collaborazione che è consistita in segnalazioni, scambi di notizie, informazioni ai residenti e quant'altro potesse essere utile ad affrontare e risolvere i problemi.
Per oltre un anno (dall'autunno 2015 ai primi mesi di quest’anno) l’erogazione idrica è stata buona ed il Comitato non ha mai neppure tentato di mettere il cappello sui risultati conseguiti. Poi, di colpo, dagli inizi di giugno 2017, le cose hanno visto un rapido ed esiziale peggioramento: che cosa è cambiato? Non lo sappiamo; né tantomeno sappiamo perché il Dr. Brunetti ha deciso di tagliare le comunicazioni con Villa S. Giuseppe. Ci abbiamo provato in tutti i modi: gli sms sono rimasti senza esito, le telefonate senza risposta, le ambasciate senza seguito. Che cosa è successo? Anche in questo caso, la domanda non trova risposta. Il Comitato ha dunque deciso di rivolgersi al Sindaco Giuseppe Falcomatà con questa lettera aperta, ed è stata grande l’amarezza nel constatare che neppure da lui è giunto riscontro alcuno: non una telefonata, una risposta scritta, un araldo a cavallo, un piccione viaggiatore…nulla di nulla! Eppure, è quello stesso Comitato che, con altre Associazioni, aveva accolto il candidato Sindaco Falcomatà (come era disposto a fare anche per gli altri candidati) prima per la campagna elettorale delle primarie, poi per quella che lo ha portato a Palazzo S. Giorgio! E, ancora, è quello stesso Comitato che, alcuni mesi dopo l’elezione, ha organizzato una manifestazione(1) con partecipazione di pubblico mai vista nel nostro paese, per ascoltare la sua parola; e, ancora, è lo stesso sindaco che, da candidato, nella nostra piazza, chiedeva l’aiuto dei cittadini per ricreare una città “normale”.
Tali atteggiamenti risultano, di conseguenza, incomprensibili anche perché sfidiamo chiunque a dimostrare la benché minima scorrettezza da parte del Comitato nei loro confronti. Intanto la crisi idrica ha raggiunto entità senza precedenti, ancora più gravi di quella risalente ai tempi dei Commissari: giorni interi senza acqua o con una pressione tanto bassa da non raggiungere non solo i piani sopraelevati ma neppure da riempire i serbatoi (per chi ce li ha) a livello stradale. Peggio: come si può leggere su questo blog, a quell'epoca qualche funzionario di terzo piano si trovava, se non altro per sfogarsi. Ora, invece, complici le “rotazioni”, c’è solo silenzio ed indifferenza; una indifferenza che puzza di disprezzo elitario venato di snobismo nei riguardi di una popolazione sofferente.
Questa è mentalità reazionaria ed antipopolare. Mancano interlocutori; il delegato all'emergenza idrica si avvia a diventare l’irraggiungibile delegato monopolista al disastro idrico, insieme con il sindaco! E’ naturale conseguenza che si ricerchino, poi, spasmodicamente i cinque minuti di presenza mediatica gabellando piccole cose per grandi risultati, il che è tipico dei politicanti fanfaroni, mentre si lasciano languire interi quartieri a secco. Sanno, questi signori avvolti nella loro bambagia, che cosa significa, per una madre di famiglia lavoratrice, doversi alzare alle 4 di notte, senza alcuna certezza che ci sia acqua sufficiente per “caricare” la lavatrice, e poi recarsi al lavoro? Sanno che cosa significa, per una persona anziana e debole, non disporre di acqua neppure per una doccia rinfrescante in questi giorni roventi di luglio? Sanno che cosa vuol dire, per una neo mamma, dover centellinare l’acqua del bagnetto per il proprio bambino? Sanno come ci si sente quando la preoccupazione e la vergogna superano il piacere di accogliere un ospite? Preoccupazione per non poter offrire un bagno funzionante e vergogna per quale ricordo si porterà a casa , quell’ospite,di questa magnifica “Città metropolitana” dell’epoca di Giuseppe Falcomatà.
Si potrebbe continuare all’infinito poiché l’acqua è un diritto inalienabile di tutti gli esseri umani, ( e non solo) senza distinzione (rinviamo alla lettura del nostro “Documento programmatico”, pubblicato su questo sito il 17 luglio 2013, in tempi non sospetti). Dopo tre anni dall'insediamento del sindaco Falcomatà, dopo grandi attese, entusiasmi e speranze; dopo promesse stracciate e tonnellate di chiacchiere (sempre uguali ed annoianti nella loro ripetitività) questa situazione non ha che un nome: FALLIMENTO! Da ormai sedici anni questa nostra povera Reggio è precipitata in una notte che sembra non avere fine e nella quale si susseguono amministrazioni fallimentari: quella presente conferma la triste regola, esattamente come le altre che l’hanno preceduta.
