Blog del Comitato Permanente Vallata del Gallico - Reggio Calabria - Per chi non è suddito ma "soltanto" cittadino
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giovedì 11 giugno 2020

COMUNICATO STAMPA 12 giugno 2020

Indubbiamente sfortunata, questa prima metà del 2020, iniziata con un mese intero (gennaio) in cui una crisi idrica senza precedenti ha vessato la nostra popolazione davanti alla supponenza indifferente dell’amministrazione comunale. Insieme con l’intera comunità nazionale abbiamo anche qui sofferto del discutibile “blocco” del coronavirus. Occorre dire che neanche in quel periodo le cose sono andate bene con il solito disservizio idrico che in talune parti (Pettogallico, ad esempio)è stato particolarmente grave. Con grande senso del sacrificio , in accordo col Comitato, i residenti sono in qualche modo sopravvissuti senza accendere polemiche in una tanto grave situazione. Ancora le serrande dei negozi (quelli che hanno potuto) non si erano completamente riaperte, che un altro tentativo di colpo mortale viene inferto a gente stanca ed esasperata: con una ordinanza approvata nottetempo lo scorso sabato l’amministrazione comunale, a fronte della endemica crisi della raccolta rifiuti non trova di meglio che destinare all'impianto di Sambatello tonnellate e tonnellate di “eco balle”. Naturalmente per un periodo temporaneo di sei mesi … rinnovabili! 
I residenti sanno bene che per le classi dirigenti locali nulla è più definitivo del provvisorio. Ne daremo prossimamente ampie prove. Il fatto dimostra che, con faciloneria e scarsa considerazione per i residenti, la Vallata del Gallico viene considerata alla stregua di pattumiera della Città. La reazione degli abitanti di Sambatello à stata immediata: i Cittadini si oppongono e si opporranno con determinazione assoluta e con ogni mezzo, sia pure nella legalità, all'ennesimo tentativo di scaricare sulla nostra gente le incapacità delle istituzioni, regione compresa, di trovare una soluzione definitiva e di buon senso al grave problema. Il Comitato Permanente Vallata Gallico non può non esprimere tutta la solidarietà e condivisione della lotta di Sambatello. Questa è la lotta di tutta la Vallata del Gallico che non ci sta ad essere considerata la discarica di Reggio e Città Metropolitana in aggiunta. .Ed è anche la lotta di tutta la Città che si tenta di strumentalizzare in una deleteria “guerra tra poveri.” I nostri Cittadini non propongono certo di insozzare, in alternativa, un’altra parte della Città. Cosa che potrebbe presto avvenire, se la Città stessa non si opporrà all'antico stato di obbediente pecorume in cui certe amministrazioni la ritengono confinata. 
Oggi giovedì| 11 giugno il Presidente della Commissione Ambiente del Comune Ruvolo ha risposto alle richieste ed ha compiuto una visita al Presidio permanente allestito dai Cittadini, impegnandosi a chiedere al più presto la convocazione della Commissione. Mentre si ringrazia il Presidente Ruvolo per la sua sensibilità, si rimane in attesa di un segnale di disponibilità del Sindaco: i Cittadini sperano in un fattivo confronto anche se ribadiscono, con la massima determinazione, che sono pronti anche alla lotta più dura. La nostra gente, del resto, è ben conosciuta per la sua generosità ma anche per un’antica tradizione di lotta, anche asperrima, come quella combattuta contro il raddoppio dell’attuale sito che per nessun motivo dovrà diventare una discarica. La salute e la vita dei nostri figli dipende da questo.

COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

sabato 29 febbraio 2020

Comunicato stampa del 29 febbraio 2020

---Il Comitato Permanente Vallata Gallico è lieto di ribadire la sua adesione alla “TAPPA DI ARGHILLA’” dell’iniziativa denominata “La pace disturbata”, “In cammino per i diritti, la giustizia sociale e ambientale”. Questo Comitato plaude, condividendoli, agli ideali già contenuti ed esposti nei titoli ed esplicati nelle varie fasi della manifestazione e ringrazia gli organizzatori per l’invito a suo tempo rivoltogli. Il Comitato è sempre disponibile per iniziative di tali caratteristiche dove l’espressione popolare sia libera da fazioni o personaggi di partito, soprattutto in questo periodo ormai di campagna elettorale. In momenti come questi è forte la tentazione di strumentalizzare ogni evento, per ridurlo a passerella propagandistica. Sotto elezioni, come in questo periodo, sarebbe inopportuna anche una partecipazione significativa del livello istituzionale poiché anche  l’Istituzione diventa parte in causa di quella che già è competizione. Proprio perché scevra da tentazioni del genere si ritiene questa manifestazione autenticamente e sinceramente popolare. A causa di un problema tecnico – informatico di comunicazione, indipendente dalla volontà del Comitato e non certo voluta dagli organizzatori, che ha determinato un ritardo di informazione, il Comitato Vallata Gallico, dopo avere ribadito la sua adesione, farà il possibile per essere presente anche se impegnato in accordi pregressi per la partecipazione alla concomitante manifestazione “Liberiamoci dal rifiuto” che si terrà in Piazza Italia domenica 1 marzo alle ore 10.30.. Anche in quella sede saranno comunque portate idee e proposte che riteniamo comuni a quelle che animano gli amici organizzatori della “Tappa di Arghillà” della “Pace disturbata”. Si augura il pieno successo delle due manifestazioni.

.---Soddisfazione esprime il Comitato Permanente Vallata Gallico per la risposta ricevuta dalla Prefettura di Reggio Calabria, dopo quella pervenuta dal Ministero dell’Ambiente e già a suo tempo  pubblicata. Nel ringraziare sentitamente per la sollecitudine dimostrata dall’Eccellenza del Prefetto il Comitato reitera tuttavia la sua richiesta di riattivazione del “Tavolo di crisi” per l’emergenza idrica. Infatti è certo che i problemi inerenti all’erogazione dell’acqua non sono affatto stati risolti:  non bastano alcune settimane di erogazione a singhiozzo, con l’acqua a rate, per stare tranquilli anche perché, come già rilevato, è la prima volta che ciò accade in inverno. Dopo ciò che la popolazione è stata costretta a sopportare a dicembre e gennaio, con quasi un mese senz’acqua, ( cosa senza precedenti ) non c’è davvero da stare tranquilli. La bella stagione è attesa con autentica angoscia dalla nostra gente soprattutto perché lo stato delle cose è simile e peggiore a quello degli scorsi anni, almeno dal 2013 in poi. Malgrado la tanto strombazzata “Diga del Menta” il problema è lì, come prima e peggio di prima. Le inconsistenti risposte del Comune non fanno che peggiorare lo stato d’animo generale. E’ indispensabile affrontare lo stato di cose una volta per tutte a costo di aggiungere al “tavolo di crisi” anche una conferenza dei servizi. Pertanto il Comitato rinnova una pressante richiesta di riattivazione urgente del “Tavolo di crisi” in questione, prima che sia troppo tardi e spera che l’Eccellenza del Prefetto accetti  questo appello che giunge da una popolazione già stremata per una crisi idrica mai risolta oltre che per altre assurde problematiche quale quella della raccolta dei rifiuti e del temuto pericolo ambientale costituito dall’impianto di Sambatello. Sig. Prefetto, La preghiamo di ascoltare il grido della nostra gente, ripetiamo, prima che sia troppo tardi!



domenica 12 gennaio 2020

13 gennaio 2020 CITTA’ IN COMA

Il Comitato Permanente Vallata Gallico avrebbe preferito non essere costretto ad intervenire in difesa dei Cittadini in un delicato momento elettorale; a prova di cio’ stanno le lunghe parentesi di paziente silenzio che hanno caratterizzato questi ultimi periodi. Quando, però, la situazione diventa insostenibile tacere non è più possibile e sarebbe un tradimento nei confronti del popolo per il quale il Comitato costituisce punto di riferimento, quasi sempre unico, in una emergenza senza fine. Beninteso il Comitato rivendica la sua sempre dimostrata imparzialità politica anche in questa fase, fatta salva la libertà ed il diritto di ognuno dei suoi componenti di prendere la posizione che ritiene più giusta in riferimento al proprio pensiero,. 

Da un anno circa l’erogazione idrica è stata insufficiente poiché si è limitata ad un ristretto  numero di ore al giorno con chiusura notturna che spesso si è prolungata per giornate intere. Tutti ricorderanno come ci venisse detto che la secolare diga del Menta avrebbe risolto ogni problema. Ebbene, la cinquantenaria diga (è stato strombazzato) è stata messa in funzione ma non se ne è accorto nessuno: l’acqua continua a mancare come prima, più di prima. . Se questo fosse comprensibile (ma non lo è!) nel periodo estivo, non è certamente né comprensibile né tanto meno scusabile in periodo invernale. A memoria d’uomo non si ricorda che , almeno da ottobre ad aprile, l’acqua mancasse. In questo 2019 e ora, all’inizio del 2020, si è riusciti anche in questo: la festa di Ognissanti senz’acqua; Natale senz’acqua; Capo d’anno senz’acqua ed ora (stiamo scrivendo nel pomeriggio di domenica 12 gennaio) da venerdì 10 l’acqua manca totalmente in tutta via dei Monti, dal ponte dell’autostrada a Pettogallico, passando per Villa S. Giuseppe. Anzi, vi sono tratti che sono stati per  più giorni completamente privi di erogazione anche prima. Ovviamente alla domenica il servizio delle autobotti, già carente malgrado l’abnegazione degli operatori, non esiste. Non sono bastate lettere aperte al Sindaco; non è bastato il tavolo di crisi convocato dalla Prefettura; non sono bastate le precise domande poste dal Comitato con la richiesta di chiarimenti scritti al Comune che ha risposto tardivamente ed in modo inverecondo per mezzo del delegato al disastro idrico dr, Brunetti, peraltro completamente scomparso eccetto qualche affacciata propagandistica ove possibile. La popolazione è giustamente esasperata: chi dispone di cisterne le vede svuotate e chi non ne puo’ disporre vive una situazione indicibile. Occorre aggiungere che la mancanza di pressione impedisce il funzionamento dei vari apparati idrici domestici e, in questo periodo, anche dei riscaldamenti. Le notizie di mancanza d’acqua si rincorrono per tutta la Città: non c’è giorno in cui non ci siano interi quartieri a secco ( Gebbione, Sbarre, Modena, viale Amendola  ecc.) Come se non bastasse non funziona, di fatto, la raccolta dei rifiuti: i “lordazzi” del Comune , montando telecamere e comminando improbabili multe, battono nell’insozzamento anche gli incivili che abbandonano sacchetti in giro, costringendo i Cittadini per bene a tenersi per giorni ogni tipo di immondizia in casa, Tutto questo senza che una sola voce, né di chi governa (si fa per dire!) né di chi dovrebbe controllare, si levi a difesa dei diritti elementari dei Cittadini vessati. C’è di più. Per ora, però, sospendiamo qui promettendo che,da ora in poi, il Comitato non darà tregua ed interverrà sulle storture inaccettabili che una popolazione già provata da mille problemi è costretta a sopportare : la misura è colma … e non certo di acqua! Pur senza puntare il dito contro nessuno, diciamo basta alle scuse ed agli scarica-barile: ne abbiamo visti troppi e le prese in giro non attaccano più. Queste sono le condizioni di un quartiere e di una città allo sbando, di una città in coma. Nonostante ciò torme di saprofagi si aggirano tutti intenti a cercare voti. Dicono che la musica aiuti i comatosi al risveglio: speriamo di non dover ascoltare una marcia funebre!

COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

lunedì 4 dicembre 2017

GUARDA CASO … Comunicato Stampa del 5 dicembre 2017

Si considera, con soddisfazione, che nelle ultime settimane la stampa locale si è occupata numerose volte di problematiche relative all’erogazione idrica nella nostra Città. A parte le fugaci apparizioni sulle pagine dei giornali, a grande distanza di tempo l’una dall’altra, della “Diga del Menta”, da anni non si è letto nulla , ad esempio, sull’ingegnerizzazione della rete idrica cittadina, o del sistema di telecontrollo. Queste importanti questioni, fondamentali per la soluzione della endemica crisi idrica in cui si dibatte la nostra Città, sono rimaste in stato letargico insieme con le istituzioni che le hanno lasciate dormire, non si sa quanto volontariamente, dimenticate sotto il chiacchiericcio continuo ed inconcludente della politica. 
Finalmente se ne dibatte. Guarda caso esse sono l’oggetto di parte delle domande che, attraverso la Prefettura, il Comitato Permanente Vallata Gallico ha posto al Comune, richiedendo risposte scritte che, per il momento, non risultano arrivate. Domande che mai erano state poste prima. Non è, dunque, una coincidenza che determinate notizie vengano fatte filtrare proprio in questo periodo. Ancora una volta, ed in questo caso più che mai, il Comitato ha colpito nel segno nell’individuare , in Prefettura, gli snodi chiave volti ad affrontare e risolvere, una volta per tutte, l’inaccettabile stato di cose e nel chiederne conto al Comune. Seppure mediate dall’ottima opera espositiva di valenti giornalisti questo tipo di risposte, ancorché scritte, non sono neppure lontanamente soddisfacenti per il metodo e gli scopi perseguiti dal Comitato in favore non solo dei nostri Residenti ma di tutta l’intera Città: in primo luogo perché le notizie diffuse riguardano solo alcuni, tra i molti quesiti posti, i quali costituiscono solo nella loro interezza un serio tentativo di affrontare la situazione; in secondo luogo perché le risposte scritte richieste devono essere fornite alla Prefettura per essere discusse in un leale e fecondo confronto tra le parti. 
L’articolo di giornale, per quanto esaustivo, diventa l’esposizione di un monologo privo di contradditorio e di approfondimento, come accade in un comizio elettorale. Il Comitato insiste dunque nell’esortare ancora una volta il Comune a fornire, in tempi ormai brevissimi, le risposte scritte alla Prefettura poiché nessuno deve pensare che i citati articoli di stampa siano sufficienti ad illuminare i tanti aspetti sui quali il Comitato chiede chiarezza. Nessuno pensi, dunque, che il Comitato ed i Cittadini siano disposti a cedere di un solo millimetro su quanto legittimamente richiesto. Mentre, infatti, tutto questo accade e le piogge, finalmente, sono arrivate copiose, l’erogazione idrica continua ad essere incerta, tra interruzioni, abbassamenti di pressione e forniture spesso non sufficienti anche solo per il funzionamento dei dispositivi domestici. “Menare il can per l’aia” non è più consentito a nessuno ed i contentini non sono sufficienti, soprattutto a Natale. Non demorderemo.

Reggio Calabria, 05 dicembre 2017 
COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

Non è un caso!

Coincidenza? dopo le domande poste dal Comitato al Comune tramite la Prefettura, sui giornali compaiono notizie relative ai quesiti che nessuno MAI prima aveva posto.
Sarà un caso?