E dire che sarebbe stato facile fare meglio dei predecessori…una grande occasione perduta! Una “primavera” ormai lontana ha lasciato il posto ad un inverno senza fine; grandi figure, consegnate alla storia, hanno lasciato il posto a nani (non in senso fisico, quelli sono rispettabili) incapaci, tutti presi nelle loro bisbetiche, livorose ed invidiose vendette, come si conviene a bambocci viziati circondati da una sparuta corte dei miracoli. Avranno, costoro, l’intuito di prendere atto del loro tragicomico fallimento e di andarsene a casa, dopo i danni arrecati? Verrebbe da dire, citando il grande Eduardo: “A ‘dda passà ‘sta nuttata”. Ma il mattino è ancora lontano…
Reggio Calabria, 23 luglio 2017
COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO
Nota – Ieri, sabato 22 luglio, dopo molti tentativi falliti, una Signora è riuscita a comunicare al Dr. Brunetti la tragica situazione sua (e di tutta Villa S. Giuseppe ) della mancanza di acqua da più di 24 ore. Il delegato al disastro…cioè all’emergenza idrica è parso cadere dalle nuvole poi, assunte informazioni, ha dichiarato che…i serbatoi gli risultavano pieni! Negazione dell’evidenza e battuta di spirito ad un tempo: forse l’acqua gli serve nei serbatoi (ammesso ci sia davvero) perché ne fa collezione! Dopo di che nessuno si è dato la briga di venire a controllare perché , con i serbatoi pieni, i rubinetti di un intero paese rimanessero a secco!E a secco sono rimasti, per più di 48 ore.
(1) La manifestazione denominata “Un caffè col sindaco” era stata organizzata dal Comitato Permanente Vallata Gallico in collaborazione con l’Ass. Cartiera e con l’Ass. Pantera in data ’8 febbraio 2015
sabato 17 settembre 2016
Crisi idrica a Villa San Giuseppe: l'intervista di Stretto Web al professore Carmelo Santonocito
"Prima di vendere la pelle dell'orso bisogna andarci molto cauti", è con questo incipit che il prof. Santonocito, uno dei membri del Comitato Permanente Vallata Gallico, esordisce durante l'intervista realizzata da Simone Pizzi per Strettoweb, disponibile sul sito web della testata giornalistica.
Il prof. Santonocito ai microfoni di StrettoWeb "E' un fatto, bisogna ammetterlo questo, anzi bisogna dichiararlo, che quest'anno per la prima volta da decenni, l'acqua a Villa San Giuseppe e a Pettogallico (anche se son due discorsi diversi su cui però vorrei dire qualcosa dopo), non è mai mancata. Non solo, ma non è mai mancata nell'arco delle ore 24. Quindi è un fatto epocale."
Nonostante ciò, il professore Santonocito si è dimostrato molto cauto nell'affermare che il problema dell'approvvigionamento idrico della Vallata del Gallico sia stato risolto.
Certamente l'impegno di una cittadinanza attiva, scevra da secondi fini e mai rassegnata a trascorrere un'altra estate senz'acqua, sol perché tale situazione era divenuta una sorta di tradizione apparentemente destinata a ripetersi ogni anno, ha sensibilizzato le assopite istituzioni fin dall'anno 2013, anno del commissariamento reggino.
Forse sarà stato il caso o magari l'impegno delle istituzioni "risvegliate" da una cittadinanza non rassegnata alla loro atavica negligenza, resta il fatto che, in ogni caso, per la prima volta dopo decenni l'acqua non è mancata a Villa S.Giuseppe.
lunedì 7 settembre 2015
Comunicato Stampa del 5 settembre 2015
Si
è svolta a Villa S. Giuseppe, nella serata di venerdì 4 settembre,
una affollata riunione del Comitato Permanente Vallata Gallico. Alla
riunione erano stati invitati a partecipare alcuni importanti
esponenti dell’Amministrazione Comunale: oltre al Delegato
all’emergenza idrica Dr. Brunetti, ormai di casa a Villa S.
Giuseppe, erano presenti anche l’Assessore ai Lavori Pubblici
Dr.ssa Angela Marcianò e l’Assessore all’Ambiente Dr. Antonino
Zimbalatti, naturali interlocutori per le problematiche proposte dal
Comitato.
CRISI
IDRICA- Il Dr.