martedì 8 agosto 2017

Allucinante Reggio: ESTATE DI ORDINARIA FOLLIA

E’ difficile raccontare ciò che sta accadendo nella nostra Città e pretendere di essere creduti da chi non abita a Reggio Calabria e non vive la condizione, davvero allucinante, che invece subiscono i nostri concittadini. Ci dica qualcuno, non importa quale sia il luogo di residenza ( fosse anche il Togo, il Laos o la Mongolia Esterna) se vi è un’altra città, in tempo di pace, in cui i residenti siano proditoriamente privati dell’acqua, senza preavviso, senza informazioni sui motivi e senza che essi sappiano né se né quando l’acqua ritornerà a scorrere dai rubinetti di casa. 
La mancanza di acqua, inoltre, si protrae per giorni interi: ad esempio, a Villa S. Giuseppe, dalle ore 15 di venerdì 21 luglio fino alle ore 6 di martedì 25 luglio (per la cronaca, è stata richiusa alle 9 della stessa mattina: 3 ore d’acqua dopo 87 ore di assoluta mancanza!) Tanto è vero tutto ciò che lunedì 24 luglio, in mattinata, una autobotte ( arrivata chissà come) ha dovuto rifornire tutte le case di Villa S.Giuseppe dotate di serbatoi anche a livello stradale. E chi non può disporre di serbatoio? 
Non molto meglio è andata nei giorni precedenti e seguenti, con ripetute richieste di rifornimenti rimasti quasi sempre senza esito: la risposta è sempre la stessa: “C’è una marea di richieste, non si sa se si potrà venire!” In conclusione, fatta salva l’abnegazione degli addetti all’autobotte, di fatto il servizio non esiste. neppure per i casi particolarmente delicati. Una segnalazione e richiesta di aiuto è giunta al Comitato, tra una miriade di altre, da una coppia di anziani soli che abitano nella zona Ospedale: la Signora reduce da una rovinosa caduta, il marito paralizzato a letto.
Da giorni l’acqua non arriva al loro serbatoio e da giorni richiedono un’autobotte che non arriva mai. E dire che, beffardamente, il sito del Comune consiglia, nel caso di anziani deboli e malati, di ricorrere a frequenti docce e lavaggi! La provocatoria presa in giro è in tal modo completata. Ogni giorno non si contano le segnalazioni di Cittadini esasperati per l’autentico incubo che stanno vivendo così come non si contano le chiamate, naturalmente senza risposta alcuna, al delegato al disastro idrico dr. Brunetti. Da parte sua il sindaco, con voce serafica, invita a non inviare a lui le varie segnalazioni; meglio non disturbarlo e rivolgersi agli uffici (in)competenti i quali quasi sempre non rispondono ed in ogni caso non sono in grado di risolvere nulla. 
Ancora nella mattina del giorno 5 agosto nessun “competente” rispondeva alle chiamate che giungevano da più parti: già, era sabato; volete negare al povero sindaco Giuseppe Falcomatà ed al povero delegato al disastro idrico un po’ di pace, subissati come sono da cotanto lavoro? Forse si stavano rilassando sotto una fresca doccia. Il bagno del vecchietto allettato e la famiglia della signora Rosa possono aspettare…non si sa quanto. E la situazione è ugualmente allucinante in tutta la Città: da Sala, a Mosorrofa ad Arghillà, da Modena alla Vallata del Gallico, al centro storico e via lamentando. 
Sembra di parlare di un fortilizio assediato dell’alto medio evo o dell’antichità quando, con feroci assedi, i residenti venivano privati di cibo ed acqua fino alla resa o alla morte: una nuova Masada. Oppure anche, tale stato di cose potrebbe suggerire la trama di un film a Dario Argento. A Roma negli scorsi giorni si è paventato un razionamento idrico, poi rientrato: magari avessimo una Raggi anche qui! Almeno, con un razionamento, il Cittadino sa quando l’acqua è disponibile e per quanto tempo. Ad Algeri, sul limitare del Sahara, negli anni ’80, nei quartieri periferici l’acqua arrivava a giorni alterni, dalle ore 6 alle ore 12. I Cittadini lo sapevano e si regolavano di conseguenza. Qui da noi, (anno 2017) invece no. 
L’acqua, qui, c’è o non c’è e non si sa né chi lo decida, né perché, né per quanto tempo. Nessuna informazione da parte dell’amministrazione. Questo è sopruso allo stato puro che prova  a tutta la città la protervia, l’ ottusa arroganza ed il disprezzo per la popolazione dei già citati maggiorenti, reazionari ed antidemocratici (o, nella migliore delle ipotesi, totalmente incapaci). Intanto, con grande supponenza, il sindaco Giuseppe Falcomatà non lesina proclami sulle magnifiche sorti progressive di una città metropolitana lasciata allo sbando in ogni settore: solo a mo’ di esempio, oltre alla crisi idrica, le strade piene ovunque di burroni (forse il delegato a quest’altro disastro pubblicizza il suo cognome?) Riflettano i Cittadini, anche quelli che vivono in piccole oasi fortunate : domani potrebbe toccare anche a loro. Riflettano, come troppo tardivamente ha fatto il nostro Comitato; riflettano e ricordino. Non è solo il Comitato, bensì è la Città tutta intera ad essere totalmente priva di interlocutori! Ci dica qualcuno se conosca, al mondo, un altro conglomerato urbano in cui si viva un incubo come questo; in cui sussista un’altra simile situazione paradossalmente delirante e folle. I sospiri di sofferenza degli anziani, dei deboli, dei malati e le grida di tutte le donne e gli uomini che subiscono queste autentiche angherie ricadono, pesanti, sugli autocrati in sedicesimo di questa nostra sventurata Città.

Reggio Calabria 7 agosto 2017 COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

Nota – Domenica 6 agosto ricorre la festa a Villa S. Giuseppe; giorno degli ospiti, di nuclei familiari riuniti per l’occasione magari dopo tanto tempo. Giorno, però, anche di rubinetti totalmente a secco: si lascia immaginare il disagio, l’esasperazione e la rabbia delle famiglie impossibilitate ad offrire anche solo un bagno funzionante. Vergogna, per l’amministrazione? E’ poco!!!

lunedì 7 agosto 2017

L'Osservatorio Cittadino scrive alla Prefettura ed al Sindaco di Reggio Calabria

Di seguito il testo della lettera aperta inviata sabato alla Prefettura, al Sindaco ed all'Autority




Spett.le Prefettura di Reggio Calabria

             Comune di Reggio Calabria

e p.c.    A.e.e.g.s.i


Oggetto: richiesta chiarimenti in merito alla crisi idrica

Ad oltre un anno da quell'ormai lontano 10 giugno 2016, quando l'attuale Sindaco di Reggio Calabria annunciava che sarebbe stata "l'ultima estate senz'acqua per Reggio Calabria", stiamo vivendo una crisi idrica epocale. Segnalazioni di assenza d'acqua vengono raccolte in continuazione su tutto il territorio comunale, da Bocale a Catona, senza soluzione di continuità, così come gli esposti alle Forze dell'Ordine, non si contano più.
Come cittadini di questo comune ci chiediamo quali siano le contromisure adottate la Giunta di fronte all’ormai acclarata emergenza idrica, conclamata quanto ormai atavica. Nello specifico chiediamo di conoscere se il Primo Cittadino, in quanto autorità di Protezione Civile, di fronte all’attuale situazione idrica, abbia intrapreso le dovute cautele e posto in essere i piani di salvaguardia previsti per tale fattispecie, in quanto responsabile nel gestire l’emergenza, nonché informare la cittadinanza, anche sui giusti comportamenti da tenere.
Ancora una volta, sorprende profondamente il comportamento statico adottato dal Comune di Reggio Calabria il quale non ha trovato altra soluzione se non quella di avere organizzato alcuni dipendenti comunali al fine di raccogliere le innumerevoli segnalazioni di disservizio idrico.
A parte ciò non risulta abbia ancora intrapreso alcun provvedimento di fronte all’incalzare di una crisi idrica nota da sempre, ancor più aggravata grazie all’atteggiamento inattivo dell’Ente.
Tutt’altra cosa, invece, quando il ripristino del disservizio è di competenza di terzi soggetti (p.e. alcuni guasti verificatisi sulla condotta Sorical e ripristinati nell’arco di pochi giorni). In tal caso fluiscono copiose le comunicazioni ufficiali del Comune, che segue l’evolversi della situazione con grande apprensione affinché la problematica venga risolta in breve e nel migliore dei modi.
Va detto, ad onor del vero, che i guasti Sorical, contrariamente alle “anomalie” della rete idrica comunale, si verificano in modo imprevisto e alquanto raramente, se paragonate a quelli del Servizio Idrico Integrato e, pur comportando sempre un disagio alla cittadinanza, vengono rapidamente risolte.
Ma quando l’inefficienza idrica chiama in causa il Comune di Reggio Calabria tutto tace e i disservizi si verificano ovunque copiosi ed per un tempo indefinito.
Di fronte a tale situazione non una parola è stata proferita dal Primo Cittadino, eccetto l’istituzione di un ufficio guasti (cosa tra l’altro prevista dal regolamento dell’Aeegsii e che nulla ha a che fare con l’attuale situazione emergenziale), non un comunicato diramato dagli uffici competenti del Comune, una nota da Palazzo Foti che potesse consentire alla cittadinanza di prendere atto delle cause che ci privano di un diritto fondamentale.
Perché siamo senz’acqua? Si tratta di guasti a condotte idriche ormai ridotte a colabrodo? Di furti d’acqua? Di siccità? Come mai la questione, nota da anni, non è stata neppure sollevata nel merito, affinché si possano conoscere, finalmente, le cause e si inizi a pensare ad una soluzione concreta? Come mai il Comune non ha neppure preso atto dell’evidente crisi idrica, diramando quantomeno le debite comunicazioni? Che fine hanno fatto i 4 milioni e 200 mila euro stanziati dalla Regione Calabria a maggio di quest’anno, per risolvere “definitivamente” la complicata situazione della distribuzione idrica a Reggio Calabria, con cui sarebbero dovuti partire servizi di ispezione finalizzati ad arginare il grave problema delle perdite idriche?
E mentre il silenzio regna sovrano su questa crisi idrica che assurge sempre più ad emergenza sociale, buona parte della città continua a rimanere a secco nel silenzio istituzionale.
Noi, i cittadini, aneleremmo sapere come sono stati spesi gli oltre 34 milioni di euro investiti nel Servizio Idrico Integrato del 2016 così come appaiono nella delibera comunale 83 del 2016.
Noi, i cittadini, chiediamo di sapere come questa Giunta comunale ha speso i nostri soldi e, nel caso del Servizio Idrico Integrato, lo chiediamo con particolare veemenza, dal momento che si tratta di spese riferite al fine di sanare le stesse inefficienze per le quali oggi stiamo patendo l’attuale crisi idrica. Le spese richiamate nella sopra citata delibera, operate per la riparazione di una rete idrica che disperde la maggior parte dell’acqua destinata alle nostre utenze, acqua che il comune paga profumatamente – soldi nostri – alla SoriCal e che NON arriverà mai fino ai nostri rubinetti, disperdendosi nella condotta idrica di adduzione: si tratta proprio di quell’acqua che dal 2013 paghiamo con una maggiorazione del 120%, imposta dai commissari straordinari e avvallata dall’attuale Giunta comunale, che mai a neppure pensato di abolire.