Brunetti ha ricordato ai Cittadini quanto è stato fatto, in tempi
peraltro ristretti, per lenire le tragiche condizioni di carenza
idrica, come la messa in funzione del pozzo di Rosalì, il termine
dei lavori relativi al tubo di adduzione (che dovrebbe entrare
pienamente in funzione a giorni ed altri interventi. Dal canto suo il
Comitato, dopo aver lamentato la mancata risposta del Sindaco
all’appello rivoltogli alcune settimane fa, affinché intervenisse
direttamente con la sua autorevolezza e peso politico, in sostegno
all’opera profusa dal Dr. Brunetti, e dopo avere ancora una volta
dato atto a quest’ultimo del grande impegno e della disponibilità
dimostrata, ha comunque rilevato come i risultati siano stati scarsi
e come le cause alla base dell’inaccettabile stato di cose non
siano state affrontate; il Dr. Brunetti ha assicurato che l’impegno
in questo senso non verrà interrotto nel futuro ma i Cittadini
temono di ritrovarsi, tra qualche mese, nella stessa situazione
verificatasi nella primavera di quest’anno, come in quella del 2014
e, prima ancora, nel 2013 e via retrodatando. Espletato ogni
tentativo in ambito comunale il Comitato prenderà in considerazione
l’eventualità di intraprendere nuove azioni, naturalmente a
sostegno e insieme con l’Amministrazione Comunale stessa. Tutto
cambierebbe, naturalmente, se novità significative si presentassero
nel breve ambito di giorni. Intanto il Comitato riconosce come molto
importante la presenza alla riunione dell’Assessore Angela Marcianò
che testimonia la sua attenzione al problema anche visti gli
interventi d’altra natura, ma ugualmente importanti, dei quali è
stata protagonista nella nostra Vallata. Dato il permanere, di fatto,
di un disservizio grave, il Comitato sta peraltro considerando la
possibilità di valutare legalmente la situazione, in modo da mettere
in condizione i Cittadini che lo vorranno di ricorrere avverso le
bollette dell’acqua relative all’anno in corso e, se possibile,
anche a quelle degli scorsi anni. In ultimo il Comitato chiede
nuovamente con forza all’Amministrazione comunale che vengano
completamente esentati dal pagamento delle bollette dell’acqua
tutti i Cittadini meno abbienti. Si ritornerà presto su questo
argomento.
DISSESTO
IDROGEOLOGICO- A
seguito delle notizie sugli stanziamenti relativi agli interventi
sulle zone idrogeologicamente dissestate, l’Ass ai LL.PP. Angela
Marcianò ha assicurato che è stata già inserita nel programma dei
lavori anche Via dei Monti, in particolar modo per quanto riguarda la
messa in sicurezza del tratto tra Villa S. Giuseppe e Pettogallico.
Oltre a vari interventi già effettuati negli ultimi mesi (frane,
muretti di contenimento ecc.) l’ Assessore ha assicurato che non
passerà molto tempo prima dell’avvio dei lavori. Ad altra domanda
l’ Assessore Marcianò ha comunicato che anche i lavori per la
costruzione della rete fognaria laddove ancora non esiste
(Pettogallico, ad esempio, ma non solo) prenderanno il via tra non
molto mediante i fondi del “Decreto Reggio”.
RIPULITURA
STRADE E POTATURA ALBERI- L’Assessore Zimbalatti, chiamato in causa per la sua assenza ed
irreperibilità negli ultimi tempi, ha comunicato che si procederà
alla potatura su tutta via dei Monti in data 30 settembre. Per quanto
riguarda la pulitura dal materiale di risulta che occupa parte della
carreggiata (già stretta) di via dei Monti egli ha detto che si
procederà quanto prima, non appena risolti alcuni problemi di ordine
tecnico. All’Assessore Zimbalatti à stato anche segnalata a la
necessità urgente di procedere ad una ripulitura dalla vegetazione
che incombe pericolosamente sul tratto di strada tra Villa S.
Giuseppe ed Arghillà. Allo stesso Assessore è stato segnalato
ancora che, a fronte di una differenziata praticamente al 100%
effettuata a Villa S. Giuseppe e Pettogallico, alcuni incivili si
ostinano a buttare spazzatura sia sulla strada che porta ad Arghillà
che nel punto dove c’erano i cassonetti sul tratto di collegamento
tra Villa S. Giuseppe e la nuova strada Gallico - Gambarie. Il
Comitato ha appreso con soddisfazione che sui luoghi indicati saranno
posizionate telecamere mobili di sorveglianza. I Cittadini hanno
chiesto quindi all’Assessore Zimbalatti che si proceda quanto prima
ad una disinfestazione radicale, di cui la precedente non si ricorda
a memoria d’uomo.
ABBONAMENTI
ATAM PER STUDENTI- Mediante
gli autorevoli esponenti dell’Amministrazione il Comitato
Permanente Vallata Gallico rivolge un appello alla Giunta ed
all’Assessore del ramo affinché venga applicata, per gli
abbonamenti ATAM, una tariffa ridotta per gli studenti graduata sul
reddito delle rispettive famiglie. La spesa di 45 euro mensili
risulta un impegno troppo gravoso per i redditi più bassi: tenuto
conto che molte di queste famiglie hanno almeno due figli costretti a
raggiungere il centro delle Città dalle periferie, si comprende
facilmente come l’onere che ne risulta costituisca, di fatto, la
negazione del diritto allo studio, già gravato dal cospicuo peso
finanziario di libri di testo e quant0altro.
Ancora
una volta il Comitato invita i Cittadini a non cedere alla stanchezza
ed alla rassegnazione. Il Comitato non demorderà.
Insieme
raggiungeremo gli obbiettivi.
Reggio
Calabria, 5 settembre 2015 COMITATO PERMANENTE VALLATA
GALLICO
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