L’Osservatorio Cittadino per l’Acqua e la Depurazione invita la cittadinanza tutta a non abbandonare la lotta al diritto per l’acqua, un diritto fondamentale, ma a prendere contatto con l’Osservatorio all’indirizzo osservatoriocittadino.rc@gmail.com per le prossime azioni sociali, oltre a continuare a segnalare le criticità idriche PER ISCRITTO a mezzo fax a questi indirizzi: Ufficio Relazioni con il Pubblico Piazzale CEDIR-S.Anna II tronco Fax: 0965.3623843, oppure via e mail: urp@reggiocal.it - P.E.C. urp@pec.reggiocal.it mantenendo copia delle comunicazioni inoltrate. Ciò affinché resti traccia di una cospicua documentazione a testimonianza dei disagi e dei patimenti dovuti alle continue interruzioni del Servizio Idrico, nonché ai fini delle successive azioni sociali.

mercoledì 25 gennaio 2017

Passa Parola - Informativa interna n.32 del 24 gennaio 2017

Si apprende la notizia, risalente a pochi giorni fa, delle dimissioni dal suo incarico di delegato all’emergenza idrica del Consigliere Comunale Dr. Paolo Brunetti.
E’ doveroso, da parte del Comitato, riconoscere al Dr. Brunetti l’impegno profuso nello svolgere il suo incarico con generosità e competenza. E’ stato, questo appena trascorso, un periodo particolarmente difficile per quanto riguarda l’erogazione idrica in tutta la Città ed in particolare per la Vallata del Gallico : tutti ricordano la situazione insostenibile in cui, da anni, anzi, da decenni si dibattevano gli abitati di Pettogallico e di Villa S. Giuseppe; tutti ricordano le azioni di ogni tipo intraprese dal Comitato fin dall'anno 2013; come anche tutti hanno nella memoria le mancate risposte di certi dirigenti e l’inazione di chi era preposto ad un servizio tanto essenziale. Il Dr. Brunetti non si è risparmiato e molto spesso lo abbiamo visto partecipe in condizioni di difficoltà alle riunioni a cui era stato invitato dal Comitato, il più delle volte bersaglio delle peraltro sacrosante proteste dei Cittadini. Come anche lo abbiamo visto accompagnare le autobotti di emergenza nei torridi mesi estivi, in ore impossibili: autobotti di cui si era persa la memoria. Il Comitato dà atto al Dr. Brunetti ( e non è la prima volta ) di avere sostanzialmente sempre risposto, anche con la sua presenza fisica, alle segnalazioni, alle richieste ed agli appelli del Comitato stesso e dei Cittadini. In tal modo si è potuta concretizzare una feconda collaborazione per tutto questo ultimo periodo: il Comitato si augura che tale collaborazione possa continuare con i soggetti che il Comune riterrà di indicare come riferimento.
Non tutti i problemi sono, infatti, stati risolti. Nell’ultimo periodo la situazione non si presenta buona non solo per Pettogallico, spessissimo totalmente senza acqua, ma anche per Villa S. Giuseppe. Si rileva, marcatamente per quest’ultima, un certo peggioramento del servizio, fino a qualche tempo fa accettabile. Spesso, nelle ultime settimane, l’acqua manca oppure cala vistosamente quanto inspiegabilmente di pressione. Tra i Cittadini si è diffuso un certo allarme: memori della situazione di tempi recenti, essi si chiedono che cosa potrà succedere con la bella stagione, se già ora si presenta un tale stato di cose. Indietro non si torna! Un peggioramento non sarà consentito. Il Comitato Permanente Vallata Gallico è pronto ad intervenire con la grinta di sempre, in linea con il documento programmatico del 17 luglio 2013
Intanto invia un cordiale saluto al Dr. Paolo Brunetti che rimane per tutti noi un amico al di là delle mansioni a lui affidate.

COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO